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L'INCHIESTA DI WOODCOCK

"Voli gratis per Pecoraro"
E lui: "Mai chiesto favori
Rinuncio all'immunità"

Al vaglio del magistrato ci sarebbero una serie di biglietti aerei ottenuti gratuitamente attraverso un'agenzia di viaggi di Perugia. All'esame del pm ci sarebbe anche la posizione di Pecoraro Scanio, che si dichiara allibito Commenta
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Woodcock Potenza, 4 aprile 2008 - "Non voglio nessuna ombra, annuncio fin d'ora che rinuncio alla immunita' parlamentare". Lo ha detto in conferenza stampa il ministro dell'ambiente e leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.

"Ho appreso questa storia dalle agenzie di stampa e sono assolutamente sorpreso e allibito per quanto mi viene attribuito. Viene fuori ad una settimana dal voto e questo mi offende molto".


Alfonso Pecoraro Scanio replica così, in un'intervista a Repubblica, alle accuse della Procura di Potenza: "Io non ho mai sollecitato appalti di alcun genere - dice - Anzi credo che la ditta di cui si parla nell'indagine abbia perso gli appalti sotto il mio ministero. Tra l'altro questa agenzia di viaggi aveva già dei rapporti con il ministero dell'Ambiente prima ancora che io ne diventassi il ministro".

 
Per quanto riguarda i telefonini che gli sarebbero stati forniti dall'azienda "Modus vivendi", Pecoraro Scanio spiega: "Io non ho mai ricevuto telefonini, quello che ho attualmente è quello di servizio che appartiene al ministero dell'Ambiente. Poi gli altri telefonini che ho avuto non so da dove provengano perchè sono cellulari forniti dal partito e quindi se ne è occupata la tesoreria".

 
Il ministro quindi dice che conosce Mattia Fella, titolare dell'agenzia viaggi Visetour, spiegando che "Fella fa delle manifestazioni per noi, si occupa del sito delle notizie verdi". E, parlando del fratello di Fella è stato assunto come consulente, Pecoraro Scanio afferma ancora: "Sì, è vero fa parte dei duecento membri della commissione del mio ministero. Tra l'altro Fella è un avvocato referenziato che mi è stato presentato dall'ex presidente del Tribunale di Orvieto come persona abbastanza in gamba. Per questo ha ottenuto la nomina, ma nulla di più".

 

L'INCHIESTA DI POTENZA

 Nuova indagine per il pm di Potenza Henry John Woodcock.  Il sostituto procuratore sta conducendo un'inchiesta su una serie di presunte truffe in cui sarebbero coinvolti anche alcuni dirigenti del ministero dell'Ambiente. In particolare, al vaglio del magistrato ci sarebbero una serie di biglietti aerei ottenuti gratuitamente attraverso un'agenzia di viaggi di Perugia, che lavorerebbe anche con altri dicasteri della capitale.

 

Ancora una volta l'inchiesta di Woodcock sarebbe nata grazie alle intercettazioni telefoniche disposte nell'ambito di un'altra indagine, portata avanti nel massimo riserbo nei mesi scorsi sul filone della massoneria. Il pm, che avrebbe già fatto un primo giro di interrogatori e svolto numerosi accertamenti, starebbe esaminando, tra le altre posizioni, anche quella del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Secondo alcune indiscrezioni, non confermate, non è escluso che il pm di Potenza trasmetta entro il week end gli atti fin qui raccolti a Roma, al Tribunale dei Ministri. 

 

LA DIFESA DI PECORARO SCANIO

 Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, offrirà tutta la collaborazione alla magistratura perchè emerga la verità in merito all'inchiesta del sostituto procuratore di Potenza, Henry John Woodcock, su presunte truffe per ottenere dei viaggi gratis. È quanto riferisce il portavoce del ministro, sottolineando che Pecoraro Scanio è «allibito difronte alla gravità della notizia perchè arriva sulla stampa a poche giornate dal voto».

 

«Ovviamente il ministro offrirà tutta la collaborazione alla magistratura affinchè emerga al più presto la verità».
Pecoraro Scanio - riferisce ancora il portavoce - ha dato mandato ai propri legali per assumere ogni iniziativa utile a far chiarezza sull'intera vicenda «essendo i propri comportamenti sempre improntati al pieno rispetto della legge».

 

IL MINISTRO A POTENZA

Il ministro delle politiche ambientali, Alfonso Pecoraro Scanio, sarà oggi pomeriggio a Potenza, alle 17, per proseguire il suo tour in vista della competizione elettorale del prossimo 13 e 14 aprile.
Non subisce variazioni, quindi, il programma della visita nella città lucana del leader dei Verdi, nonostante il fatto che da ieri, proprio presso la Procura della Repubblica di Potenza, lo stesso ministro risulti iscritto nel registro degli indagati.


CHIESTO IL DEFERIMENTO

Secondo alcune fonti investigative, il pm John Woodcock, avrebbe già chiesto il deferimento del Ministro al tribunale dei ministri. L'indagine coordinata dal pm di Potenza era nata per verificare se un imprenditore di Policoro (Matera) fosse responsabile di smaltimento illecito di rifiuti, ma durante le intercettazioni telefoniche sarebbero emersi legami tra lo stesso imprenditore, un magistrato campano ed il ministro Pecoraro Scanio.

 

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