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VICENDA EUROLAT

Geronzi a giudizio per estorsione
La difesa: "Giustizia incomprensibile"

Il giudice ha prosciolto invece il banchiere dall'accusa di concorso in bancarotta fraudolenta e lo ha rinviato a giudizio per il reato di bancarotta societaria 
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Cesare Geronzi Milano, 4 aprile 2008 - Cesare Geronzi è stato rinviato a giudizio per estorsione dal gup di Parma, Roberto Spanò, nell'ambito del caso Eurolat, l'azienda che venne ceduta da Cragnotti a Tanzi.
Secondo le accuse, Geronzi avrebbe fatto forti pressioni sulla Parmalat di Tanzi ad acquistare ad un prezzo 'gonfiatò l'azienda. Il gup ha rinviato a giudizio il banchiere per il reato di estorsione.

 

Geronzi è stato rinviato a giudizio per estorsione semplice (non aggravata) dal gup di Parma Roberto Spanò per il caso Eurolat, nell'ambito dell'inchiesta sul crac della Parmalat avvenuto nel dicembre del 2003. Rigettata l'eccezione di incompetenza territoriale presentata dal legale dell'ex presidente di Capitalia, il giudice ha rinviato a giudizio Geronzi per estorsione semplice, dichiarando il non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste, invece, per quanto concerne l'accusa di bancarotta fraudolenta.

 

 Il gup ha anche rinviato a giudizio con l'accusa di bancarotta societaria lo stesso Geronzi, l'ex patron della Cirio Sergio Cragnotti e l'ex direttore finanziario della Parmalat Fausto Tonna, oltre all'ex dirigente della Cirio Riccardo Bianchini Riccardi. Cragnotti e Riccardi sono invece stati prosciolti dall'accusa di bancarotta fraudolenta. Spanò ha inoltre accolto il patteggiamento di Calisto e Giovanni Tanzi a 2 anni e quello dell'ex direttore marketing Domenico Barili, a cui è stata applicata una pena di 1 anno e 8 mesi.


Sia gli uni che l'altro godranno del beneficio della sospensione condizionale della pena. Geronzi sarà alla sbarra il prossimo 6 maggio, data in cui il gup ha fissato il processo: la stessa nella quale è prevista la seconda udienza per il maxi processo Parmalat. Evidente, a questo punto, la volontà del gup di 'suggerirè alla corte di accorpare il filone Eurolat con il procedimento principale, essendoci forti anologie, secondo Spanò, tra le due vicende.

 

Alla fine dell'udienza, Calisto Tanzi, presente in aula, ha dichiarato di volere 'dimostrare quella che è la reale verità: spero di riuscircì. Il suo avvocato, Gianpiero Biancolella, ha detto 'che questa tappa è stata molto importante. Secondo il gup, Parmalat si trovava in situazione difficile e quindi poteva essere condizionata da personaggi terzi. Per questo l'estorsione è stata imputata a personaggi del mondo bancario.
Inoltre, è la prima volta che un giudice afferma che la ricostruzione del crac può essere realizzata solo con un processo più unitario possibilè.

 

LA DIFESA

 ''E' una giustizia incomprensibile che procede con moti sussultori. Mentre il presidente Geronzi viene giustamente assolto perche' il fatto non sussiste dalla imputazione di bancarotta fraudolenta in danno di Parmalat, il giudice lo rinvia a giudizio per una presunta minaccia che non trova alcun riscontro nemmeno nelle dichiarazioni di Calisto Tanzi''. Lo sostiene il difensore di Cesare Geronzi, l'avv.Ennio Amodio.










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