Il consiglio di amministrazione della compagnia franco-olandese approva la rottura della trattativa decisa da Spinetta. Il presidente della Lombardia annuncia ricorso in caso di accordo
Roma, 7 aprile 2008 - Ruota su Parigi il destino di Alitalia. Oggi il cda di Air France-Klm si è riunito per la relazione del numero uno del gruppo Jean-Cyril Spinetta, sui motivi che hanno determinato la rottura della trattativa con i sindacati, ed ha "approvato" l'interruzione dei negoziati. "Spetta ad Alitalia, ai suoi dipendenti e alle organizzazioni sindacali rappresentative del personale, dire come vedono il futuro della loro compagnia", ha riferito in una nota la compagnia aerea ribadendo la validità della sua offerta. Il piano del gruppo franco-olandese, si legge nella nota, "può permettere il ritorno di Alitalia alla crescita raggiungibile in tempi rapidi".
Il governo ha convocato i sindacati per giovedì. Riguardo alla nota di Air France, per i sindacati si tratta di un'apertura: "Spinetta si è lasciato uno spiraglio per consentire la ripresa in una condizione diversa, sia per la situazione politica come anche per lasciare ai sindacati una pausa di riflessione affinchè assumano una posizione più aperta rispetto al passato", ha commentato il segretario nazionale della Fit-Cisl Claudio Genovesi.
Anche per il leader della Uil Luigi Angeletti, Air France non chiude ma ad ogni modo, sarebbe meglio arrivare ad un accordo ad elezioni avvenute. Per il presidente dell'Anpac, Fabio Berti "noi siamo aperti al confronto come lo siamo stati aperti in passato e siamo pronti a trattare anche sulla base del piano, presentato da Spinetta" mentre il presidente dell'Anpav, Fabio Muccioli invita tutti i sindacati a fare "un passo in avanti" verso il gruppo franco-olandese.
Ed, intanto, cresce di ora in ora la protesta dei dipendenti di Alitalia contro i sindacati giudicati "colpevoli" della rottura delle trattative con Air France: si aggiungono di ora in ora nuove forme di mobilitazione a favore del piano franco-olandese meno clamorose ma molto "partecipate". È il caso di "Az-Af", una lista trasversale formata da circa 1.100 dipendenti, che comprende piloti, assistenti di volo e personale di terra. Per il momento i suoi membri si limiteranno a mandare una mail con scritto "io sono per Air France", ma nei prossimi giorni l'assemblea degli iscritti potrebbe decidere iniziative più forti a sostegno dell'offerta francese.
"Vogliamo che i sindacati discutano i termini della proposta di Air France - spiega Marcello Labor, comandante sull'A321 - i sindacati facciano i sindacati, spetta agli imprenditori fare il piano di risanamento non a loro". Prosegue intanto la protesta di Gianluca Morale, l'assistente di volo di Alitalia, in sciopero della fame da quattro giorni per richiamare al tavolo delle trattative Air France. Lo steward questa mattina ha dimostrato pacificamente come 'uomo-sandwich' davanti all'area tecnica della compagnia a Fiumicino.
FORMIGONI
La Regione Lombardia presenterà un ricorso all'Unione Europea se si realizzerà l'accordo con Air France per la vendita di Alitalia e soprattutto se il governo accetterà la richiesta della compagnia franco olandese di congelare i diritti di traffico su Malpensa. Lo ha dichiarato Roberto Formigoni, intervenuto stamattina a Milano alla presentazione dell'associazione Amici di MiArt. Se Air France tornasse al tavolo delle trattative - ha sottolineato il Presidente della Regione Lombardia - partirebbe la nostra diffida all'Unione Europea nei confronti del governo, che non potrebbe pensare di ottemperare a quella condizione posta da Air France per impedire che da Malpensa altre compagnie utilizzino gli slot dismessi da Alitalia". Formigoni ha poi precisato: "Se si profila un accordo partirà immediatamente un ricorso in sede di Unione Europea".
Netta la posizione del governatore su un eventuale ripensamento di Air France: "Decidendo di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative farebbero una vera e propria sceneggiata". Formigoni ha inoltre smentito l'esistenza di una cordata di imprenditori che potrebbe rilevare Alitalia e che lui stesso ne sarebbe uno dei possibili "coordinatori": "Io non mi occupo di cordate, ma conosco diversi imprenditori che mi hanno spiegato la loro disponibilità a partecipare".
BERLUSCONI
"È una questione di orgoglio ma anche di interessi. Un grande Paese non può non avere una compagnia di bandiera". Così Silvio Berlusconi a Cagliari è tornato a parlare di Alitalia. «Mi sono sentito in dovere - ricorda l'ex premier - di rivolgere un appello agli imprenditori italiani. Quando finirà questa sciagurata trattativa con Air France una compagine di imprenditori italiani chiederà di conoscere i conti dell'azienda, e dopo tre o quattro settimane presenterà offerta. "Sarà - spiega Berlusconi - una compagine allargata, per me questa è una certezza. Agli imprenditori - spiega ancora il leader azzurro - ho chiesto di mettere una fiche nell'Alitalia e nessuno mi ha detto di no. Sono convinto - conclude - che avremo una Alitalia italiana".
LA PROTESTA DELLO STEWARD
Prosegue lo sciopero della fame di Gianluca Morale, steward Alitalia da 23 anni, al terzo giorno di protesta a sostegno di Air France-Klm. Domani a Morale si uniranno circa 200 persone, dipendenti, familiari e pensionati Alitalia che faranno uno sciopero della fame e della sete simbolico di un giorno come atto di pressione nei confronti del cda di Air France.
A questa iniziativa, fa sapere l'assistente di volo, hanno aderito "numerosissimi colleghi fra cui Leandro Albertoni steward e sindacalista ed anche un folto gruppo di pensionati che dopo 30, 40 anni di azienda non possono neanche pensare che Alitalia non ci sia più".
"Sul fronte sindacale - dichiara lo steward - si registra l'importante presa di posizione del sindacato degli assistenti di volo Anpav che in un comunicato si dichiara 'disponibile a fare un passo indietro per definire l'accordo con Air France'".
"Gianluca Morale, le cui condizioni di salute non sono ottimali, sarà di fronte all'entrata del centro addestramento del personale di volo a Fiumicino con un cartello al collo", aggiunge Morale precisando che "sempre domani circa 200 persone, dipendenti, familiari e pensionati Alitalia faranno uno sciopero della fame e della sete simbolico di un giorno come atto di pressione nei confronti del cda di Air France. Facciamo infine un appello ai cittadini italiani affinchè, ora più che mai, ci siano vicini continuando a comprare i biglietti e a volare Alitalia".
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti