Bruxelles, 15 aprile 2008 - Il nuovo governo emerso dalle elezioni politiche dovrà proseguire la via del consolidamento dei conti pubblici. È il messaggio rivolto dal commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia al futuro ministro delle Finanze Giulio Tremonti.
"Il governo -ha detto Almunia- nel corso del 2007 ha compiuto un ottimo lavoro di consolidamento. Non vi sono dubbi che il 7 maggio vi sarà l'abrogazione della procedura per deficit eccessivo riguardante l'Italia".
Tuttavia, ha proseguito il commissario "questo è il primo passo. Il secondo sarà quello di continuare il consolidamento e di aumentare gli sforzi per ottenere l'obiettivo di medio termine di finanze pubbliche in equilibrio".
Almunia h inoltre ricordato che "stiamo vivendo in un periodo incerto, con minore crescita, ma anche un più alto servizio del debito per via dell'aumento dei tassi. Questo richiede prudenza, è essenziale in questo momento incerto di rafforzare gli sforzi di consolidamento». Il commissario ha affermato che tutto questo «aiuterà a una migliore allocazione delle spese ma anche buone condizioni per migliorare la crescita ed evitare che il deficit italiano torni a sforare il tetto del 3% del Pil".
Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti