Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
BOLLETTINO ECONOMICO

BankItalia: "Nel 2008 crescita debole
E l'inflazione potrebbe restare alta"

I conti pubblici del 2007 migliorano ma al prezzo di un forte aumento della pressione fiscale. Impatto limitato sulle banche italiane della crisi dei mutui subprime Usa
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Euro Roma, 15 aprile 2008 - La fase di "debolezza ciclica" dell'economia italiana proseguirà nel 2008. A prevederlo è la Banca d'Italia nel Bollettino Economico. "In Italia - si legge nel documento di via Nazionale - numerosi indicatori qualitativi e quantitativi suggeriscono che la fase di debolezza ciclica in atto dal quarto trimestre del 2007 si protrarrà nel 2008, portando il ritmo di crescita produttiva su valori al di sotto del potenziale". Secondo la banca centrale, "la nostra economia continua a risentire dei problemi strutturali che si riflettono da vari anni in un progresso insufficiente della produttività, indipendentemente dalle fluttuazioni cicliche".


INFLAZIONE ANCORA ELEVATA
L'inflazione al consumo in Italia resterà
"relativamente elevata per tutto il 2008, al 2,6% in media". Lo prevede Bankitalia nel suo ultimo Bollettino economico in cui stima che, solo nei primi mesi del 2009, "essa potrebbe scendere intorno al 2%". Le previsioni, che non incorporano il dato di marzo che proprio oggi è stato confermato al 3,3%, "si basano su un quadro di rallentamento della crescita mondiale che determinerebbe una sostanziale stabilizzazione dei prezzi delle materie prime alimentari e dei corsi petroliferi".


Bankitalia sottolinea che a causa dei rincari energetici e alimentari "anche in Italia l'inflazione è significativamente aumentata dalla scorsa estate". Essa avrebbe raggiunto a marzo "il 3,6% sui dodici mesi, il valore più elevato dal 1996". Al marcato aumento dei prezzi, sottolinea Bankitalia "avrebbero contribuito anche i rincari delle tariffe aeree e dei servizi ricettivi e di ristorazione". L'istituto di via Nazionale sottolinea anche l'ascesa dei carburanti "che ha riflesso quella dei corsi petroliferi solo in parte compensata dall'apprezzamento dell'euro sul dollaro". "Anche le tariffe energetiche che reagiscono con ritardo alle quotazioni del greggio a causa dei meccanismi di indicizzazione a causa dei meccanismi di indicizzazione, sono aumentate dall'inizio dell'anno".

Anche i prezzi dei prodotti alimentari "hanno continuato ad accelerare (5,3% a febbraio sui 12 mesi)". Tali prezzi, conclude la Banca d'Italia "sembrano adeguarsi alle variazioni delle quotazioni internazionali delle materie di base con maggiore rapidità e intensità rispetto al passato, sia in Italia che nel complesso del'area".
L'istituto infine sottolinea che anche l'inflazione alla produzione si sta protraendo "trainata sostanzialmente dalla componente energetica". Mentre si è stabilizzata la crescita dei prezzi dei beni destinati al consumo alimentare anche se su valori elevati (9% dodici mesi)".


CONTI PUBBLICI IN MIGLIORAMENTO
Migliorano i conti pubblici italiani nel 2007 ma al prezzo
di un "forte aumento della pressione fiscale e contributiva". Questo il giudizio della Banca d'Italia nella disamina della finanza pubblica contenuta nel Bollettino Economico. "L'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è diminuito nel 2007 di 1,5 punti percentuali - si legge nella relazione - all'1,9% del Pil, riportandosi sui livelli del biennio 1999-2000". Il risultato, prevede Palazzo Koch, dovrebbe consentire "nei prossimi mesi" l'abrogazione della procedura per deficit eccessivo avviata nel 2005.
"L'avanzo primario, quasi annullato quell'anno, è salito al 3,1% del Pil", prosegue Bankitalia notando che, "come nel 2006, il miglioramento dei conti riflette essenzialmente il forte aumento della pressione fiscale e contributiva (al 43,3% del Pil, poco al di sotto del massimo raggiunto nel 1997).


Parte di tale aumento ha riflesso il trasferimento all'Inps del Tfr maturando dai lavoratori dipendenti che hanno scelto di non aderire alla previdenza complementare". L'incidenza della spesa primaria corrente, poi, è diminuita "lievemente", al 39,6% del PIL, "ma rimane prossima al suo valore massimo".
La spesa per investimenti è tornata ad aumentare, anche se a un ritmo inferiore a quello del prodotto; quella per interessi è salita dal 4,6 al 5,0% del Pil, riflettendo in larga parte l'aumento dei tassi all'emissione occorso nell'ultimo biennio. Il debito pubblico è sceso dal 106,5 al 104% del Pil, riportandosi sul livello del 2004. In marzo, ricorda la relazione, il Governo ha rivisto al rialzo la stima dell'indebitamento netto per il 2008, dal 2,2 al 2,4% del Pil.


Il disavanzo corretto per gli effetti del ciclo e delle misure transitorie peggiorerebbe di 0,6 punti percentuali di Pil rispetto al 2007. Il quadro programmatico - conclude Bankitalia - conferma l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2011


SUBPRIME, IMPATTO BASSO
La crisi dei mutui subprime ha
avuto un impatto limitato sulle banche italiane. È quanto registra il Bollettino Economico della Banca d'Italia. "Nel 2007, secondo i dati delle relazioni consolidate - si legge nel documento - i ricavi dei principali gruppi bancari italiani hanno seguitato a crescere, pur subendo un rallentamento".
Gli utili, nota Palazzo Koch, sono aumentati "beneficiando del contenimento dei costi operativi e, soprattutto, di proventi derivanti da operazioni di natura straordinaria". Il coefficiente di patrimonializzazione complessivo dei grandi gruppi è "lievemente diminuito". La liquidità dell'attivo, dopo aver toccato un minimo lo scorso novembre, è tornata a salire: alla fine di febbraio il rapporto tra le attività liquide (cassa e titoli diversi dalle azioni) e l'aggregato che le comprende assieme ai prestiti era pari, per il complesso del sistema bancario italiano, al 15,4%, "un valore analogo - sottolinea Bankitalia - a quello raggiunto poco prima dell'inizio delle turbolenze finanziarie internazionali".

 









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

I paperoni del parlamento

I paperoni del Parlamento

Il Cavaliere nel 2006 ha dichiarato quasi cinque volte rispetto all'anno precedente: 139.245.570 euro. Seconda, a grande distanza, la Santanché, terzo Bertinotti

LEGGI LA NOTIZIA