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Moretti: "Dobbiamo andare all'estero,
rischiamo la fine di Alitalia"

L'amministratore delegato del Gruppo parla in particolare di alleanze internazionali in Alta Velocità
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Protesta dei pendolari alla stazione Milano, 29 aprile 2008 - "FS deve competere all'estero, specie nell'Alta Velocità. Se non facciamo alleanze internazionali rischiamo di fare la fine di Alitalia", ha dichiarato Mauro Moretti a.d. di Fs a margine dell'osservatorio Anie, Intesa Sanpaolo e Unioncamere. Moretti ha poi aggiunto che il rischio di finire come Alitalia "è relativo dal momento che non abbiamo problemi di liquidità, abbiamo ridotto l'indebitamento da 9 a 6,5 miliardi. Abbiamo però un problema di capitalizzazione per Treni Italia. Nel piano industriale abbiamo previsto una ricapitalizzazione da due miliardi, ma non si è ancora fatto nulla. Vedremo cosa farà il nuovo governo". Fra le soluzioni per reperire liquidità, Moretti non ha escluso la quotazione degli asset redditizi del gruppo.

 

"Tutto ciò che ha una capacità di vita propria, che può stare sul mercato, è chiaro che può anche avere prospettive di Borsa", ha spiegato Moretti, senza però specificare a quali asset del gruppo si riferisse.
In generale secondo l'a.d. di FS "in un mercato che non è più nazionale ma europeo, se non si creano grandi imprese di servizi in grado di competere a livello Ue, il rischio è di realizzare buone infrastrutture che saranno poi utilizzate da altri".

 

La soluzione quindi "è pensare a una grande hub company in grado di mettere radici sul territorio. In Italia invece la prima fase di liberalizzazione del trasporto ferroviario si è limitata a creare tante piccole imprese che sono bocconi ghiotti per i grandi gruppi, come la tedesca Deutsche Ban e la francese Sncf", ha concluso Moretti.

 

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