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CAOS AD ANNOZERO

Petruccioli contro Santoro
Esplode il caso Beppe Grillo

Critiche pesanti del presidente della Rai alla trasmissione che ha mandato in onda alcuni momenti del V-day del comico. Santoro si difende: "Ho fatto come sempre il mio lavoro" Commenta
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Michele Santoro Roma, 2 maggio 2008 - Critiche pesanti del Presidente della Rai, Claudio Petruccioli, alla trasmissione di Michele Santoro e impegno a evitare che analoghi episodi di ripetano.

 

"Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreche' ad una personalita' universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili- rimarca Petruccioni- per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilita' - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi".

 

"A nessuno, quindi neppure a Michele Santoro- iniste il presidente della Rai- e' consentito confondere la liberta' del giornalista e la responsabilita' del conduttore con l'appalto - di fatto - della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi e' responsabile di un programma non lo e' solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene; non ci sono 'zone franche'. Anche Santoro, come tutti coloro che in Rai lavorano e con la Rai collaborano, ha il dovere non eludibile di tutelare la dignita' e il prestigio del Servizio Pubblico".

 

SANTORO

"Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate". Michele Santoro respinge le dure critiche alla puntata di 'Annozero' formulate dal presidente della Rai, Claudio Petruccioli, e rilancia: "Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo".

 

"L'ho fatto - prosegue il giornalista - nell'esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il presidente Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e giornalisti che lavorano con passione nella nostra redazione e che sono abituati a usare la loro professionalità al servizio del pubblico e non per conto terzi. Tutti i partecipanti ad 'Annozero', compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c'è stato anche chi l'ha insultato con estrema violenza.

 

Le affermazioni di Beppe Grillo sul Presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio pubblico".

 

Osserva Santoro che "poiché Grillo è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi, Mastella e qualunque altro leader politico. Spetta dunque ai tribunali e non ai giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso, perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto".

 

Infine, il conduttore di 'Annozero' si dice "pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle iniziative che intenderà intraprendere il Presidente Petruccioli, ma non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero. La Rai appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana".

 
  • 09/05/2008 20:56
    Giomun
    Quello che fa specie in tutta la vicenda, oltre alla paranoia fascista dilagante di Sgarbi, è quell'omucolo di Petruccioli, che, a lingua tratta, servilmente difende il suo cadreghino, censurando ogni qualvolta è possibile qualunque cosa possa disturbare il quieto sproloquiare di Bruno Vespa, le notizie melense di un Riotta senza attributi e le veline leghiste del TG2.
  • 09/05/2008 17:31
    rita
    non c'è più il senso del rispetto per niente e per nessuno, impensabile permettere certi commenti giusti o sbagliati che siano esistono le sedi appropriate per questo Italia della vergogna!Almeno rispetto per l'anzianità di Napolitano e per l'operato di Veronesi, provate a fare Voi solo un centesimo di quello che Veronesi ha fatto! figlia di una guarita! vergogna!
  • 09/05/2008 17:10
    gierre
    ma la contessina che fa?, cronaca? suggerisce? e noi dovremmo pagare il canone tv per sorbirci trasmissioni faziose e di parte, preconfezionate per compiacere il potente che sta sopra?, e poi diciamocelo chiaramente, alcuni conduttori sono sfacciatamente e tanto schierati che, dopo aver fatto le domande di rito, non lasciano agli interlocutori altrimenti schierati il tempo per una risposta compiuta, anche nel solo nel dubbio che questa possa danneggiare la casta prediletta. magari anche ricorrendo all’insulto cosiddetto intellettuale…., eh già perché solo loro, conduttori e collaboratori scritturati dalla rai o da altra emittente, sono depositari della conoscenza mentre gli altri son ignoranti che vanno rieducati alla dottrina che viene dal freddo: i programmi? diamine!, anno-zero, ballarò, l’infedele, e poco altro, i cui conduttori ed esperti sembrano uno la fotocopia dell’altro la rai è un servizio pubblico? ma davvero fate informazione? di sicuro qualcosa fate, ma non satira, fate piangere.
  • 09/05/2008 15:01
    Enrico Montelli
    Santoro dovrebbe apertamente esprimere le sue opinioni senza ricorrere, da buon ventriloquo, ai soliti (Travaglio e Grillo) ne alle risposte imbeccate dalla contessina ai suoi interlocutori. Sarebbe piu' onesto. Non si puo' dirigere un programma pubblico tirando la pietra e nascondendo la mano o giocando allo scaricabarile.
  • 09/05/2008 13:53
    future
    evidentemente Petruccioli è contrario alla libertà d'informazione
  • 09/05/2008 10:04
    gianluca
    Non mi piace il modo con cui si esprime Grillo, e come tende un pò troppo a generalizzare, ma certamente non possiamo negare che in quello che dice ci sono molte verità che la nostra classe politica non vuole che le sappiamo... Buona giornata
  • 09/05/2008 08:15
    marco
    E allora W LA CENSURA! 300.000 FIRME RACCOLTE IN UN SOLO GIORNO SENZA SPRECHI DI DANARO PUBBLICO!!!!!!!! E nessuno ne vuole parlare?? Italia a pariposto con lo Zimbawbe (si scrive cos
  • 08/05/2008 16:07
    pino.pagano
    ricordo che beppe già molti anni fa venne bannato dalle tv perche contro i politici spreconi.è stato più lesto di tanti prof ad aprire il caso parmalat. ci ha informato che paghiamo i giornali per portarli al macero.dei politici corroti ecc. cose che aiuteranno ad elevare ul senso civico di questo paese dove la metà ha le scuole medie e la testa piene di veline amici gf uomini e donne,ne ha proprio bisogno. guardate cari italiani che c'e una parte importante d'italia che stà massa cosi male con la capa e mi riferisco a quella che conosco al sud, che fà paura e quando esploderà altro che verona si porterà dietro tutta l'italia e l'alternativa sarà la divisione del paese.
  • 08/05/2008 14:39
    martina
    cioe ora quelli che dicono le cavolate sono santoro grillo e travaglio?!?!ma a che punto siamo arrivati..riesco a rimanere ancora senza parole!
  • 08/05/2008 10:12
    mauri
    Ma è possibile che noi cittadini ci dobbiamo far prenderein giro da questi soggetti (Santoro Grillo, Travaglio ecc ecc)che con le loro cretinate dette tra l'altro in tv pubbliche non fanno altro che i loro interessi guadagnando molto bene alle nostre spalle. Tutta gente che non ha mai fatto niente nella vita ma che hanno avuto le spinte per andare in TV a dire delle cose false che non fanno altro che fare arrabbiare di più la gente. Bastaaaaaaa!!Fare referendum per cacciarli via tuttiiiii!!!! Saluti
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