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IL CASO

Calderoli ministro, la Lega araba frena Gheddafi

Dopo l'avvertimento di Gheddafi junior, altolà bipartisan all’ingerenza libica. D’Alema: "Questione interna". Una mano italiana dietro l'attacco? Commenta

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roberto calderoli Roma, 4 maggio 2008 - UNA MANO italiana dietro gli attacchi a Calderoli? L’interrogativo resta appeso su Palazzo Grazioli per tutto il giorno: in fin dei conti, è la tesi, i figli di Gheddafi stanno più in Italia che nel loro Paese. E possono essere stati in qualche modo guidati. Di questo, è quasi sicuro il Carroccio: a via Bellerio si parla apertamente di un suggeritore che avrebbe spinto Saif El Islam a sganciare il siluro contro l’ex ministro delle riforme definendo una «catastrofe» un suo ritorno al governo.

 

La posta in gioco è alta, il timore che vada all’aria l’accordo sulla squadra faticosamente raggiunto pure, e così intorno a Bossi si fa strada la tesi di una vendetta trasversale degli uomini più vicini a Berlusconi contro la Lega. Congetture che la dicono lunga sull’aria che tira in queste ore: i colonnelli azzurri reagiscono con indignazione alle accuse, anche se a loro volta confermano il sospetto che la matrice della ‘bombetta’ sia casalinga. E da cercare nell’area della maggioranza, non tra le pieghe dell’opposizione. Sia come sia, la miccia innescata l’altro ieri sembra destinata a spegnersi: nessuno ha voluto gettare benzina sul fuoco.

 

Le parole del figlio del leader libico non trovano sponde nel mondo arabo e nella comunità islamica italiana. Dalla Farnesina Massimo D’Alema pur ribadendo «l’amicizia» dell’Italia verso i Paesi arabi e mediterranei, puntualizza che «la formazione del governo è una questione interna italiana, regolata da precise disposizioni costituzionali». E in serata il presidente del Senato Renato Schifani ribadisce: le scelte sul governo spettano al Parlamento e «su questo la Costituzione parla chiaro».

 

UN «ALTOLÀ» all’ingerenza libica che risuona forte sia tra gli scranni della maggioranza sia tra quelli dell’opposizione. Con l’effetto di blindare Calderoli alla poltrona promessa. L’unica voce fuori dal coro è di Arturo Parisi (Pd) che si scaglia però contro Bossi, non contro il suo colonnello: «Come farà il senatur a giurare, da ministro, onore e fedeltà alla Repubblica se prima non avrà pubblicamente ritrattato le dichiarazioni antitaliane che ha appena rinnovato? E come farà An a fare i conti con questo atteggiamento?», si chiede il ministro uscente della Difesa. Pronta la replica di Ignazio La Russa, che dovrebbe succedergli sulla poltrona del dicastero di via XX settembre: «E’ con questi argomenti che hanno perso le elezioni. Continuano a dimenticare che la Lega ha già governato per ben cinque anni e i fatti dimostrano la lealtà di Umberto alla Repubblica».

 

Malgrado qualche irritazione espressa a titolo personale, è il numero due della Lega Araba Ahmad ben Helly a chiarire che la sua associazione valuterà nel merito «la politica del governo Berlusconi». Il resto, spiega, «sono solo speculazioni su candidature». Una posizione che raccoglie il plauso degli uomini più vicini al Cavaliere, determinato ad evitare di alimentare tensioni che potrebbero sfociare in una crisi diplomatica con il vicino nordafricano prima ancora che il governo si insedi. Se la Lega difende con le unghie e con i denti Calderoli, Alleanza nazionale — pur scagliandosi contro i diktat libici — sceglie una linea più prudente. Il timore, nel caso vada avanti lo scontro con Gheddafi, che la Libia faccia ponti d’oro ai clandestini che vogliono venire in Italia. «Bisogna cercare il dialogo tra Stato e religioni», s’affanna a spiegare Bocchino.

 

SULLA STESSA linea l’Islam italiano: Mohamed Nour Dachan e Mario Scialoja (membri della Consulta islamica presso il Viminale) giudicano «un’indebita invasione di campo» quella di Tripoli. «L’incidente del 2006, quello della maglietta con vignette antiislam è chiuso», garantisce il vicepresidente Yahya Pallavicini. Non è ancora chiuso, invece, per il Cavaliere il puzzle governativo: la bilancia della Giustizia pende ancora per Pera, in stand by Alfano e Vito. Incerto il futuro di quest’ultimo, visto che la casella dei rapporti con il Parlamento è attualmente occupata da Bonaiuti. Continua il braccio di ferro An-Fi sul Welfare: Gasparri insiste sul fatto che il posto tocchi a Ronchi, ma in gara c’è anche l’azzurro Sacconi. La mediazione potrebbe passare per uno spacchettamento di questo ministero, e qualche casella in più da viceministro per An.

di ANTONELLA COPPARI

 
  • 04/05/2008 10:47
    albanese
    Non ho simpatia per calderoli,ma mostriamo una parvenza di orgoglio ITALIANO non padano per questa ingerenza da popoli stranieri.Popolo della sinistra ricordate che prima della differenza politica SIETE ITALIANI,RICORDATELO.
  • 04/05/2008 10:51
    Andry
    Spero che Calderoli diventi ministro, alla faccia di chi ci manda centinaia di disperati e cerca di ricattare l'italia in tutti i modi.
  • 04/05/2008 12:52
    GIOIR
    GIA' IERI , PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE DI QUESTO ARTICOLO , HO AVANZATO IL FORTE DUBBIO SULLA SPONTANEITA' DELLE GRAVI MINACCE AVANZATE DAL FIGLIO DEL BEDUINO.- RIBADISCO IL SOSPETTO CHE LA PARTE AVVERSA AL PDL ( I SOLITI - ARCOBALENO COMPRESO )ABBINO PILOTATO QUELL'INDIVIDUO.... NON AVENDO ANCORA LA NOMINA DEL NUOVO GOVERNO, SAREBBE OPPORTUNO CHE QUESTI REAGISCA ENERGICAMENTE ALLE PROVOCAZIONI E ALLE INGERENZE DI - PASSATEMELO - QUEL BASTARDOOOOOOO...!!!
  • 04/05/2008 12:54
    billie
    ma invece di preoccuparsi di tessere buoni rapporti con la Libia per paura dell'immigrazione clandestina, non basterebbe solo fare un blocco navale, stile Australia (paese democratico). Un comunicato del tipo, da oggi tutte le carrette vengono respinte al mittente e non entreranno in acque Italiane, dopo 2 mesi finirebbero tutti gli sbarchi...... forse è troppo semplice o forse fanno comodo a tanta gente gli immigrati che abbassano il costo del lavoro ...
  • 04/05/2008 13:52
    tetrapack
    Gheddafi e suo figlio sono come Berlusconi e Bossi.......... ogni tanto gli va in corto circuito il cervello e fanno sparate da pistola
  • 04/05/2008 13:53
    ROLANDO
    DOMANDA. CHI SONO I LIBICI? QUELLI CHE UNA VOLTA PER ERRORE HANNO LANCIATO UN MISSILE VERSO LAMPEDUSA E ORA MANDANO CARRETTE DEL MARE PIENE DI PERSONE VERSO IL PAESE DEL BENGODI? OPPURE AEREI CHE PER TURISMO SORVOLANO L'ITALIA IN INCOGNITO ? O SONO FORSE EX IALIANI NOSTALGICI ? PRIMA O POI LI CAPIRO' . BY BY
  • 04/05/2008 14:06
    VANNY
    Indindentemente dal giudizio negativo o positivo di qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo, con un Calderoli ministro della Repubblica Italiana non ci facciamo una bella figura !!! Il Calderoli non ha dato prova di essere un buon uomo delle istituzioni italiane e ad essere sincero nemmeno di quelle padane, ha creato più danni che la grandine a primavera.
  • 04/05/2008 14:18
    alfonso
    E' una vergogna questa aggressione dei Gheddafi. Ma è ancora più vergognoso che si da credito a dei dittatori che da decenni gestiscono una Nazione come una Cosa loro. E che questa sia una lezione. Basta prendere tutto ciò che viene detto o fatto all'estero come oro colato. E mi riferisco anche alla UE. Siamo ancora indipendenti o no ?
  • 04/05/2008 14:28
    marzia
    siccome l'Italia e' un paese di mollaccioni governata da altri mollaccioni, TUTTI si sentono in dovere di dire la loro.Qualunque paese estero si sciacqua la bocca con i fatti nostri, anche perche' noi diamo degli esempi che invitano a questo comportamento. La Libia fa bene a stare zitta, ma Calderoli, visti i trascorsi , i presenti ed i futuri, non e' una persona adatta a ricoprire quella carica. Ci vuole educazione e diplomazia e lui non sa nemmeno cosa sono.questo indipendentemente dall'idea politica,perche' il buon gusto il buon senso e l'educazione non hanno, o almeno non dovrebbero avere, niente a che vedere con la politica.
  • 04/05/2008 14:54
    Altair
    Ma mi chiedo come fa la libia ad imporre all'Italia che ministri scegliere e che ministri non scegliere. Ma saranno anche fatti nostri... noi non andiamo certo a dire a loro cosa deve fare il loro governo...
  • 04/05/2008 15:25
    marina
    Calderoli per il momento e' italiano ma egli e' primaditutto Padano e la Padania un giorno sara' un altro Kosovo e come e' successo per questI, che alcuni Paesi Europei, compresa l'italia, ne hanno accettato l'indipendenza ( non e' anche questo un interferire con gli affari interni di un altro stato , quello Serbo?)
  • 04/05/2008 16:10
    mario Palestro
    Cosa leggo??? "Timore che la Libia faccia ponti d'oro ai clandestini che vogliono venire in Italia."??? QUALI TIMORI? Bisogna pattugliare le coste e SPARARE A VISTA come fanno in Grecia, che nessu no osa avvicinare per paura che li cannonino! E basta con questo buonismo! Bisogna far capire al mondo che anche in Italia ci sono le leggi e se le violi... ne paghi le conseguenze!!!
  • 04/05/2008 16:44
    Andrea
    Vorrei anch'io un blocco Navale... viva l'Australia...la situazione peggiora giorno dopo gionro... nelle strate ci son troppi clandestini alla luce del sole e appostati nelle solite strade... a Padova è ingestibile, me li becco tutti i giorni.. nelle città più piccole è uguale.. abbiamo gli stranieri sbagliati in italia o cosa?..perchè siamo costretti ad aver paura... non uscire... e prenderlo nel di dietro a casa nostra?...io non simpatizzo per la Lega ma ha ragione in queste cose..com'è che nei paesi del nord è difficile trovarli sulle strade a far nulla da mattina a sera?...boh.. io gli voglio anche bene come persone... ma parliamoci chiaro... a parte questi casi che tengono caldi i marciapiedi delle strade...stanno diventando troppi gli stranieri...cammino per strada e sento un sacco di rumeni... albanesi...........non lo sento più il mio paese... mi sento invaso ... è una sensazione non bella viste le cose che succedono...
  • 04/05/2008 16:49
    Renato
    Non ho votato Lega, ma spero di esprimere un parere non di parte. Ritendgo, innanzitutto, inaccettabile l'ingerenza della Libia ( o di chi altri volesse) negli affari interni del nostro Paese. Punto. Detto questo, ritengo ceh Calderoli abbia più volte dato prova di non essere degno di ricoprire alcuna carica istituzionale, mancando di dilomazia, di carisma politico ed anche di una buona doose di educazione. La Lega ha sicuramente fra le sue fila personaggi più accettabili!
  • 04/05/2008 17:05
    Giovanni
    Finalmente abbiamo una maggioranza ampia e come ha promesso, nel bene e nel male, per una leggislatura intera deve governare. "Speriamo nel bene" Di ciò che ha bisogno l'Italia lo sanno anche le pietre, quindi, avanti! Già siamo inguaiati per i fatti nostri per far si che altri possano indebitamente ingerire nelle cose prettamente Nazionali. La lega è un partito territorialmente radicato e questo è risaputo, però ha degli uomini molto preparati che messi al posto giusto possono far bene. L'ìmportante è che l'On. Bossi e altri desiderosi di esprimere paradossi stiano tanquilli e lavorino positivamente per arrivare alla soluzione dei noti problemi Italiani. Anche nei commenti leggo "sparate", ma quando impariamo a dire la nostra senza sarcasmi ? Potremmo essere tutti un attimo costruttivi. Se il governo vuol lavorare ne ha da fare ed anche il popolo ritengo si debba dare una regolatina. Non possiamo essere l'eterno popolo del "fatta la legge trovato l'inganno".
  • 05/05/2008 12:48
    pettirosso
    Nessuno di questi commenti fa riferimento al fatto che siamo legati alla Libia dalle forniture di gas e di petrolio. Se ci chiudono i rubinetti è peggio dell'inviarci clandestini. E'chiaro che nessuno ci può dire cosa fare, siamo un paese sovrano, ma Calderoli non ha strumenti ne culturali ne genericamente umani per rappresentare gli Italiani ne tantomeno per fare il ministro.
  • 05/05/2008 14:10
    GIOIR
    CARO PETTIROSSO, DALLA FORNITURA DI PRODOTTI ENERGETICI DA PARTE DELLA LIBIA CHI NE TRAE UN BENEFICIO ECONOMICO E' SOLO QUEST'ULTIMA.- NON PER QUESTO POSSIAMO METTERCI FAR FARE E DIRE AL LORO CAPO SU DI NOI TUTTO QUELLO CHE VUOLE.- TU NON SEI PERNIENTE DEMOCRATICA DATO CHE CALDEROLI E' UN DEPUTATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ELETTO DAI CITTADINI (QUI NN ABBIAMO LA DITTATURA LIBICA).- CALDEROLI PER TANTI MOTIVI PUO' E ANZI, E' DA CRICARE E DA GIUDICARE, MA LO FACCIAMO TRA DI NOI ITALIANI, E' AFFARE NOSTRO.- NOI NON ANDIAMO IN LIBIA A DIRE DI METTERE UN BEDUINO AL POSTO DI UN'ALTRO.- SE CI DOVESSIMO COMPORTARE COME QUELLA GENTE (?) DOVREMMO OBBLIGARLI A MANDARE AL DIAVOLO CHI LI COMANDA E NE AVREMMO TANTI MOTIVI....QUINDI FAI IL PIACERE...
  • 05/05/2008 16:53
    oliverus8
    Poveri compagnucci e loro alleatini come Parisi: ancora non digeriscono la sberla che hanno preso !!! Detto questo, che i Gheddafi senior o junior non importa, e tutti quelli che la pensano come loro al di fuori dell'Italia, si facciano i casi loro: questa è casa nostra e non interferiscano con i fatti italiani. Quanto alle coste, basta al buonismo a tutti i costi, più vigilanza e meno tolleranza per delinquenti e fannulloni, ma non cacciamo via tutti, perchè buoni e cattivi stanno dapertutto. Ricordiamoci che siamo stati anche noi italiani esuli e clandestini in altri paesi, e che i nostri emigrati hanno spesso pagato con il sangue la loro speranza in una vita migliore. Oggi che le parti si sono invertite dimostriamo la civiltà e il cuore italiano!
  • 09/05/2008 14:52
    aulin
    Per prima cosa, che comincino a fare chiarezza sul perché ci hanno buttato giù l'aereo di conseguenza ringraziare che non li abbiamo bombardati per questo. Secondo, che ringrazino il fatto che l'Italia accetta di mantenere una diplomazia più che corretta per non incrinare gli equilibri, quando in teoria potremmo buttare giù quelle quattro tende in croce e andarcelo a prendere noi il petrolio o il gas. E diavolo, non si puo' sempre essere quelli che non fanno mai la voce grossa. Non possiamo incazzarci un po' anche noi ogni tanto ? Bravo D'Alema
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