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Taglio dell'Ici: si risparmiano 100 euro
Ma i Comuni resteranno in bolletta

Sindacati, uffici studi e osservatori internazionali iniziano a sfornare cataste di numeri sul provvedimento annunciato. Due miliardi di costi per le casse dello Stato Commenta

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l'ici una disperazione Roma, 15 maGGIO 2008 - Sull'abolizione dell'Ici sulla prima casa scatta l'ora dei conti: quanto ci guadagnano i cittadini, quanto costa al governo e ai comuni e, soprattutto, come faranno le amministrazioni locali a compensare le minori entrate. Mentre il premier Berlusconi conferma al Senato che al Consiglio dei ministri di Napoli l'Esecutivo varerà per decreto le misure sulla sicurezza e «a sostegno dei redditi delle famiglie», sindacati, uffici studi e osservatori internazionali iniziano a sfornare cataste di numeri.


In un dettagliato studio la Uil conferma che il taglio dell'ICI sulla prima casa si tradurrà in circa due miliardi di costi per le casse dello stato e in una media di un centinaio di euro in più nelle tasche delle famiglie italiane. Si tratterà infatti - secondo lo studio - di 73,35 euro a famiglia in meno che potranno arrivare a 106,50 euro per una casa accatastata in A/2 e 40,20 euro per una accatastata in A/3.


Per i comuni italiani non mancheranno i guai: la Cgia di Mestre in uno studio fatto per Economy spiega che tra le prime 21 città italiane, è Trieste quella dove il gettito dell'Ici ha il peso maggiore sul totale dell'incasso comunale: con 19 milioni di euro nel 2006, l'Ici sulla prima abitazione vale il 40% esatto del gettito totale dell'Ici. Allo stesso tempo Roma sarà la città che perderà la «fetta» più importante di incassi: quasi 352 milioni su un totale di 998 (il 35,3%).


Milano, che è al secondo posto, subirà invece un calo di introiti di 155,4 milioni di euro su un totale di 407 (il 38,2%) e Torino, la terza città della graduatoria, con il taglio dell'Ici sulla prima casa perderà 94,3 milioni su 250 (il 37,7%). Se poi la Uil fa comunque notare che, pur se positivo come provvedimento, quello del taglio Ici non è forse una delle priorità, dubbi di natura diversa vengono espressi dalla Cisl: «Penso che se vogliono togliere l'Ici va bene - ha detto il leader Raffaele Bonanni - ma dobbiamo essere chiari i Comuni che perdono quell'introito non devono attivare altre tasse, altrimenti è tutto inutile».


Dall'Europa intanto si attende di sapere come il governo compenserà le misure di allegerimento fiscale in via di approvazione. Ieri all'Ecofin il ministro Tremonti ha rassicurato Almunia che la copertura di sarà. E oggi anche la Bce ha ricordato ai paesi europei con alto debito, tra cui inevitabilmente si ritrova l'Italia, che quella dei conti pubblici resta una priorità e che quindi non si può scherzare con il fuoco.

 
  • 15/05/2008 16:09
    Alessandro
    Eppure io, che ho una casa (la prima ed unica..) accatastata come A/2 a Firenze, ho sempre pagato circa 900 euro all'anno. Ma non vi sembra che ci siano state finora delle enormi differenze fra casa e casa? Se la media dell'ICI risparmaiata è di 100 euro, vuol dire che io finora pagavo ed altri 8 (otto!!) no.... O sbaglio? per questo è giusto toglierla e magari aumentare qualche servizio, io risparmiando 900 euro lo potrò pagare, ma pagheranno qualcosa anche gli altri 8 che finora l'avevano fatta franca.....
  • 15/05/2008 16:22
    IL GRILLO
    Se ai comuni, entreranno meno soldi, DIMINUISCANO GLI SPRECHI !
  • 15/05/2008 17:08
    jarni
    da quello che leggo ultimamante i comuni raccolgono soldi da tutte le parti,anche se dovessero togliere ici sulla prima casa non ce problema tanto ci castigano con le multe sulle auto(vedi i semafori)che quando passi ai il terrore del giallo.
  • 15/05/2008 17:32
    Alberto
    Credo assolutamente che l'abolizione dell'ICI non sia una priorità considerendo che è già stata diminuita notevolmente dal precedente governo Prodi con la Finanziaria 2008.
  • 15/05/2008 17:59
    jetset
    Comincino a risparmiare i comuni, che è ora!!!
  • 15/05/2008 18:25
    silvio
    Ci sono margini enormi per risparmiare da parte dei comuni. Si cominci col ridurre il numero dei dipendenti con l'esodo incentivato (dato che in Italia non si può licenziare). Silvio
  • 15/05/2008 19:06
    GIOIR
    BRAVO IL GRILLO,IL FINE E' PROPRIO QUELLO, DIMINUIRE LE SPESE SUPERFLUE E NELLO STESSO TEMPO DARE UN AIUTINO ALLE FAMIGLIE .- MA I COMPAGNI SONO TUTTI DIVENTATI RAGIONIERI E GIA' HANNO FATTO I CONTI : LEVANO QUA', AUMENTANO LA', ECC.ECC. - PER ASSURDO, MAGARI FRA QUESTI C'E GENTE CHE L'ICE LA EVADE, SE NON GLI STA BENE PERCHE' NON CONTINUANO A PAGARLA O FANNO UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA A SAN GIOVANNI??? ANDATE....SPERO CHE NON DETASSI GLI STRAORDINARI, NON MERITERESTI QUESTO REGALO..... E CHE RADDOPPI IL BOLLO AUTO PER FARVI CONTENTI A INCREMENTARE LE ENTRATE DELLO STATO , CHE VI STANNO TANTO A CUORE::::MA QUANDO MAI !!!! UNA MONTAGNA DI IPOCRISIA.....IL 40% DELL'ICI TOLTA DA PRODI CHI LA VISTA , CHI SI E' ACCORTO??? .... SALUTO IL BERLUSCONIANO (?) DI ALBERTO......
  • 15/05/2008 19:12
    alchimista
    I comuni per compensare i minori introiti dell'ici possono intanto drasticamente ridurre le spese per consulenze, che come tutti sappiamo servono a dar da mangiare nelle più parte a galoppini di partito. Si può anche aumentare la produttività dei dipendenti comunali, che certo non eccellono per stakanovismo. Infine, visto che sono modenese, posso dare al sindaco pighi un buon consiglio: la pianti di pagare alla hera le bollette inevase dei rom ( mi risulta 150000 euro solo nel 2007 ).
  • 15/05/2008 19:51
    Paolo
    L'ICI nacque come "una tantum", si chiamava ISI, fu messa come imposta straordinaria dallo stato per prendere un po' di soldi per riparare qualche guaio; poi, come avviene per tutti i balzelli, da straordinaria divenne permanente e trasferita ai comuni. Ora sarebbe giusto che fosse tolta e che i comuni evitino di fare sprechi; basterebbero una "piazzata" in meno di concerti ad ufo, o eliminare qualche consulenza strapagata, oppure evitare uno dei tanti sprechi che Striscia la notizia ci propina ogni sera, e tutto sarebbe accomodato.
  • 15/05/2008 19:52
    Andrea
    Per risparmiare si paghino meno il sindaco e gli assessori , si facciano meno consulenze esterne , meno convegni , che si smetta di pagare lo stipendio ai capo famiglia rom che si smetta con le tavole rotonde , incontri con buffet ecc ecc ...e che non ci vengano come sempre a raccontare le balle e piangere miseria , che lorsignori scendano al livello dei comuni cittadini , se poi non ne sono capaci ...cambino mestiere !
  • 15/05/2008 19:55
    giuseppe alicata
    il governo "Prodi " aveva abolito ICI con la finanziaria 2008 a tutti i separati e divorziati che erano costretti dal precedente governo di Berlusconi a pagare L'ICI come se avessero una 2° CASA ,in cambio il comune di Siracusa e Regione Sicilia mi ha prelevato attraverso IRPEF regionale e comunale alla massima aliquota il beneficio ,come se non bastassero gia gli aumenti al massimo delle Tariffe di rifiuti e acqua .Alla fine il cane morde sempre il più debole perchè è più facile.
  • 15/05/2008 20:09
    vikingo
    ma come sono bravi! caccia all'evasori e aumento stipendi e pensioni, questo devono fare.
  • 16/05/2008 08:16
    Antonio
    I Comuni devono cominciare a rsparmiare e non continuare con spese inutili e folli.In Comuni con meno di 5000 abitanti,malgrado la presenza dei segretari comunali,si cominciano ad assumere dirigenti,prendono sempre più piede le consulenze esterne,raddoppiano gli stipendi a sindaci e consiglieri;di questo passo non si può più andare avanti,ICI o no i soldi non basteranno mai...
  • 16/05/2008 08:33
    gabriele
    levi una tassa,per metterne due,sarete sempre a 90 cari italiani,vi fanno assaggiare l'aperitivo,per levarvi il resto,e' voi contenti,perche'...un lo voglio scrivere per rispetto agli anziani..se qualcuno lo vole sape'comprate il libro italiani strana gente,e' forse capirete,forse un e' detto ....ma sperando sperando....ciao compagni di destra o sinistra
  • 16/05/2008 09:03
    marco
    di solito i comuni dovrebbero usare i soldi entrati nelle casse con il pagamento dell'ici su manutenzioni stradali , illuminazione insomma mantenimenti di vario tipo utili per la comunità . ma così non è perché nella nostra città hanno l'abitidine di riasfaltare tratti di strade perfette e lasciare quelle fatiscenti , sostituire lampioni nuovi o aggiungerne altri dove di notte si vede già a giono e invece lasciare tratti di strade al buio soprattutto quelle che portano a località turistiche come la bella portovenere . tantovale che la tassa sull'ici venga tolta sulla prima casa così il nostro comune evista di sperperare soldi per non dire mangiarseli . cosa ne pensate? grazie
  • 16/05/2008 09:25
    luciano
    A Roma dove misteriosamente il Vaticano non paga l' ICI sul 40% degli edifici della citta' di sua proprieta', per rientrarci il comune potrebbe far pagare a tutti i parlamentari un tributo ad hoc ad ogni loro esternazione. Per gli altri comuni non so, forse si potrebbe abolire il sindaco e il consiglio comunale sostituendolo con un comitato degli anziani , per la pulizia delle strade ogni cittadino dovrebbe a turno pensarci, si potrebbe abolire la polizia municipale e dare la possibilta' ad ogni cittadino di farsi giustizia da se'. Vedete che se si vuole risparmiare sul superfluo si puo, e' solo la volonta' che manca.'!!
  • 16/05/2008 09:31
    Liberazione
    L'abolizione della tassa ICI sarà una liberazione. Propongo di festeggiare ogni anno per la ricorrenza,anzi la includerei nel 25 aprile. I comuni sono disperati? le regioni piangono? Non si capisce il motivo di alcune valutazioni; se la tassa la toglieva Prodi tutto andava bene ed eravamo nel pieno delle gioie collettive, se invece come in tutte le cose lo stesso piano è attuato dal centro destra allora piange il cielo soffiano i tornadi siamo coperti dalle ceneri vesuviane ecc ecc. Pio per gradire, non capiscono come mai abbiano perso le elezioni. Provate a fare un'analisi nel Loft!!
  • 16/05/2008 10:08
    Nico63
    (Parte1)Posso portare la mia esperienza di cittadino di Rimini: si stava molto meglio 20 anni fa quando l'ICI non c'era. Strade migliori, più parcheggi, più vigili sulle strade, senso di benessere diffuso ecc... Adesso l'amministrazione di sinistra (la stessa che ha inventato l'ICI) che governa dal dopoguerra usa i milioni di euro derivanti da ICI e multe per mantenere gli zingari, pagare la sanità ai clandestini, per finanziamenti a pioggia (mitico il corso sul movimento pelvico...), per rotonde inutili ma che servono per far lavorare le coop rosse, per notti rosa e capodanni che non portano nessun beneficio ai riminesi... Poi quando servono i soldi per qualsiasi opera pubblica si dice che non ci sono i soldi e si fa ricorso alla tassa di scopo e al motore immobiliare (leggasi tangente che i costruttori pagano al Comune sotto forma di opere pubbliche invece che in contanti)!
  • 16/05/2008 10:08
    Nico63
    (Parte2)Appena hanno sentito che si parlava di abolire l'ICI tutti a piangere e a dire che ci avrebbero rimesso i bambini perchè si sarebbe dovuto tagliare sugli asili!!! Fanno schifo! I Comuni vanno amministrati con il buon senso del buon padre di famiglia: si fa con i soldi che ci sono. Se avanzano si può decidere di togliersi qualche sfizio o conservarli per tempi peggiori, se mancano si taglia dove si pùò. Comunque gli sprechi e i regali sono sempre da tagliare, soprattutto se fatti con i soldi degli altri (leggasi cittadini): se poi qualche cittadino vuole fare una donazione al campo degli zingari, ai punkabbestia, ai centri sociali, ai clandestini, agli accattoni, beh, non glielo impedisce nessuno. Concludo con un messaggio ai Sindaci: nessuno vi obbliga a continuare se pensate sia impossibile amministrare con quei pochi milioni di euro che vi lasciano. Andatevene!!Troverete comunque gente fuori dai partiti che sarebbe felice di farvi vedere come si fa.
  • 16/05/2008 10:09
    alberto luigi
    mia moglie ed io abbiamo lavorato con... ostinazione (x le cambiali) - abbiamo risparmiato in ogni senso - trenta anni per rimediare un domicilio pagando, infinite imposte compreso il dazio - oggi, oltre ai costi di restauri, "LORO" vogliono tasse, sempre tasse......... se avessi acquistato il capolavoro di un artista, di una epoca od altro, non avrei da pagare la "ICI" ed il resto - non posso nemmeno "morire" in pace dovendo lasciare alle figlie quel bene gravato di una tassa irragionevole, iniqua, ingiusta....
  • 16/05/2008 11:31
    Alberto
    Rispondo a GIOIR: io non ritengo l'abolizione totale dell'ICI una priorità considerando che per buona parte è già stata notevolmente diminuita dal Governo Prodi con la Finanziaria del 2008. Lui dice che non se nè è accorto. Questo è impossibile a meno di cadere nella faziosità, perchè è in queste settimane che i comuni stanno inviando i bollettini per il pagamento dell' ICI e per quanto riguarda il mio comune e la mia abitazione la riduzione è del 45% in meno rispetto all'anno scorso (dovrò pagare circa 70 euro contro i 140 del 2007). Per quanto riguarda gli straordinari ti invito a leggere il commento che ho inviato sul sito di QN dove è riportato l'annuncio del Ministro Sacconi. Saluti, Alberto.
  • 16/05/2008 18:17
    nutig
    Certamente sbagliato, non à una priorità: il 60% dei proprietari di prime case era gia esente per l'effetto combinato della detrazione per abitazione principale e l'ulteriore detrazione statale. Togliere l'ici completamente significa favorire tutti i proprietari di case con reddito alto e quelli che hanno case di lusso impropriamente censite nelle categorie A/2 e A/3.
  • 18/05/2008 10:08
    MARINO
    FAMIGLIA MONOREDDITO CON MOGLIE E 2 FIGLI DI 19 E 17 ANNI A CARICO - CASA DI PROPRIETA' 100 MQ. - STIPENDIO CIRCA 1500 EURO. "I BENEFICI PER L'AZZERAMENTO DELL'ICI E DELLA DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI" 1)L'ICI DA QUEST'ANNO NON L'AVREI PAGATA COMUNQUE CON LA PRECEDENTE FINAZIARIA. 2)NON FACCIO STRAORDINARIO. DOVE SONO TUTTI QUESTI BENEFICI PER LA FAMIGLIA MONOREDDITO ?
  • 18/05/2008 18:32
    nicola gaiarsa
    fa certamente piacere pagare meno tasse ma il valore reale del risparmio non è tale da modificare significativamente il bilancio familiare. meglio sarebbe prevedere una vera riforma fiscale che consentisse alle famiglie di dedurre le principali spese dal reddito in maniera da pagare solo sul netto piuttosto che detrarre il 19% solamente su importi per i quali sono comunque previsti dei tetti. Pur ritenendomi privilegiato faccio un semplice esempio: da dichiarazione redditi 2008; detrazione per spese asilo nido 19% su importo massimo di euro 620 ovvero recupero euro 120 circa. Peccato che si spendano almeno euro 2500 all'anno per la retta. Preferirei pagare l'ici, l'asilo, il dentista, il meccanico, l'idraulico, l'imbianchino ecc.. e previa regolare ricevuta fiscale dedurre tali spese dal reddito pagando le tasse, fino all'ultimo cent di euro sul netto reale che mi resta in tasca. saluti
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