La titolare delle Pari Opportunità parla del suo aspetto, ma anche dI politica: "Servono incentivi per le donne" Commenta
ROMA, 16 maggio 2008 - Dopo le polemiche sul suo passato televisivo, parla la neoministra Mara Carfagna. E alla Stampa spiega di non essere particolarmente ''orgogliosa'' del suo passato televisivo.
Certo, ''avere un aspetto fisico gradevole non e' un reato, una colpa, e non deve necessariamente precludere il dedicarsi alla politica, alla societa' e alle istituzioni - puntualizza la titolare del dicastero delle Pari opportunità - L'aspetto gradevole facilita la rapidita' delle relazioni e il mondo politico e' un segmento di societa' fortemente maschilista''.
"Spero di essere all'altezza della mia responsabilità - dice la Carfagna in un altro passaggio - alterno momenti di gioia a momenti di preoccupazione. E tra queste preoccupazioni non c'è quella di dover dimostrare di non essere solo una bella donna, ma di fare bene e seriamente il lavoro che mi ha affidato Silvio Berlusconi".
E, a proposito delle immagini sexy rispuntate nel giorno della fiducia, spiega di non essersi arrabbiata: "Mi sono messa serenamente al lavoro. Confido molto sulla mia volontà e testardaggine".
"Oggi che faccio politica - dice ancora la Carfagna - e mi è stata data questa grandissima possibilità, mi sono resa conto che ci sono ben altre cose che possono gratificare e darti soddisfazione. Mi pento di non averlo scoperto prima e di non essermi dedicata prima all'attività politica".
Quanto al suo impegno politico, la Carfagna spiega che la famiglia e la denatalita' saranno al centro del suo programma istituzionale: ''Servono incentivi salariali e fiscali per le aziende che assumono personale femminile'', dice. ''Poi flessibilita' degli orari di lavoro per consentire alla donna di occuparsi della famiglia che e' sempre piu' allargata''.
Quanto alla polemica sulla legge sulla procreazione assistita, secondo il ministro non e' una priorità: ''Si deve aprire un confronto. La legge 40 provoca delle contraddizioni:, non consente la diagnosi preimpianto ma poi la 194 prevede l'aborto entro i primi tre mesi nel caso di malformazioni''.
Mara Carfagna critica poi il ministro degli Esteri spagnolo, in missione all'estero incinta: ''Non lo avrei mai fatto. Avrei privilegiato mio figlio. Le donne non devono cadere nei tranelli della politica''.
'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50 anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia