La decisione del governo per evitare la condanna da parte dell'Ue. Veltroni: "Emendamento sbagliato nel merito e nel metodo". Romani: La normativa non c'entra nulla con Rete 4". Commenta
Roma, 22 maggio 2008 - Scontro alla Camera tra maggioranza e opposizione sulla normativa tv che rivede, in parte, la legge Gasparri e cerca di evitare una condanna da parte della Ue, che ha aperto gia' da due anni una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. La decisione del governo di inserire le norme sulla televisione, come emendamento a un decreto all'esame del Parlamento, ha scatenato la reazione di Pd, Idv e Udc, che hanno fatto ostruzionismo iscrivendo oltre 70 deputati a parlare a Montecitorio, ribattezzando la norma "Salva Rete 4" .
"E' un emendamento sbagliato nel metodo e nel merito. E come tutte le cose sbagliate nel metodo e nel merito avrà l'opposizione che merita" ha affermato il leader del Pd Walter Veltroni.
Per parte sua, il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani ha cercato di rassicurare l'opposizione: "la nuova normativa non c'entra nulla con Rete4. Stiamo cercando solo di evitare una multa per il nostro Paese. Abbiamo inserito un emendamento in un decreto che e' conforme per materia ("Attuazione di obblighi comunitari", ndr), vista anche l'urgenza di evitare un pronunciamento della Ue che e' imminente".
L'opposizione pero' contesta metodo e merito del provvedimento e ha fatto slittare il voto sul decreto a martedì prossimo.
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