L'unico nome che circolava fino a poche ore fa, come rappresentante 'rosa', era quello di Giulia Adamo, esponente di Forza Italia. Che ora dice: "L'unica cosa da fare è lasciare il partito" Commenta
Palermo, 25 maggio 2008 - E' stata varata ieri sera la nuova Giunta regionale siciliana che sarà composta anche da 2 magistrati, il Pm antimafia Massimo Russo e il sostituto procuratore generale di Palermo Giovanni Ilarda. Ma c'è anche un terzo 'tecnicò, Giovanni La Via.
La squadra di Raffaele Lombardo sarà composta anche da Antonello Antinoro (Udc), Pippo Gianni (Udc), Michele Cimino (Pdl), Titti Bufardeci (Pdl), Roberto Di Mauro (Mpa), Luigi Gentile (Pdl), Carmelo Incardona (Pdl), Francesco Scoma (Pdl) e Pippo Sorbello (Mpa).
Le donne non saranno rappresentate nella nuova Giunta regionale siciliana di Raffaele Lombardo. Tra i dodici nomi scelti nella tarda serata di ieri dal neo Governatore, con qualche sorpresa, non c'è neppure un assessore del gentil sesso. L'unico nome che circolava fino a poche ore prima di conoscere la composizione definitiva dell'Esecutivo Lombardo era quello di Giulia Adamo, esponente di Forza Italia, data per certa negli ultimi giorni.
Ma, alla fine, la parlamentare trapanese, è stata lasciata fuori. E lei l'ha preso davvero malissimo. "L'unica cosa da fare - ha detto a caldo nella tarda serata di ieri - è quella di lasciare il partito". E per oggi ha annunciato una infuocata conferenza stampa.
Nella scorsa legislatura erano tre le donne in Giunta: Rossana Interlandi all'Ambiente, Agata Consoli ai Lavori Pubblici e Giovanna Candura, con delega
'Parità' tra Lega e An con 4 ministri. E l'età media si abbassa a 50 anni. I titolari di dicastero sono 21: 12 con portafoglio e 9 senza, solo quattro le donne, 13 le new entry. Oggi il giuramento, martedì e mercoledì la fiducia