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IL PREMIER IN VATICANO

Silvio dal Papa: 40 minuti di colloquio
"Noi stiamo dalla parte della Chiesa"

Berlusconi: "Crediamo nei valori della nostra tradizione cristiana, nei valori irrinunciabili della vita, dei diritti umani, della solidarietà, della giustizia, della tolleranza e nel rispetto per chi è più debole"

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silvio berlusconi e benedetto XVI Città del Vaticano, 6 giugno 2008 - E' durato quaranta minuti minuti il colloquio privato tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Papa in Vaticano. All'incontro a porte chiuse ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Iniziato attorno alle 11.05, il colloquio si è concluso attorno alle 11.45.

 Il resto della delegazione di Berlusconi è poi entrato nella biblioteca papale per i saluti di rito. Poche ore prima dell'incontro, il premier aveva anticipato che avrebbe ringraziato il Pontefice per l'apprezzamento che il Papa ha voluto dare al nuovo clima che si è instaurato in Italia con l'avvento della nostra parte politica al governo".

 

"In effetti credo - ha aggiunto il premier - che una parte politica che rappresenta in Italia quello che è in Europa il Ppe, sia per il Vaticano una cosa molto apprezzabile perché noi siamo dalla parte della Chiesa, crediamo nei valori della nostra tradizione cristiana, nei valori irrinunciabili della vita, dei diritti umani, della solidarietà, della giustizia, della tolleranza e nel rispetto per chi è più debole. Siamo sullo stesso piano su cui opera la Chiesa da sempre".

 

IL REGALO AL PONTEFICE

Una croce intarsiata di pietre preziose è il regalo donato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Papa a conclusione dell'udienza odierna in Vaticano. "Se lei avrà un minuto, qui c'è scritto tutto sulla significanza di ogni pietra", ha spiegato il premier al momento di consegnare il dono. Benedetto XVI, da parte sua, ha regalato a Berlusconi una penna commemorativa di San Pietro ed un'incisione della basilica vaticana.


Durante i saluti tra Ratzinger e la delegazione a seguito del premier non è mancata l'occasione per qualche battuta. "L'ho vista in televisione", ha detto il Papa al sottosegretario alla Presidenza del consiglio Paolo Bonaiuti. Berlusconi ha scherzato sul modo in cui un membro del suo seguito si era abbottonato la giacca ("Non ha ancora imparato", ha detto), suscitando il sorriso del Papa. Berlusconi, Gianni Letta e il resto delle delegazione sono poi scesi alla prima loggia per incontrare il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone.

 

MAMMA ROSA

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha parlato di sua madre con il Papa. "Era molto devota, aveva una fede straordinaria", ha detto il premier a Benedetto XVI prima di iniziare il colloquio privato nella biblioteca papale. Berlusconi, che portò mamma Rosa in udienza privata dal Papa l'anno scorso, quando era capo dell'opposizione, ha ricordato anche il rosario che Ratzinger le aveva donato.


"Recitava il rosario ogni giorno", ha raccontato il premier. Berlusconi, a quanto riferito dai giornalisti presenti alla prima parte dell'incontro, ha anche parlato di alcune suore che la madre andava a visitare e che tenevano ad incontrarla anche quando era ormai anziana.


 

 

I TEMI TRATTATI

 Famiglia, temi etici, scuole cattoliche e, soprattutto, immigrazione e politiche dell'accoglienza. Silvio Berlusconi si accinge a varcare i portoni del Palazzo Apostolico per incontrare Papa Ratzinger e lo fa con la consapevolezza che l'agenda non è delle più semplici.

Ma anche con quella certezza che si tratta di una nuova occasione per dimostrare quel cambio di passo che sta caratterizzando il suo nuovo mandato rispetto ai precedenti.

Con un 'canovaccio' di questa portata il premier ha però giocato d'anticipo e ieri, in diverse interviste, si è già 'apparecchiato' in Vaticano un posto al tavolo che conta. Quello che, nonostante il matrimonio celebrato dal cardinale Ruini, non ha mai visto il suo predecessore, Romano Prodi, nel novero degli ospiti graditi (anche se per esclusive questioni legate alla maggioranza che lo appoggiava).


"Libera Chiesa in libero Stato" è, in massima sintesi, lo slogan che il Cavaliere rilancia e confermerà oggi. Facendo salva la laicità dello Stato, Berlusconi 'concede' infatti diritto di parola, di opinione e possibilità di 'moral suasion' a quella Chiesa che i Dico prima, e temi legati alla maternità poi, con il governo precedente, hanno fatto segnare momenti di tensione tra le due sponde del Tevere.

 

E sì che le premesse non erano delle migliori. Una mina che, innescata dalle dichiarazioni di Monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti - che ha respinto nettamente l`ipotesi di reato di clandestinità - e dai vescovi della Cei - che hanno espresso perplessità sui Cpt come 'ghetti disumani' - è stata dapprima resa innocua dal premier con una sua presa di posizione 'dialogante' grazie alla derubricazione del reato ad aggravante e infine 'messa in sicurezza' con una lunga intervista a Radio Vaticana.
La Chiesa e le sue organizzazioni - ha infatti scandito il premier - hanno tutto il diritto di esprimere le proprie valutazioni" su questioni che riguardano la vita della comunità.


Valutazioni sulle quali, ha poi aggiunto, "lo Stato laico esprimerà un suo giudizio traducendole in azione politica".
Tra Stato e Chiesa, dunque, finisce l'era della contrapposizione. Si chiude l'epoca della difesa ad oltranza della laicità dello Stato, che, è il ragionamento che viene fatto in queste ore a Palazzo Chigi "se non viene messa assolutamente in discussione, non per questo deve impedire il dialogo e il confronto".

Con la Chiesa - ha del resto spiegato Berlusconi - è possibile ogni dialogo su ogni argomento" dato che "la nostra Costituzione su questo punto è molto chiara". "Quindi - ha proseguito - non ci possono essere preclusioni alla manifestazione di opinioni e principi da parte di alcuno".

  • 06/06/2008 10:57
    ALE
    Presidente Berlusconi, mi raccomando sull' illegalità punti fermi, ... senza calar le braghe !!!!!!!!!!!!!!
  • 06/06/2008 12:25
    gabriele
    si ale,vedra' che non la deludero',e'grazie del suo voto altrimenti un sarei qui' alcomando.UN SE' LA PRENDA UN PICCOLO GIOCO OK ALE...CIAOO
  • 06/06/2008 12:38
    gabriele
    caro ALE,vedra' che non la deludero',e'anche grazie a lei se' sono qui al comando,lavorero' presto e' bene per far avere una vita migliore a tutti,anche chi non mi ha' votato,perche' io sono l'invincibile.UN SE' LA PRENDA ALE UN PO' DI UMORISMO,CI RIDA SU'.DI QUESTI TEMPI.CIAOO
  • 06/06/2008 14:10
    alien
    bella coppia ragazzi, e pensare che siamo in mano loro! certo mal voluto non e' mai tropp
  • 06/06/2008 14:36
    vikingo
    Ipocriti: Berlusca è dalla parte della Chiesa per i voti, Il Papa farebbe bene a leggere e meditare su quanto ha detto il cardinale Martini. Date a Dio quello che è di Dio, e a Cesare......
  • 06/06/2008 15:22
    Bruno
    Sono cattolico.Tuttavia berlusconi rappresentavA tutti gli italiani e non se stesso.Non doveva baciare l'anello del papa.Questo gesto di un divorziato è vergognoso.
  • 06/06/2008 15:35
    ivan
    scommettiamo che se il reo-prescritto presidente del consiglio promette altri finanziamenti alla scuola privata (finanziamente che resterebbero a carico di chi paga le tasse e quindi degli operai i cui figli vanno generalmente nelle scuole pubbliche) il papa smorza i toni sul reato di clandestinità? stiaom parlando dello stesso reo-prescritto che aveva tolto l'ici sui negozi di proprietà della chiesa.
  • 06/06/2008 16:14
    carlocattorini
    Il premier sta dimenticandosi di tanti elettori che sono di fede diversa e/o in contrasto con la Chiesa Cattolica, ad esempio chi è divorziato e risposato...
  • 06/06/2008 17:30
    MARCO PD
    ....eh eh eh....grande Gabriele.... In effetti le esortazioni a Berlusconi su un blog di poveri cittadini, tipo quelle del buon ale, temo cadano nel vuoto
  • 06/06/2008 19:56
    lillo
    Perché un divorziato non può baciare l'anello del Papa? Berlusconi l'ha fatto ed ha fatto bene. Comunque, diamo a Berlusconi il tempo di agire e vedrete che avrà le capacità di dare una svolta. Avendolo votato, mi auguro che le Sue prossime mosse mi diano ragione. Auguri a Lui e grande speranze per Noi Italiani.
  • 06/06/2008 20:18
    gianpy
    Un divorziato non può entrare in chiesa, non può prendere la comunione, non può essere testimone degli sposi e nemmeno padrino di cresima. A qualcuno come il povero Welby nemmeno lo ha fatto entrare in Chiesa da morto. Pavarotti ha avuto il suo funerale nel Duomo di Parma, il Silvio nemmeno passa per la sacrestia, va direttamente a san Pietro dal Capo della Chiesa. La religione cattolica ha una sola legge ormai. Tutti siamo uguali davanti a Dio, tranne i ricchi! ! E bene fa questo Papa a invitare i poveri alla rassegnazione, tanto i ricchi li invita al Vaticano. Questo regalo in diamanti , topazi e oro è uno vero schiaffo alla gente che fatica ad arrivare a fine mese. E il papa lo ha pure accettato. Se Gesù dovesse fare una capatina sulla terra prenderebbe a calci nel sedere i suoi rappresentanti sulla terra.
  • 06/06/2008 22:23
    Presidente
    Molto bene, mi fa piacere che il rapporto Governo-Chiesa si sia rinsaldato, dopo l'incubo del precedente governo. Spero che il dialogo sia costruttivo, abbattendo gli estremismi dell'odioso laicismo, ma anche dell'ingerenza a volte un pò esagerata della Chiesa. Ci vuole equilibrio e l'equilibrio si ottiene permettendo alle parti di dialogare e di esprimersi, diritto spesso vergognosamente negato al Papa in passato.
  • 07/06/2008 01:21
    Giovanni B.
    Berlusconi ha anche fatto entrare in ruolo migliaia di insegnanti di religione (che hanno sorpassato altri più meritevoli) per compiacere il Vaticano e guadagnare i voti dei cattolici. Chissà quante cose avrà promesso stavolta, ma di certo tutte a nostre spese.
  • 07/06/2008 06:37
    adriana
    Certo, lui è divorziato e va in chiesa, D'Alema e co. sono comunisti, quindi non credenti e vanno in chiesa. Allora come la mettiamo? Certo ci sono altre religioni ma, l'Italia, è uno stato Cattolico Romano, le altre religioni sono in minoranza. In quanto ai regali,Berlusconi lo ha fatto con i suoi guadagni, non lo ha rubato. Certo che voi di sinistra siete proprio strani, gelosi e invidiosi, è nel vostro Dna. Brevo Berlusconi, dobbiamo riprendere le nostre radici cristiane e non farci mettere i piedi addosso dai musulmani.
  • 07/06/2008 07:28
    GIANPY
    carissimo gianpy sono daccordo con te.....
  • 09/06/2008 11:23
    Dimitri
    Caro Silvio, mi permetto a darti del tu, perché ormai da tempo fai parte integrante della mia famiglia, nella qualità di parente stretto. Condivido in pieno il tuo progetto di far pagare le tasse a tutti per pagarne di meno. Ma per fare ciò bisogna che tutti le paghino. Ma il problema è proprio lì. Scusami, caro zio, se te lo dico; ma non ci vuole mica la lampada di aladino per scoprire che chi non paga le tasse sono proprio i liberi professionisti (intendo: avvocati, medici, notai, etc. etc.). Non penso di avere scoperto l'America dicendoTi questo. Quindi prima che mi dilaghi riguardo a questi argomenti ti chiedo di lasciare un'impronta indelebile di quanto da te auspicato. Bada bene che, per il bene che ti voglio, quello che penso io lo pensano tutti coloro stretti nella morsa dell'irpef. disponibile ad un confronto (anche se trovo la cosa impossibile) Ti abbraccio con affetto
  • Sono presenti 16 commenti
 

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