I dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti trascinano le principali borse europee: a Milano il Mibtel ha ceduto il 2,16%, l'S&P/Mib il 2,42%, l'All Stars l'1,19%. Prezzo del greggio senza freni
Milano, 6 giugno 2008 - Venerdì nero per Piazza Affari e per le principali Borse europee penalizzate dallo scivolone di Wall Street. A pesare sui listini il dato Usa sulla disoccupazione di maggio che ha registrato il maggior balzo degli ultimi 22 anni attestandosi al 5,5% e la nuova fiammata del greggio scambiato sopra i 134 dollari al barile. Il Mibtel ha ceduto il 2,16%, l'S&P/Mib il 2,42%, l'All Stars l'1,19%. Fra i settori più colpiti quello delle auto e del trasporto aereo, pesanti anche i finanziari in scia alle indiscrezioni di un possibile aumento di capitale per Lehman Brothers e alle parole dell'a.d del Credit Agricole che in una intervista non ha escluso nuove svalutazioni. Perdite contenute per i titoli oil.
Fra le blue chip in fondo al listino i finanziari Bpm (-5,65%), Bpm (-5,2%), Fonsai (-5,1%) Banco Popolare (-4,95%), Mediobanca (-4,4%), Unicredit (-3,8%) e Intesa Sanpaolo (-3,3%). In deciso calo Fiat (-4,5%), tornata sotto i 13 euro a 12,94 in scia all'andamento del comparto, penalizzato dal caro greggio.
L'a.d. Marchionne intanto ha confermato gli obiettivi per il secondo trimestre e si è detto soddisfatto dell'andamento delle vendite in Brasile dove il gruppo ha registrato una crescita a maggio del 7,2%. Pioggia di vendite su Luxottica (-4,35%) in scia al nuovo indebolimento del dollaro valuta in cui sono realizzati circa il 70% dei ricavi del gruppo.
In controtendenza Prysmian (+1,3%) grazie alla revisione al rialzo del target price da parte di Merrill Lynch a 19,1 euro dopo l'accordo siglato mercoledì con la brasiliana Petrobras e i petroliferi Saipem (+0,56%) e Tenaris (+0,44%). Perdite contenute per le utilities Snam (-0,1%) e Terna (-0,69%).
Sul listino completo a picco Safilo (-9,88%) dopo che Ubs ha tagliato il target price a 1,95 euro e Merrill Lynch ha tagliato il rating a "underperform". Male Pininfarina (-9,47%) dop il balzo di ieri. Rally per Bastogi (+21,6%), bene Poltrana Frau (+3,4%) e Immobiliare Lombardo (+3,6%), Coin (+1,6%) e Benetton (+1,37%).
PETROLIO ALLE STELLE
Il prezzo del petrolio riprende la sua corsa spinto dalla debolezza del dollaro e dalle previsioni pessimistiche degli analisti di Morgan Stanley secondo cui entro il prossimo 4 luglio le quotazioni del greggio potrebbero raggiungere quota 150 dollari. I future sul light crude hanno sfondato per la prima volta quota 139 dollari a New York registrando un nuovo record storico a 130,01 dollari per poi chiedere a 138,51 dollari. Negli ultimi due giorni le quotazioni hanno guadagnato oltre 16 dollari. E proprio oggi il presidente della compagnia petrolifera libica National Oil Corporation , Shokri Ghanem, aveva messo in guardia sostenendo che i prezzi avrebbero raggiunto presto i 140 dollari.
All'ondata rialzista delle ultime ore ha contribuito tra l'altro la dichiarazione del ministro dei trasporti israeliano per il quale un attacco all'impianto nucleare iraniano potrebbe essere inevitabile. Ma sono soprattutto i timori per i rifornimenti, innescati dalla crescente domanda di Cina e India, che continuano a sostenere il rally dell'oro nero. «Le esportazioni del Medio oriente sono stabili ma l'Asia si sta accaparrando una quota senza precedenti», hanno fatto notare gli analisti di Morgan Stanley ricordando che le scorte di greggio Usa sono calate di 35 milioni di barili da marzo a questa parte.
Dal canto suo l'Opec continua a puntare il dito contro le speculazioni di mercato che spingono i prezzi sostenendo che il mercato è adeguatamente fornito. «Questo è un reale esempio di speculazione», ha detto Ghanem ribadendo che non c'è alcun bisogno di aumentare la produzione.
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