Il sindaco di Roma ha partecipato alla marcia per la pace. "Ci sono problemi difficili di integrazione, di rispetto delle identità e di legalità. Dobbiamo pretendere il rispetto dei principi di legalità e di sicurezza e promuovere la convivenza di identità diverse nella stessa città", ha detto
Roma, 8 giugno 2008 - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha partecipato questa mattina alla marcia per la pace organizzata nella capitale in occasione del 60esimo anniversario della fondazione dello Stato di Israele.
"Questo appuntamento è un fatto molto positivo perchè i tempi che ci attendono non sono semplicissimi", ha detto il primo cittadino, sottolineando che "Qualche giorno fa si è svolto il vertice della Fao e abbiamo voluto insieme protestare contro le parole vergognose e inaccettabili del presidente iraniano".
"Ci sono problemi internazionali ancora aperti, sui quali dobbiamo mantenere alta la vigilanza, anche nella nostra città e in tutto il Mediterraneo - ha aggiunto - Ci sono problemi difficili di integrazione, di rispetto delle identità e di legalità. Dobbiamo pretendere il rispetto dei principi di legalità e di sicurezza e promuovere la convivenza di identità diverse nella stessa città".
Accolto dai vertici della Comunità ebraica di Roma, il sindaco della Capitale indossava una spilla con le due bandiere di Israele e d'Italia, ed ha preso la parola subito dopo il Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, che ha ringraziato Alemanno per la sua presenza. Il sindaco ha rimarcato anche l'importanza simbolica del luogo scelto per la manifestazione, l'Arco di Tito, che ricorda la distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte dei romani.
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