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In arrivo piano straordinario
per prevenire le morti bianche

Il ministro del Welfare annuncia nuove misure: "Dovremo realizzare un'intesa con Regioni e organizzazioni del lavoro"

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silvio berlusconi e maurizio sacconi Roma, 12 giugno 2008 - Un piano straordinario che permetta di aumentare i controlli, la formazione e stabilire nuove regole per mettere fine alla tragedia delle morti sul lavoro. Arrivando all'Auditorium Parco della Musica di Roma per l'assemblea di Confartigianato, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, annuncia misure straordinarie dopo l'ennesima strage ieri nel catanese dove sei operai hanno perso la vita. "Credo che lo Stato e le parti sociali - osserva Sacconi - debbano reagire e oggi pomeriggio non a caso ci incontriamo per varare un piano straordinario".

 

"Ovviamente - aggiunge il titolare del Welfare - dovremo realizzare un'intesa tra Stato, Regioni e organizzazioni del lavoro per definire azioni concrete che servano a costruire un ambiente sicuro. Le regole da sole - ammonisce Sacconi - non sono sufficienti e devono essere sostenute da una più forte capacità ispettiva".

 

Il Governo presentera' un emendamento al pacchetto sicurezza per introdurre una corsia preferenziale ai processi per violazione delle norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

  • 12/06/2008 11:33
    Alberto
    Imbarazzante che a parlare di sicurezza sul lavoro sia proprio Sacconi. Sacconi non è forse lo stesso che ha fatto scorticare le mani degli industriali (per gli applausi) quando pochi giorni fa ha proposto la deregolamentazione per il mondo del lavoro ? Non è forse lo stesso che ha proposto la detassazione degli straordinari e che si è detto favorevole alla proposta UE di aumentare a 60 ore la settimana lavorativa?
  • 13/06/2008 09:40
    gabriele
    dovrei vincerea il lotto,almeno.....ma come fate a ragionare cosi.ciaoo
  • 13/06/2008 12:01
    salvatore
    Non mi piacciono le diatribe, le invettive gratuite. Meglio esprimere rimedi, se uno ne ha, per poter attuare miglioramenti efficaci. Vorrei suggerire ai Sindacati dei lavoratori di contattare, sempre e spesso, gli addetti a questi lavori di risanamento, raccomandando loro di munirsi sempre delle apparecchiature di protezione: poichè la fatalità, l'imprevidibilità non avverte prima. Battere e ribattere sulla loro sicurezza, poichè come dice la saggia locuzione dei Latini " REPETITA IUVANT " . Infine; rifiutare l'incarico non sicuro denunciando tutto " Urbi et Orbi" .
  • 13/06/2008 14:40
    Alberto
    Non so se Salavatore si riferisce al mio commento. La mia non è un'invettiva gratuita o inutile. Constato che a parlare di sicurezza sul lavoro sia proprio Sacconi che rappresenta la più forte spinta (perchè istituzionale) verso la deregolamentazione della legislazione a tutela del lavoro e della massima libertà per le imprese. Sfido chiunque a sostenere il contrario. Saluti.
  • 15/06/2008 07:32
    adriana
    Ma, come mai, la maggior parte degli incidenti avviene perchè gli operai non hanno la protezione, quando è obbligatoria? Chi deve controllare queste cose? I sindacati cosa fano? Allora, perchè chiudere la stalla quando i buoi sono scappati? Bisognerebbe fare come fanno in Germania, gli operai che non si proteggono, vengono licenziati. Ci sarebbero meno morti.
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