Il leader dell'Idv risponde all'appello di Micromega, firmato da Colombo, Giulietti, Pardi, Hack, Camilleri, Tabucchi, Vattimo, Staino, Pievani, Lidia Ravera, Barbacetto, Bragantini e oltre 2500
Roma, 18 giugno 2008 - Antonio Di Pietro dice sì alla "Giornata per la giustizia" promossa dall'appello pubblicato da 'Micromega' sul proprio sito. "Con convinzione sosterremo - la 'Giornata per la giustizia' contro le nuove leggi-vergogna volute da Silvio Berlusconi", risponde Di Pietro alla lettera di Furio Colombo, Giuseppe Giulietti e Pancho Pardi, già firmata da Margherita Hack, Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Sergio Staino, Telmo Pievani, Lidia Ravera, Gianni Barbacetto, Salvatore Bragantini e oltre 2500 cittadini per chiedere a Veltroni e Di Pietro di "indire una manifestazione di massa con la società civile contro l'attacco di Berlusconi a magistrati e giornalisti".
E Walter Veltroni? Almeno per il momento non è previsto che scenda in piazza con Di Pietro e i 'girotondini' . Il segretario del Partito democratico, si apprende dalla sede del partito, dopo aver letto l'invito rivolto dai parlamentari, al momento non aderisce. Sulla questione, del resto, il leader del Pd e' intervenuto a piu' riprese, e condivide le ragioni che hanno spinto a promuovere l'appello.
Rispetto all'iniziativa di piazza, tuttavia, almeno per il momento Veltroni non aderisce, scegliendo di mantenere una linea di autonomia su una materia tanto delicata.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione