Nel primo semestre il tasso è salito oltre il 7%: il livello più alto degli ultimi due anni. Tremonti sulla Robin Hood tax: "Moratti pagherà meno Mourinho"
Roma, 19 giugno 2008 - La disoccupazione torna a crescere dopo una lunga fase di discesa. Lo rileva l'Istat, annunciando che nel primo trimestre il tasso di disoccupazione è passato dal 6,4% del primo trimestre 2007 all'attuale 7,1%. Una percentuale che segna il livello più alto degli ultimi due anni.
Nel primo trimestre 2006 il tasso di disoccupazione era pari al 7,6%. L'incremento, che riguarda tutte le aree territoriali e coinvolge entrambe le componenti di genere, è particolarmente accentuato per le donne del Mezzogiorno.
Il generale peggioramento della disoccupazione, rileva l'indagine dell'Istat, è stato maggiormente accentuato nel Mezzogiorno, dove questo fenomeno si attesta già a livelli ben più gravi rispetto alle altre regioni.
In questo modo nel primo trimestre la disoccupazione del Mezzogiorno ha raggiunto il 13%, un livello più che triplo rispetto a quello del Nord (4%) e superiore al doppio se messo a confronto a quello del Centro (6,1%).
Al Nord la crescita della disuccupazione si è limitata a due decimi di punto percentuale in più rispetto allo stesso periodo di un anno prima, dice ancora l'Istat, mentre al centro l'incremento è stato di 0,6 punti. Nel Mezzogiorno è aumentata di 1,5 punti e ha coinvolto sia gli uomini sia, in misura maggiore, le donne.
Questo mentre aumenta il numero di persone in cerca di occupazione: nel primo trimestre, rileva l'Istat, ha registrato una crescita sia sulla componente maschile (+9,5%, pari a 73.000 unità) sia, con intensità più accentuata, di quella femminile (+16,8%, pari a 132.000 unità). "L'incremento - si legge - si è concentrato in buona parte nel Mezzogiorno, dove ha interessato entrambe le componenti di genere, ma è risultato significativo anche nel Nord per le donne e nel Centro per entrambe le componenti di genere".
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