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SCONTRO SULLA GIUSTIZIA

Sacconi contestato alla festa della Cisl
Il ministro replica con un insulto

Il ministro del Welfare fischiato durante il suo intervento sulla giustizia politicizzata. Lui reagisce con un "vaffa... ". Il segretario Bonanni fatica non poco a riportare la calma

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silvio berlusconi e maurizio sacconi Levico (Trento), 21 giugno 2008 - Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, viene contestato e fischiato alla Festa della Cisl; perde le staffe e reagisce con un vaff... all'indirizzo dei contestatori. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, tenta di riportare il dibattito nei binari di una normale dialettica e viene contestato pure lui. Bonanni cerca di uscire dall'imbarazzo spiegando che "fare così non è da Cisl", aggiungendo di avere "il sospetto che chi fischia non è della Cisl".

 

Toni accesi nel parco delle terme di Levico, in provincia di Trento. Il ministro Sacconi stava parlando dei rapporti tra maggioranza e opposizione, sostenendo che "si devono mettere in moto meccanismi di responsabilizzazione. Dovremmo però fingere di non vedere che con una mano si dialoga e con l'altra si ricorre all'arma di una giustizia politicizzata?". A quel punto sono partiti i fischi. E Sacconi si è scaldato: "Noi vogliamo governare, abbiamo avuto un mandato per questo". Poi sussurra, abbassando per un attimo il microfono, un vaff..., che comunque arriva in platea.

 

Successivamente, dal palco Sacconi fa marcia indietro affermando di non aver mai pronunciato il vaff... "Siamo arrivati al punto, nella logica in cui alcuni pensano di fare informazione, di interpretare il mio labiale - ha detto Sacconi - non ho mai pronunciato quella parola che sento circolare".

 

Bonanni ha faticato non poco per riportare tutti alla calma. "Vorrei dire a qualche buon amico che la Cisl unisce - ha dichiarato - non fischia. Ma non credo tu sia della Cisl - rivolgendosi in particolare a una persona in platea che continuava a contestare - ti prego di stare zitto e di non fischiare più". Ambienti della Cisl hanno riferito che i contestatori erano una ventina, probabilmente a loro dire supporter di Antonio Di Pietro che parteciperà più tardi a una tavola rotonda.

  • 21/06/2008 19:44
    gallocedrone
    E bravo Sacconi che l'educazione l'avesse sotto le scarpe lo si sapeva,basta guardarlo in faccia.Dovra' mandarne giù dei rospi e anche di quelli grossi.Non erano di pietristi ma gente delusa che ha capito che ha votarlo hanno fatto un errore.
  • 21/06/2008 20:04
    future
    se anche lui parla di giustizia politicizzata i fischi se li è meritati tutti...
  • 22/06/2008 10:50
    roberto
    Non si possono scrivere norme e leggi per un solo cittadino anche se questi fosse il padrone del mondo, ew poi se non bastessa si cerca di far credere che quelle norme sono utili ad altri, ma quali altri ?? non ci dovrebbero essere altri che necessitano di tali norme. E' chiaro il sobruso!, per cui giuste le contestazioni e volgari chi non le ripetta
  • Sono presenti 3 commenti
 

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