Il ministro dell'Interno: "Quel finto parere è servito per fare grandi titoli su giornali e telegiornali così da accusare il governo. Una cosa grave". L'avvocato di Berlusconi: "L'opposizione strumentalizza"
Roma, 23 giugno 2008 - Il Csm dovrebbe "aprire un'indagine" sul falso parere relativo al provvedimento salva-premier, secondo il ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Quel finto parere è servito per fare grandi titoli su giornali e telegiornali così da accusare il governo. Una cosa grave su cui non si può lasciar correre. C'è stato un attacco a un organo costituzionale, che è l'esecutivo, e credo che questo atto debba essere sanzionato penalmente", afferma Maroni in un'intervista al 'Giornale'.
L'esponente della Lega difende le norme in discussione, ma sottolinea che "si può e si deve" tornare al dialogo con l'opposizione. Il decreto sicurezza, afferma, "è un lavoro di grande qualità che cambierà profondamente il Paese. Mi spiace si stia sfruttando il pretesto del presunto attacco ai magistrati per cercare di screditare il provvedimento. Anche perché credo che anche gli emendamenti 'sospendi-processi' siano sacrosanti.
Mi auguro che passata la buriana, la sinistra torni a sedersi al tavolo del confronto. E devo dire che sul punto sono ottimista".
LE RASSICURAZIONI DI GHEDINI
"Quella legge che chiamate blocca processi, Berlusconi non la userà". Lo garantisce Niccolò Ghedini, deputato Pdl e avvocato di Silvio Berlusconi, in un'intervista alla 'Stampà.
"È l'opposizione - osserva - che strumentalizza leggi pensate a favore di tutti gli italiani che poi, incidentalmente, vanno a incidere anche nel processo al presidente del Consiglio".
Si tratta del caso Mills e Ghedini "come avvocato" si dice "sicuro che Berlusconi verrà assolto. Certo, non questo giudice dopo quello che ha scritto...". Ghedini lamenta anche che "fuori dalle stanze dei palazzi di giustizia c'è un cartello 'chi tocca la sinistra muore, chi tocca Silvio Berlusconi, invece, va in Parlamentò".
Un riferimento diretto a Gerardo D'Ambrosio "che mi è anche simpatico, però deve la sua elezione esattamente alla guerra da magistrato contro Berlusconi".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione