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L'EMENDAMENTO BLOCCA-PROCESSI

Anm: "No sospensione, sì immunità"
Castelli: "Rinunciamo alla norma"
E Alfano ripropone il Lodo Schifani

Per abbassare le polemiche i magistrati offrono una tregua al governo. L'ex Guardasigilli è d'accordo,mentre il nuovo ministro della Giustizia ha già pronto un nuovo provvedimento

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angelino alfano ROMA, 24 giugno 2008 - Per abbassare la febbre sulla norma blocca-processi  e ottenere ''una tregua subito'', l'ex  Guardasigilli Roberto Castelli, propone di rinunciare all'emendamento. ''La situazione e' patologica - spiega - e nessuno nel Paese vuole piu' la lotta, ne va del futuro dell'Italia e della sua immagine internazionale''.


E così la strada potrebbe essere quella di tornare al passato, al vecchio Lodo Schifani, sul quale forse tutti potrebbero cercare "una soluzione politica condivisa''. Il lodo Schifani, ovviamente, andrebbe ''corretto in base alle osservazioni della Consulta''. Occorre insomma spiegare che "nessuno vuole l'immunita' della 'casta' ma una soluzione che permetta a chi e' stato eletto di governare'' e di essere sottoposto a giudizio dopo.


Ma e' chiaro, aggiunge l'esponente leghista, ''che quando uno vuole mettersi d'accordo con un altro deve essere disposto a un compromesso, uno scambio. L'importante e' che si condivida il principio: la tregua ci dev'essere subito Dopodiche' le strade tecniche in Parlamento si trovano sempre...''.

 

I MAGISTRATI

Sembra sulla stessa lunghezza d'onda l'Associazione nazionale dei magistrati:  il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, in una intervista a 'La Repubblica', offre una tregua al governo .L'idea è di togliere di mezzo la blocca-processi e di andare avanti con l'immunita' per le alte cariche dello Stato.

Certo, ''le norme che sospendono i processi devono essere espunte dal decreto'' perche' ''si creerebbe un caos senza precedenti'', spiega Cascini mettendo sul tavolo tre questioni: da un lato ''la riforma della giustizia'' che richiede ''dialogo, ponderazione, analisi prudenti, qualche convergenza''. Poi bisogna smettere di ''aggredire singoli magistrati'' per tornare a una ''leale collaborazione tra le istituzioni''. Infine c'e' la proposta di fermare i processi per le piu' alte cariche dello Stato, scelta che ''spetta all'autonomia della politica'', che non va confusa con ''con i meccanismi che fanno funzionare i processi ne' puo' essere accompagnata da una campagna di aggressione contro alcuni magistrati''.
 

 

IL MINISTRO ALFANO

E anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano, in un'intervista al Sole 24 ore, rivela di puntare ad ''abbassare il livello della polemica'' con un  provvedimento ''asciutto'' che arrivera' sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri di venerdi'.

Alfano annuncia che e' pronto il testo del nuovo 'lodo Schifani' per l'immunita' delle alte cariche dello Stato, che dovrebbe riguardare presidente della Repubblica, presidente del Consiglio e presidenti delle due Camere.
Non sara' incluso, spiega il Guardasigilli, il presidente della Corte Costituzionale, perche' ''primo inter pares'' senza ''legittimazione elettorale''.

Inoltre la durata della sospensione ''non potra' superare quella del mandato'', coprendo anche ''i casi di interruzione tecnica'', congelera' la prescrizione e sara' ''rinunciaibile''.

Il Guardasigilli è certo che ''la norma fa bene al Paese'', perche' fissa il principio che ''un piu' equilibrato assetto dei poteri giova allo Stato'', e dovrebbe stemperare lo scontro politico.
Quanto all'emendamento 'salva-premier', il Guardasigilli dice che la maggioranza e' pronta a studiare le obiezioni dell'opposizione, ma solo quelle non ''fondate su pregiudizi ideologici''.

  • 24/06/2008 11:04
    future
    no all'immunità delle alte cariche dello Stato...devono rispondere dei reati come tutti gli altri cittadini...se indagati continuino a svolgere il loro mandato e la giustizia il suo normale corso, ma se dovesse esserci nel frattempo condanna definitiva a casa...come in qualunque altro posto di lavoro senza alcun privilegio, poichè non sarebbero più degni moralmente e legalmente di eseguire il loro compito. Di fronte all'accertamento del reato anche il mandato popolare deve lasciare strada... questo è lo Stato di diritto...
  • 24/06/2008 11:09
    Daniele
    fatemi capire: se un mafioso viene eletto presidente della repubblica questo lodo schifani lo rende immune alla giustizia rinviando i processi fino alla fine della carica. MA LA LEGGE NON é UGUALE PER TUTTI!!!!!!!!! QUESTA NON é UNA DEMOCRAZIA é UNA DITTATURA DEBOLE....
  • 24/06/2008 11:26
    giovanni
    Il premier si è accorto che bloccare centinaia di migliaia di processi per fermare il suo non è stata poi una cosa che è passata cosi tanto inosservata, e allora torna sui suoi passi e decide di fermare solo il suo, tanto ormai tutti hanno capito. Se verrà approvato il lodo schifani lo aboliremo col referendum.
  • 24/06/2008 12:39
    alberto
    Ricordatevi che non ha vinto, ha stravinto le elezioni. e le stravincerebbe di nuovo. malgrado la magistratura. Forse perche' ha la fiducia della gente.....
  • 24/06/2008 13:09
    Daniele
    http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1949619
  • 24/06/2008 13:13
    Aldebaran
    Ed ecco un ennesimo inciuto tra i poteri forti, io rinuncio alla norma salvapremier, e tu mi dai l'immunita' ( ma noi italiani, non avevamo deciso di togliere l'immunita' tempo addietro ?... ) Io poi non riesco a capire come puo' esistere un potere come quello della magistratura, che, a priori, decide quali leggi applicare, e quali invece boicottare... Ma il nostro ordinamento non dovrebbe dare al parlamento il potere di fare le leggi, ed ai magistrati di applicare QUELLE LEGGI ( possibilmente in silenzio )?...
  • 24/06/2008 13:13
    Aldebaran
    Invece no, siamo in Italia, percui i magistrati sono piu' politicizzati dei politici ( e quarda caso sono tutti da una parte... ), smettono di fare i magistrati, e guarda caso per loro e' pronta una bella carica politica ( e guarda caso tutte da una parte.... ).... Ricordatevi di mani pulite... che ha distrutto, guarda caso, il PSI, la DC, ma guarda caso, non e' riuscito a trovare nulla di nulla sul PCI/PDS/DS..... .ma guarda caso, dopo sono saltati fuori dei senatori/magistrati.. ( Saverio Borrelli, Gherardo Colombo, & Company... )..meditiamo...
  • 24/06/2008 13:36
    antonio
    Nelle democrazie più avanzate e con politici più responsabili, gli indagati rinunciano al mandato e si sottopongono ob torto collo alla giustizia. Perchè nel berlunisconismo non si fa altrettanto? Si ha paura per gli scheletri nascosti?
  • 24/06/2008 13:52
    vanni
    E' impressionante come l'ordinamento della magistratura - un raggruppamento di impiegati dello stato pieno di potere e di privilegi, che si straccia le vesti per lesa maestà di fronte alle libere critiche - si configuri in contropotere cimentandosi in prove di forza per sindacare l'operato di chi rappresenta il popolo (sovrano?!?), impostando patteggiamenti sulla legislazione, pretendendo addirittura (mi pare secondo l'ideologìa Di Pietro) di fornire certificati (magari preventivi?) di eleggibilità. Ma va tutto ancora bene in Italia o siamo già al: "se non hai fatto nulla di male, non hai nulla da temere"?
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