Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
APPELLO DELL'ANTITRUST

Catricalà: "Lotta ai cartelli segreti
Ok al governo sulle semplificazioni"

Non sono "peccati veniali ma gravi misfatti contro la società perchè corrompono la libera competizione delle forze economiche sul mercato"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

antonio catricalà Roma, 24 giugno 2008 - L'Antitrust chiede un rafforzamento degli strumenti a sua disposizione per la lotta contro i cartelli segreti che, sottolinea, "non sono peccati veniali ma gravi misfatti contro la società perchè corrompono la libera competizione delle forze economiche sul mercato".

 

Il loro contrasto, spiega il presidente dell'Authority Antonio Catricalà nella sua Relazione annuale, può essere reso più efficace con nuovi metodi e con il miglioramento di alcuni istituti già esistenti come i "programmi di clemenza", previsti per chi collabora con l'Antitrust, 'pentendosì.


"A favore della parte che collabora - sottolinea Catricalà - si potrebbe anche concedere un'attenuazione della responsabilità civile". Alla magistratura, il presidente dell'Autorità fa poi notare che "la severità con la quale alcune recenti sentenze valutano la prova sulle intese non incoraggia il ricorso a un istituto che espone comunque a rischi l'imprenditore che confessa". La più recente giurisprudenza, spiega Catricalà, per la prova di un'intesa richiede "un chiaro accordo tra i vertici aziendali nazionali", ma questa, protesta, è un vera e propria "probatio diabolica".


L'Antitrust chiede, poi, la possibilità di sanzionare direttamente le singole imprese anche "quando l'intesa collusiva sia frutto di una delibera dell'associazione" di categoria. Quest'ultima, infatti, è "un soggetto spesso inconsistente dal punto di vista economico-patrimoniale".

 

BANCHE E ASSICURAZIONI

Ben l'80% delle banche e assicurazioni quotate presenta situazioni di conflitti di ruolo, una situazione "patologica". A denunciarlo è il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, nella sua Relazione annuale.

Le "prime evidenze" emerse dall'indagine conoscitiva sulla governance delle imprese bancarie e assicurative, afferma il garante della concorrenza, «danno conto di un'amplissima diffusione dei legami tra concorrenti, pur in assenza di situazioni di controllo. Con riferimento alle società quotate - prosegue - il 45% di esse annovera tra i propri soci imprese concorrenti; l'80% conta all'interno dei propri organi di amministrazione persone presenti contemporaneamente nei board dei competitori. C'è un caso - cita Catricalà - di impresa con ben 13 persone e un altro con 10 che siedono anche in organi di governance di altre società del settore".


Il presidente dell'Authority aggiunge che "in un contesto realmente concorrenziale le imprese dovrebbero seguire rigidi criteri per impedire il determinarsi di conflitti di ruolo per i loro amministratori. La dimensione patologica del fenomeno che si va delineando richiederà ulteriori approfondimenti da parte nostra; in ogni caso costituisce motivo di fondata preoccupazione l'assenza di apprezzabili reazioni endogene che correggano una così macroscopica anomalia del sistema di governance".

 

OK ALLA SEMPLIFICAZIONE

L'Antitrust approva le prime misure varate dal governo in tema di liberalizzazioni e semplificazione amministrativa. Il governo, ha affermato il presidente Catricalà, "ha adottato rilevanti misure di nostro interesse in tema di servizi pubblici locali, libri scolastici, misurazione degli oneri amministrativi, riduzione dei controlli burocratici, agevolazioni procedurali per l'attività di impresa, certezza dei tempi procedimentali, snellimento del processo civile, liberalizzazione della rete distributiva dei carburanti".

 Il presidente dell'Authority ha assicurato il suo appoggio: "Non faremo mancare, a seguito dei necessari approfondimenti sull'impatto concorrenziale delle misure adottate, il contributo tecnico dell'Autorità durante l'iter parlamentare. Sin d'ora - ha concluso - possiamo esprimere un primo giudizio di segno positivo e l'auspicio di una veloce definitiva approvazione".










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Intercettazioni

Quante sono
le intercettazioni
in Italia

Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione