Il segretario del Partito democratico, ex sindaco della capitale: "E' stata costruita per ragioni politiche". E aggiunge: "Se si vuole attaccare me va bene, ma non posso accettare che il nome di Roma venga messo in discussione per polemiche politiche costruite su una invenzione pura"
Roma, 24 giugno 2008 - Quella del 'buco' nei conti del Comune di Roma è "una delle più grandi bufale mediatiche mai costruite, ed è stata costruita per ragioni politiche". Il segretario del Pd, Walter Veltroni, inizia così la conferenza stampa convocata per spiegare la propria versione dei fatti sulla vicenda dei conti del Campidoglio che lo vede da giorni al centro delle polemiche sollevata dal centrodestra. "Pensavo - spiega Veltroni - che questa storia si sarebbe sgonfiata da sola, e in effetti così sta avvenendo. Però si è varcato il limite, qualche giorno fa, con le dichiarazioni del presidente del Consiglio".
Veltroni lamenta il fatto che non ci sia stata alcuna "risposta da parte dell'attuale amministrazione capitolina a difesa della città" e aggiunge: "Se si vuole attaccare me va bene, ma non posso accettare che il nome di Roma venga messo in discussione per polemiche politiche costruite su una invenzione pura".
"Lo Stato non ha trasferito alla Regione Lazio i soldi che questa doveva girare al Comune di Roma, 257 milioni di euro, e questo perché sulla Regione - ha spiegato Veltroni - grava sì in questo caso un debito gigantesco di 10 miliardi, prodotto negli anni da un'Amministrazione di centrodestra".
"A questo - ha proseguito il segretario del Pd - si aggiunge un mancato gettito Ici sulla prima casa che toglierà al Comune 200 milioni nella rata di giugno e altri 200 a dicembre. Decisione non certo presa da noi".
Veltroni ha ricordato che "è sbagliato conteggiare nel debito pubblico i finanziamenti attivati per realizzare gli investimenti, in particolare le metropolitane: si parla di 1,277 miliardi di euro".
L'ex sindaco ha inoltre sottolineato che "a Roma il debito comunale è di 6,874 miliardi alla fine del 2007 a Milano è di 3,703 miliardi. Tra il 2001 e il 2007 il debito di Roma è aumentato del 14,4% e a Milano del 18,2%". "Il debito per abitante a Roma è di 2.540 euro - ha concluso - a Milano di 2.840 euro".
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