Ecco come cambiano gli stili di vita della famiglia media italiana. Per risparmiare si va al lavoro in bus o bicicletta. Shopping e ristorante un lusso occasionale
MILANO, 26 giugno 2008 - DAL CARO-BENZINA al caro-pane tirare la fine del mese è diventata una missione ai limiti dell’impossibile. Così per sopravvivere non resta che tagliare i consumi e inventarsi nuovi stili di vita. Più semplici e meno costosi. Ma come sta cambiando la giornata tipo del signor Rossi con moglie e due figli? Grazie all’aiuto delle associazioni dei consumatori, abbiamo provato a ricostruirla.
Sveglia alle sette. Addio ai tempi felici delle colazioni da pubblicità. Una porzione di latte e cereali costa 25 centesimi che salgono a 43 se si tratta di prodotti bio. Moltiplicati per quattro fanno quasi due euro. Troppi. Se poi si aggiunge il caffè o un succo di frutta, si arriva tranquillamente a tre. E così, per non rinunciare al rito della colazione (rigorosamente a casa, perchè al bar per quattro non basterebbe il doppio della spesa) il Signor Rossi si è fatto furbo. Il latte fresco lo compra nei self-service dove c’è la vendita diretta degli allevatori e spende un euro contro l’euro e mezzo del negozio. E cereali e biscotti sono hard discount dove costano anche il 30-40% in meno di quelli di marca.
Al lavoro. Fare il pieno di benzina o gasolio è un salasso. E solo per fare qualche chilometro da casa al lavoro si spendono dai 3 ai 5 euro al giorno. Così, il signor Rossi ha deciso di lasciare l’auto in garage e con la bella stagione di andare in bicicletta. Se piove ci sono i mezzi pubblici. I bambini all’asilo e al centro estivo li porta la mamma. In macchina, ma a turno con le amiche. Così il costo del pieno (nei distributori low cost) si divide.
Il pranzo. Stop al panino e all’insalatona al bar. Basta aggiungere una mezza minerale e un caffè e si spendono, in una città come Milano, anche 8 euro.
Meglio il tramezzino fai-da-te (che in materie prime costa 25 cent) e l’acqua comprata al super. O, perché no, portarsi la schiscetta, tornata di gran moda, e gustarsi il pranzo su una panchina al parco. E i ticket restaurant? Il Signor Rossi li usa il sabato per far la spesa per tutta la famiglia!
Shopping e sport. Bei tempi quando andava a fare shopping magari dopo un’oretta in palestra. Adesso, al signor Rossi, viene difficile l’uno e l’altro. Una bella e gratuita corsa sono l’ideale per non spendere e stare in forma. Guardando solo le vetrine dei negozi. In attesa dei saldi...
L’ora della cena. Una pizza fuori con gli amici o la trattoria sono un evento da ricorrenza. E anche il filetto e il tonno (da 25 a 35 euro al chilo) sono da giorni di festa. Ma non si scherza neppure con l’ortofrutta e le ciliegie a 6 euro al chilo! Così il Signor Rossi mangia carne bianca e pesce surgelato, riscopre le frittate della nonna e frutta e verdura le prende nei farmers market degli agricoltori che non rincarano del 400% i prezzi dal campo alla tavola. Quanto al pane, a 3-4 euro al chilo, se ne consuma sempre meno.
Fa bene al portafogli ma anche alla linea. Per far bella figura in costume (rigorosamente di qualche anno fa) da indossare in spiaggia. Libera ovviamente, e al massimo per una settimana di vacanza. Meglio ancora se (gratis) a casa dei nonni!
di ACHILLE PEREGO
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione