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INTERCETTAZIONI, NORMA SALVAPREMIER: SCONTRO TOTALE

Roventi polemiche alla Camera
Di Pietro: Silvio come Mussolini

Ad agitare le acque l'ipotesi del decreto legge avanzata da Berlusconi. Finocchiaro (Pd) dice 'no'. Frenata anche del presidente della Camera Gianfranco Fini. Nuovo affondo di Di Pietro. Intanto Napolitano ha dato il via libera alla presentazione del ddl in materia di processi penali contro le alte cariche dello Stato

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Silvio Berlusconi Roma, 2 luglio 2008 - Continua lo scontro politico-istituzionale sulla giustizia. Dopo il parere negativo del Csm sulla norma blocca-processi, ha agitato ancor di più le acque l'intenzione del premier di ricorrere al decreto legge per le intercettazioni, nonostante sia già stato presentato in Parlamento un ddl sulla stessa materia. E il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, oggi conferma: "Specie dopo le ultime intercettazioni la necessità e l'urgenza sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna valutare e lo faremo nelle prossime ore, la praticabilità parlamentare in vista della pausa estiva". Ma sull'ipotesi decreto pare ci sia stata una frenata del presidente della Camera Gianfranco Fini.

 

Venerdì ci sarà il consiglio dei ministri ma l'ordine del giorno non è ancora noto, quindi non si sa se il tema sarà affrontato. Intanto a stemperare i contrasti arriva dal Quirinale il via libera alla presentazione del ddl sulla immunità per le alte cariche. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha infatti autorizzato oggi la presentazione alle Camere del disegno di legge in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato.

 

Sul versante delle intercettazioni Italo Bocchino (Pdl) sostiene che "quanto accaduto in questi giorni certamente costituisce quei requisiti di necessità ed urgenza che potrebbero indurre il governo a varare un decreto legge sulle intercettazioni". Mentre Anna Finocchiaro (Pd) dice 'no' ad un decreto: "La questione è troppo seria perchè, a causa della fretta di qualcuno, si possa affrontare in modo superficiale". Intanto, l'aula della Camera stamattina ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'opposizione al dl sicurezza che comprende la contestata misura 'blocca-processi' Saranno un centinaio gli emendamenti del Pd.

 

Duro Antonio Di Pietro nel suo intervento in aula: ha definito Berlusconi un "incallito furbacchione" che "utilizza il decreto per farsi i cavoli suoi... Che c'azzecca la sospensione dei processi a suo carico con l'aumento dell'illegalità diffusa? O forse ci azzecca, ci azzecca...". E senza mezzi termini, accusa: se passa questo provvedimento, la "dittatura è alle porte". Il tema della giustizia probabilmente è stato al centro del pranzo che si è svolto tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

 

Ma ad agitare le acque ci sono anche altre due questioni. Le dure parole di Paolo Flores D'Arcais contro Veltroni e Napolitano, l'uno accusato di aver rivolto critiche "di miserabile volgarità" alle posizioni dei 'girotondini' e l'altro di aver inviato al Csm una lettera "vergognosa", scatenano un vespaio nel centrosinistra, tanto che Di Pietro difende il Capo dello Stato. FI, con il coordinatore Verdini e il portavoce Capezzone, critica invece il vicepresidente del Csm, Mancino.

 

INTERCETTAZIONI, FINI FRENA SUL DECRETO

Un incontro di un'ora, un faccia a faccia fissato alcuni giorni fa in occasione di un altro pranzo a Montecitorio. Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si sono dati appuntamento per oggi alla Camera, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

 

Nel faccia a faccia nel corso del quale non sono mancati i riferimenti all'attualità politica, a partire dal nodo delle intercettazioni. Ieri il premier aveva rilanciato l'ipotesi di procedere per decreto. Secondo quanto si apprende, il presidente della Camera, prescindendo dal merito della questione, avrebbe fatto notare che sarebbe impresa assai ardua trovare spazio per la soluzione del decreto, a causa del calendario già fissato, del fatto che ci si trovi a luglio e del clima che gli ultimi eventi hanno determinato fra maggioranza e opposizione.

 

Durante l'incontro, inoltre, fonti azzurre riferiscono che Berlusconi non avrebbe nascosto tutta la propria irritazione per lo scontro in atto sulla giustizia, e avrebbe ribadito la necessità di "andare fino in fondo" sul tema. Fini, dal canto suo, avrebbe sottolineato la necessità di ricercare "la massima concordia possibile fra le Istituzioni", a partire dal rapporto con il Quirinale.

 

In apertura dell'incontro il presidente della Camera avrebbe ribadito direttamente a Berlusconi le proprie perplessità per le dichiarazioni rese ieri dal premier, alla base dell'incidente con il Colle e che secondo indiscrezioni lo stesso Fini aveva definito "improvvide".

 

In serata la questione dell'ingorgo si è mescolata ai rilievi politici avanzati dall'opposizione. Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini hanno scritto al presidente della Camera per chiedergli di "salvaguardare il ruolo e la dignità del Parlamento garantendo i tempi e le modalità necessari ad affrontare temi e concrete questioni che riguardano da vicino la vita di milioni di famiglie italiane".

 

La replica di Fini è arrivata in modo indiretto, ma non si è fatta attendere. Da ambienti della Presidenza, infatti, si è fatto notare che i tempi sono stati ampiamente garantiti e sono in linea con quanto accaduto in passato. Il calendario dei lavori di luglio, hanmno sottolineato dalla Presidenza, è stato fatto con il massimo sforzo da parte della Presidenza stessa, per contemperare l'esigenza di una particolare intensità ed efficienza dell'attività dell'Assemblea con quella di assicurare spazi e tempi di dibattito previsti dal regolamento.
 

  • 02/07/2008 22:49
    gabriele
    almeno in chiesa quando prega lasciatelo in pace,cribbio e'un cristiano anche lui,un po' di rispetto .mi consenta.....
  • 02/07/2008 22:49
    gabriele
    almeno in chiesa quando prega lasciatelo in pace,cribbio e'un cristiano anche lui,un po' di rispetto .mi consenta.....
  • 03/07/2008 00:01
    garibaldi
    Siamo quasi alla fine della democrazia,non si conosce,ma è così.
  • 03/07/2008 00:06
    garibaldi
    Ecco perchè ci teneva tanto essere rieletto capo del governo; figuriamoci poi quando sarà capo dello stato,perchè sarà anche capo dello stato con tutti i soldi che ha...piano piano ritorniamo agli anni 30.
  • 03/07/2008 00:52
    gallocedrone
    e così con tutte ste "pippe", vengono ignorati i problemi degli italiani.
  • 03/07/2008 09:20
    Sergio Conegliano
    Apparentemente...sembra di capire - mi si passi la considerazione - ogni tanto vi è QUALCUNO che "Guarda giù....: magari al fine di evitare/prevenire che in tempi ravvicinati ci si approssimi a una vera Guerra Civle e/o a un Completo Disfacimento del...SISTEMA ITALIA (ciò alla luce - fra l'altro - che Mr.B se non si compenetra del valore di essere un Civil Servant prima che un Imprenditore date le risorse psicologiche-pecuniarie-manageriali & relazioni umane di cui dispone può fare...presocchè...Ciò che Vuole!
  • 03/07/2008 09:21
    giovanni
    Questo non è più un paese libero ma ai piedi di berlusconi.
  • 03/07/2008 09:41
    Lorenzo T.
    Sulle intercettazioni mi pongo delle domande, come mai sono emerse ora che Berlusconi è al governo? penso che Saccà non abbia parlato solo con Berlusconi, chessò......con Curzi ad esempio....con Rizzo Nervo....quanti falsi moralismi,purtroppo, in italia farsi raccomandare è mal costume comune...ed è sempre esistito, perchè le intercettazioni di "baffino" d'alema e fassino, non sono state rese pubbliche? anzi, tra un pò condannavano la forleo......,ovviamente, ci mettiamo anche le intercettazioni perse!!? di prodi è proprio vero; anche se il comunismo è caduto,il "politburo" esiste ancora.....
  • 03/07/2008 10:01
    paolo
    Se le intercettazioni sono quelle che abbiamo lette e le altre a luci rosse di cui si vocifera ben venga una legge restrittiva. E' vero che i giornali hanno il dovere di pubblicare le notizie ma oltre a questo dovrebbe anche esserci un'etica che valuti quali sono notizie e quali immondizia.
  • 03/07/2008 11:53
    Tatanka
    Non fate l'onda....per carità,non fate l'onda....
  • 03/07/2008 12:05
    paia
    Scusate,ma a voi cosa interessa delle intercettazioni di Berlusconi quando parla di gnocche o di raccomandazioni?Piuttosto bisogna guardare se farà del bene per il Paese cioè per noi con delle leggi buone!!Il resto sono solo chiacchere credetemi.Aspettiamo a vedere cosa combina e poi lo giudicheremo per quello che fa onon fa per gli italiani.o no???
  • 03/07/2008 13:33
    Kat
    Sempre più disgustata dallo psiconano. chissà se chi l'ha votato aprirà mai gli occhi...
  • 03/07/2008 13:42
    vanni
    ...la fine della democrazia... ma in concreto che cosa ha fatto Berlusconi per soggiogare l'Italia? Forse conculcato il libero voto? o Fini a montecitorio? o Napolitano al Quirinale? Forse Petruccioli in RAI? Prossimamente Emilio Fede al Sismi e Di Pietro al confino? Presto "Corriere" "Stampa" e "Repubblica" acquistati dal "Giornale" e "L'Unità" in edizione clandestina? Mancino al CSM un fiancheggiatore occulto di Silvio? La CGIL fuorilegge e Epifani al confino? Presto De Benedetti e Travaglio in esilio? Meglio confidare che la magistratura si preoccupi meno di gossip e più di far funzionare la giustizia per i cittadini. Ci serve più lavoro, uno stato più efficiente e meno parassitario, più denaro disponibile per le famiglie, energìa a prezzi competitivi, strade e ferrovie, un'industria rilanciata...e tanto altro ahimè: altro che prenderci per i fondelli con le palle dei pericoli per la democrazìa!
  • 03/07/2008 13:54
    Luca
    Come al solito si perde tempo su polemiche di poco conto e non si guardano i problemi veri degli italiani. La magistratura e le intercettazioni vengono usate come armi per fini politici e intanto la gente "normale" cade sempre più in basso. Ormai abbiamo passato il punto di non ritorno già da parecchi anni, si sperava in un miracolo che non è successo, si salvi chi può che la nave sta affondando.
  • 03/07/2008 14:06
    Sergio
    Gent.mo On. Di Pietro , per cortesia la smetta di rompere le scatole per il solo fine di raggranellare alcuni voti in più. Sarebbe più saggio, questo non può essergli chiesto perchè sarebbe pretendere troppo,che lei ci spiegasse come si esce dal regresso mondiale causato dal caro petrolio , quale scelte politiche lei farebbe per aumentare gli stipendi alla povera gente e migliorare la qualità della vita in genere. Tanto per iniziare potrebbe rinunciare ai 28 milioni di euro di rimborsi per le elezioni politiche a lei assegnati e darli ai bisognosi. La realtà è che se non vi fosse Berlusconi lei caro Di Pietro essendo un incapace politico sarebbe assolutamente privo di idee.
  • 03/07/2008 14:21
    maurizio
    ogni volta che in italia scoppia uno scandalo che disonora il paese intero, ecco che si formano gli schieramenti. invece di far ragionare il proprio cervello si ragiona a seconda del colore politico che uno ha. se uno è di sinistra, guai a toccarli d'alema o fassino, se invece è di destra tutti i seguaci difendono a spada tratta il proprio idolo pur sapendo che stanno sbagliando. riflettiamo un pochino: qui qualcuno sta decidendo il futuro dell'italia, e a prescindere dall'attuale governo siamo proprio messi male, con la destra e con l'altra coalizione che di sinistra non ha niente, ma che vi ostinate a chiamarla così, contenti voi.guardate che in questo sistema tutti quanti ci sguazzano bianchi neri rossi e blù, solo che loro alla fine del mese ci arrivano molto bene e a noi ci prendono per i fondelli. alziamo la testa e finiamola di difenderli siamo nel guamo più profondo e ci fanno credere di stare nell'eden, come i ladri di pisa, il giorno litigano e la sera vanno a mangiare assieme alla nostra faccia.
  • 03/07/2008 15:56
    qualsiasi
    Non ce piu speranza in questo paese di guardie e ladri.Alcune persone vivono alla grande perchè sono inseriti in un certo contesto,la gente normale sta pagando gli sbagli di alcune persone,e tutti stiamo a guardare e subiamo tutto ciò senza lamentarci.La mia paura e che il nostro paese farà la stessa fine dell'ARGENTINA solo che loro se ne andranno con le tasche piene e ci lascieranno in un paese distrutto dai loro sprechi e dalla loro incapacità di governare.Teniamoci forte perchè il botto sarà grande.
  • 05/07/2008 09:59
    Toro scatenato
    concordo con maurizio..... comunque vorrei dire una cosa...on. di pietro è vero che in america la lewiski non è stata fatta ministro, ma neppure lei lo sarebbe diventato se era in america....
  • Sono presenti 18 commenti
 

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