Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
ROBIN HOOD TAX

L'Autority scende in campo:
"Niente rincari sulle bollette"

Una task force di esperti, con la collaborazione della Finanza, vigilerà "sulla corretta applicazione della Robin Hood Tax" evitando che le imprese aggirino il divieto di traslare la maggiore l'imposta sui clienti

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Bollette Roma, 7 lugglio 2008 - L'Autorità per l'energia ha deciso di adottare disposizioni urgenti per vigilare contro eventuali rincari in bolletta legati all'introduzione della Robin Hood Tax, prevista nella manovra del governo Berlusconi. Nasce una task force di esperti e sarà richiesta la collaborazione della Guardia di Finanza. Obiettivo della disposizione, approvata dal consiglio dell'Authority venerdì scorso, è quello di "vigilare sulla corretta applicazione della Robin Hood Tax" evitando che le imprese possano eludere il divieto di traslare la maggiore l'imposta sui clienti e "comprometterne la finalità di tutela dei consumatori".


L'esercizio di questo compito - si legge nel testo della delibera - impone all'Autorità di adottare con la massima celerità le prime disposizioni necessarie per iniziare da subito l'attività di vigilanza, tenuto conto delle ragioni d'urgenza che hanno determinato l'adozione del decreto-legge manovra e dell'immediata applicazione della maggiorazione d'imposta".


Il provvedimento dell'Autorità parte dal presupposto che per evitare che gli operatori assoggettati alla 'Robin Hood Tax' non la trasferiscano sui prezzi al consumo, "è necessario che essi non incrementino a tal fine i propri margini e in particolare i propri margini operativi lordi per unità di prodotto (unitari) nei settori previsti dal decreto, salvo i casi in cui gli aumenti siano giustificati da variazioni nella struttura dei costi o da situazioni particolari adeguatamente motivate".

Per garantire il puntuale rispetto del divieto, l'Autorità deve quindi dettare disposizioni attuative funzionali ad assicurare l'osservanza del divieto, acquisire tutte le informazioni necessarie per verificare costantemente il puntuale rispetto del divieto, accertare le eventuali violazioni adottando le dovute misure prescrittive e sanzionatorie in caso di inosservanza delle proprie disposizioni, segnalare ad altri organismi competenti i fatti rilevanti per l'esercizio delle rispettive attribuzioni.


In particolare, le imprese che saranno interessate dalla misura, sono tenute a trasmettere entro il 31 luglio all'Autorità l'ultimo bilancio di esercizio disponibile nonché, se disponibili, le relazioni trimestrali e semestrali del primo semestre 2008 ed i documenti di budget relativi al 2008 e una dichiarazione contenente i valori dei margini operativi lordi unitari relativi a ciascun prodotto dei settori.


La mancata comunicazione delle informazioni e dei documenti è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria, salvo che il fatto costituisca reato. E con successivi provvedimenti sarà adottata una disciplina organica delle informazioni e i documenti che i soggetti coinvolti dovranno inviare all'Autorità con cadenza regolare, nonché eventuali ulteriori adempimenti necessari per verificare il rispetto del divieto.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Intercettazioni

Quante sono
le intercettazioni
in Italia

Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione