Il voto alla Camera implica uno slittamento dell'esame del dl sicurezza. La decisione è stata assunta per raffreddare il clima teso nei rapporti tra maggioranza e opposizione
Roma, 7 luglio 2008 - Il lodo Alfano approderà in Aula alla Camera già mercoledì pomeriggio. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio modificando il calendario che vedeva il ddl per l'immunità alle alte cariche dello Stato all'esame dell'Assemblea il 28 luglio. Secondo il programma fissato dalla capigruppo, le commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia dedicheranno la mattinata di mercoledì all'esame del ddl, che andrà in Aula nel pomeriggio con prosecuzione notturna della seduta. La maggioranza prevede il voto per l'intero provvedimento già per giovedì prossimo.
"Non abbiamo aderito a questa modifica - ha spiegato Marina Sereni (Pd) - insistendo sulla possibilità di sopprimere l'articolo 2-ter del decreto sicurezza contenente la norma blocca processi. La presidenza della Camera ha ceduto all'idea di bloccare l'esame del decreto sicurezza come richiesto dal governo, a favore dell'esame del lodo Alfano".
La vicepresidente dei deputati del Pd ha fatto sapere che l'opposizione ha chiesto "il non contingentamento dei tempi" del lodo Alfano, invocando un articolo del regolamento sul quale domani si riunirà la Giunta. "Fini - ha riferito Sereni - ha obiettato che questo articolo non è stato mai applicato". L'articolo in questione impedisce il contingentamento dei tempi di provvedimenti che trattano questione di eccezionale rilevanza politica riferita ai diritti della prima parte della Costituzione.
Sempre a quanto si apprende il governo potrebbe annunciare in aula la decadenza dell'articolo. La decisione è stata assunta per raffreddare il clima teso nei rapporti tra maggioranza e opposizione, dopo che da molte parti, politiche e istituzionali era giunta una sollecitazione in tal senso. L'eventuale stop alla bloccaprocessi è vista infatti come positiva da parte del leader del Pd, ma l'opposizione attende un pronunciamento ufficiale di governo e maggioranza.
Il governo dunque chiederà alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio "di anticipare in aula l'esame del lodo Alfano rispetto al decreto sicurezza e alla manovra", ha confermato il ministro per i Rapporti con il parlamento Elio Vito. L'intenzione, ha assicurato, è comunque di "garantire i tempi di conversione dei decreti, che sono stretti".
"Oggi il problema che noi poniamo è la norma 'blocca processì - ha affermato il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, commentando l'annuncio fatto dal ministro Vito - Per noi viene prima la decisione del ritiro sul 'blocca processì. Se poi le due cose - sottolinea Soro - arrivano contemporaneamente è una cosa positiva, per noi non sarebbe motivo di contrasto, ma la prima cosa è l'eliminazione della 'blocca processì".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione