Il leader dell'Italia dei valori difende la manifestazione della scorsa settimana. "C'è tensione nei rapporti con gli alleati". Al vaglio del procuratore Ferrara i video degli interventi della Guzzanti e di Grillo
Bellaria (Rimini), 12 luglio 2008 - "Nell'eterna lotta tra Davide e Golia noi stiamo con Davide, ecco perchè stiamo con l piazza e non con il potere e continueremo a fare una, cento, mille piazze". È risoluto il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, nell'affermare, dal palco del Forum dei giovani di Bellaria, che dopo piazza Navona ce ne saranno tante altre. Di Pietro ammette che "c'è tensione nei rapporti con gli alleati" e tocca a lui aprire il primo meeting dei giovani del partito dopo che l'organizzatore della manifestazione Jean Leonard Touadì ha deciso di lasciare l'Idv per il Pd.
Ma Di Pietro, pur prendendo le distanze dalle parole usate contro il capo dello Stato e contro il Papa, è convinto che "nelle piazze non c'è l'antipolitica ma la politica vera, è dentro le stanze del potere che c'è la politica dello scambio, il 'do ut des', che ultimamente è molto do e poco des". Di Pietro è convinto che nel raccontare quello che è accaduto in piazza Navona qualche giorno fa con il 'No Cav day' ci sia stata un'opera di "disinformazione" e il tentativo di "esorcizzare" la manifestazione, "di indicare il dito per non vedere la luna".
"Se non ci fosse stata Sabina Guzzanti, ci sarebbe stato Grillo e si sarebbe attaccato lui - ha spiegato il leader dell'Idv - se non ci fosse stato Grillo, ci sarebbe stato Travaglio e via dicendo. E allora io dico benedetta Sabina Guzzanti e benedetto Marco Travaglio che ne hanno dette di tutti colori anche se io non sono d'accordo con alcune delle cose che hanno detto".
Comunque sia, secondo Di Pietro, non era prevedibile nè possibile censurare gli interventi perchè "se mi chiedete di fare prima le censure e le veline io non ci riesco".
L'INCHIESTA
Il capo della procura di Roma, Giovanni Ferrara, ha aperto un fascicolo in atti relativi sulla manifestazione di martedì scorso a piazza Navona intitolata No cav day. Il procedimento, ancora senza indagati e senza ipotesi di reato, è stato avviato dopo l'informativa della Digos consegnata ieri a piazzale Clodio. Al vaglio del procuratore ci sono anche i video degli interventi sotto accusa, in particolare quelli di Sabina Guzzanti e Beppe Grillo. Il magistrato dovrà valutare se il materiale acquisito contenga elementi tali da poter individuare il reato di offese nei confronti del presidente della Repubblica e del Pontefice.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione