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Sanità, è scontro tra governo e regioni

Non accettano "il taglio del 10% in 3 anni degli stanziamenti". All'uscita da Palazzo Chigi la dichiarazione più blanda è stata: "L'incontro è andato malissimo"

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GIULIO TREMONTI Roma, 15 luglio 2008 - È scontro a Palazzo Chigi sulla sanità. Le regioni non accettano "il taglio del 10% in 3 anni degli stanziamenti". Il pericolo è quello della paralisi oppure l'introduzione dei ticket. Fra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (nella foto) ed il Presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni sono volate scintille. Tremonti, secondo quanto si è appreso, avrebbe detto a Formigoni: "Lei è un irresponsabile".


Che la riunione sarebbe stata 'calda' era prevedibile, ma non fino a questo punto. Il primo ad attaccare, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato il Presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani che avrebbe contestato il metodo: "Non potete chiederci emendamenti su un testo non condiviso con noi...". Il ministro per gli Affari regionali Fitto avrebbe lanciato sul tavolo la possibilità di "400 milioni aggiuntivi per il 2009 allo scopo di evitare i ticket". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, secondo quanto riferito da più partecipanti, avrebbe aggiunto: "In fondo 103 miliardi per la sanità nel 2011 sono di più rispetto a 101 miliardi nel 2009...".


Qui sarebbe intervenuto Roberto Formigoni, Presidente della regione Lombardia: "Non possiamo far finta che i fondi siano sufficienti. Questo non è vero e fra tre anni ci ritroveremmo qui con la paralisi. A quel punto i problemi non sarebbero solo delle regioni...". Tremonti, secondo quanto si è appreso da più fonti, avrebbe lasciato il 'tu' per passare al 'lei', e rivolto a Formigoni avrebbe detto: "Lei è un irresponsabile".


Lo scontro era all'apice
e la comune appartenenza al Pdl ne amplificava il significato. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, secondo quanto si è appreso, avrebbe tentato una mediazione: "Il testo è ancora in commissione e sono possibili emendamenti. Il ministro Fitto è a disposizione in ogni momento...".
Le regioni però sono scontente. All'uscita da Palazzo Chigi la dichiarazione più blanda è stata: "L'incontro è andato malissimo". Un altro Presidente afferma: "Vogliono paralizzare la sanità e poi dare la colpa alle regioni...". Un terzo governatore sottolinea: "Tremonti ci prende in giro. I suoi stanziamenti non coprono neanche l'inflazione".










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