Il progetto è targato Ntv, la società di Sciarrone, Montezemolo, Della Valle e Punzo. Nell'azionariato, anche Generali, Intesa San Paolo e la Brembo
ROMA, 16 luglio 2008 - "INIZIAMO questo viaggio italiano». E’ Luca Cordero di Montezemolo a tagliare idealmente il nastro sulla nascita di una nuova impresa tutta italiana decisa a raccogliere la sfida della liberalizzazione del trasporto ferroviario. Si chiama Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori è nata nel 2006 per volere di quattro imprenditori, lo stesso Montezemolo oltre a Diego Della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone, a cui si sono poi aggiunti Intesa Sanpaolo, le assicurazioni Generali e la Brembo di Alberto Bombassei.
E punta a raggiungere i 10 milioni di passeggeri l’anno. Grazie alla liberalizzazione voluta da Bersani, l’Italia potrà partire prima di altri competitor europei sul fronte del trasporto su rotaia e dunque «la sfida — ha commentato Montezemolo — andava raccolta immediatamente». «E’ un gran bel progetto imprenditoriale — gli ha fatto eco Corrado Passera, ad di Intesa Sanpaolo — con grandi investimenti e gente che ci crede: un progetto ben capitalizzato, solido che creerà valore per gli azionisti anche di Intesa Sanpaolo, un bel progetto di sistema».
SI PARTIRÀ nel 2011, sempre che i tempi di realizzazione della rete ad alta velocità non subiscano ritardi. Ntv trasporterà esclusivamente passeggeri con l’idea di trasformare il tempo del viaggio in treno in un percorso diverso da come lo conosciamo oggi. «Poniamo al centro della nostra attenzione — ha spiegato ancora Montezemolo — la quantità di tempo che si trascorre in treno che dovrà rispecchiare stili di vita ed esigenze diverse, dal viaggio per lavoro al turismo, passando anche per quel mondo dei giovani che ha sempre troppi pochi soldi in tasca».
Si potrà scegliere, quindi, se viaggare con questi nuovi convogli Ntv ad altissima velocità (per il debutto saranno pronti 25 treni Alstom Agv), oppure continuare ad utilizzare le Ferrovie dello Stato anche se non vi è dubbio che il mercato (e il pubblico di riferimento) sarà poi costituito dalle tariffe; l’obiettivo di offrire servizi completi e personalizzati ambienti confortevoli e tecnologicamene avanzati e grande qualità difficilmente potranno competere a livello di prezzo con gli attuali servizi ferroviari.
PERÒ BISOGNA crederci, anche se è indubbio che sin da subito questo Ntv diventerà il treno dei ricchi, prevedendo di transitare su direttrici come la Milano-Roma con un risparmio di tempo di un’ora e venti sulle attuali 4 di percorrenza con i treni normali. E tutto, si sa, ha un costo.
Gli azionisti, comunque, puntano a contribuire alla crescita del sistema ferroviario, con treni a basso impatto ambientale e alta efficienza energetica, e valorizzando in questo modo il grande investimento dello Stato nell’alta velocità pari a circa 40 miliardi. «Le nuove linee saranno molto costose — ha puntualizzato Montezemolo — e più si utilizzeranno, più si ammortizzerà la spesa; dunque noi vogliamo contribuire a tutto questo».
LA COMPAGINE azionaria di Ntv vede il 54,50% suddiviso in quote paritetiche tra Montezemolo, Della Valle e Punzo; il 21,40% a Intesa SanPaolo attraverso Imi Investimenti; il 16,10% a Generali Financial Holdings Fcp-Fis; il 5,40% ad Alberto Bombassei e il 2,60% a Giuseppe Sciarrone, ex amministratore Fs. Ntv prevede di acquisire entro il 2015 una quota di mercato del 20%. Impatto occupazionale previsto nel primo triennio mille addetti. I treni saranno in parte costruiti nello stabilimento Alstom di Savigliano (Cn). Ulteriore necessità di manodopera (circa 150 persone) è prevista per la manutenzione della flotta in Italia una volta entrata in servizio. L’indotto dell’occupazione, secondo le stime della stessa Ntv, sarà di circa 300 addetti (pulizie, sorveglianza, catering, call center).
«Il mercato aumenterà molto — ha concluso Montezemolo — ci sarà una grande competizione e questo farà bene soprattutto ai cittadini che potranno scegliere; in Italia ci sono molti imprenditori che hanno voglia di fare bene il loro mestiere». Plauso del premier Berlusconi: «E’ vero che la concorrenza fa bene soprattutto ai cittadini come consumatori. L’iniziativa di Ntv è molto positiva».
di Elena G. Polidori
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