Il ministro dell'Economia interviene alla Camera sul decreto legge. "L'obiettivo del governo è ridurre il deficit senza alzare le tasse. L'imposta sulle società ha un valore costituzionale"
Roma, 17 luglio 2008 - Non c'è nessun 'tesoretto'. Lo ribadisce il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso del suo intervento in Aula alla Camera sul decreto legge sulla manovra economica. "Non ci sono tesoretti ereditati, ricchezze giacenti e nascoste. Da tutte le parti ci sono numeri con il segno meno e non con il segno più", ha affermato.
Tremonti ha aggiunto che Ridurre il deficit senza alzare le tasse. E' un'obiettivo in cui il governo "si riconosce perfettamente".
Il ministro dell'Economia è poi tornato a difendere la 'Robin Tax': "Noi riteniamo che l'imposta sulle società abbia un valore costituzionale e profondo. Non riteniamo che l'imposta ottima sia solo quella sugli operai perchè loro non possono traslare. Noi abbiamo preferito tassare i petrolieri. Escludiamo che avvengano fenomeni di traslazione. Il gettito - sottolinea - andrà tutto a destinazione del sociale".
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