Colloquio in carcere del governatore dimissionario con il suo vice e amico Nicola Pisegna. "Ha avuto molti messaggi di solidarietà, più dal Pdl che dal Pd" Per passare il tempo chiede colori e pennelli
L'Aquila, 19 luglio 2008 - "Ha ricevuto decine di telegrammi che gli sono stati consegnati in carcere e anche una lettera di Sivio Berlusconi". E' uno dei particolari raccontati da Nicola Pisegna, Vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, che questa mattina nel carcere di Sulmona ha incontrato Ottaviano Del Turco. Pisegna, ex sindaco di Collelongo, il paese di Del Turco, è da anni un amico personale del governatore.
Tra le altre cose il vicepresidente ha raccolto l'amarezza di Del Turco sui messaggi di solidarietà: "Certo, c'è molto differenza quantitativa tra la solidarietà che mi è arrivata dal centrodestra rispetto a quella di centrosinistra", ha riferito.
Quanto ai tempi della carcerazione, Pisegna rivela: "Sa quali sono le regole della vita e del gioco. È tranquillo, pronto anche ad una lunga detenzione. Vuole studiarsi tutte le carte e tutti i rilievi per poter giocare alla pari con chi lo accusa".
Per passare il tempo, il governatore dell'Abruzzo, che ha dato le dimissioni dopo la bufera sulla sanità e l'arresto, ha chiesto pennelli per poter dipingere: ''Vuole assecondare la sua grande passione - ha detto Pisegna - e ha chiesto se nei prossimi giorni possiamo fargli avere anche qualche altro libro. Ne ha letti già cinque''.
I figli sono stati a fargli visita ieri, la moglie Cristina no: De Turco ha detto di volerla incontrare solo dopo la scarcerazione.
SACCONI: INEVITABILE IL COMMISSARIAMENTO
"Credo sia inevitabile il commissariamento già dai prossimi giorni, perchè purtroppo gli indicatori del piano di rientro della sanità abruzzese ci impongono di farlo secondo gli accordi presi con le stesse regioni. Poi si andrà al voto", ha dichiarato invece il ministro del Welfare e della Sanità, Maurizio Sacconi, a 'Sky Tg24' in riferimento all'arresto dell'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione