Il ministro delle Riforme: "Noi andiamo avanti con il federalismo, poi sentiremo le ragioni del premier". E aggiunge: "Mantenere alle regioni ciò che producono e intervenire dove il territorio non è in grado a provvedere a sé stesso"
Venezia, 19 luglio 2008 - La riforma della giustizia sta a cuore al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per questo la Lega Nord non si metterà contro e rimarrà fedele agli alleati del centrodestra. A confermarlo è il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, giunto questa sera a Venezia per la Festa del Redentor.
"La riforma della giustizia - dice Bossi - è cosa che vuole Berlusconi e se la vuole lui va bene anche a me. Io non scarico gli alleati".
"Giustizia e federalismo - aggiunge il capo della Lega - possiamo farle tutte e due. Noi andiamo avanti con il federalismo, poi sentiremo le ragioni di Berlusconi". L'importante, insiste, "è che il federalismo tagli l'economia dei trasferimenti mantenendo alle Regioni ciò che producono e intervenendo dove il territorio non è in grado a provvedere a sé stesso".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione