Il presidente stigmatizza la tendenza alla "divulgazione di notizie attinenti a terzi estranei alle vicende. Occorre recuperare equilibrio per assicurare il rispetto della dignità delle persone coinvolte"
Roma, 21 luglio 2008 - "Nel momento in cui si riscontra una tendenza alla spettacolarizzazione dei processi, connotata anche dalla divulgazione di notizie attinenti a terzi estranei alle vicende che ne costituiscono oggetto, occorre recuperare equilibrio per assicurare il rispetto della dignità e del decoro delle persone coinvolte". Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato in occasione del Convegno in onore di Vittorio Chiusano, a cinque anni dalla scomparsa.
Napolitano ricorda il "valoroso avvocato penalista, giurista di spessore, convinto difensore dei diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione. Il convegno su giusto processo e libertà di informazione, organizzato in suo onore dalla Camera Penale piemontese e dall'Associazione nazionale Riccardo Lombardi, testimonia l'attualità della lezione che egli ci ha lasciato nella sua attività e nei suoi studi. L'avvocato Chiusano seppe infatti coniugare, con responsabilità e senso del limite - osserva il Capo dello Stato - la difesa del diritto alla informazione e la tutela del diritto dei cittadini a vedere salvaguardata la loro riservatezza. Il rigore intellettuale e la sapienza giuridica dell'avv. Chiusano possono rappresentare stimolo formativo per chi a vario titolo opera nel settore giudiziario e spunto rilevante per la elaborazione di condivise modifiche al sistema normativo vigente".
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