Con 161 voti a favore e 120 contrari, l'Aula di Palazzo Madama ha approvato il provvedimento. Astenuti gli otto senatori dell'Udc. Accolte le modifiche alla norma per il rinvio dei processi
Roma, 23 luglio 2008 - Via libera definitivo del Senato alla conversione del decreto sicurezza. Con 161 voti a favore e 120 contrari (Pd e Idv), l'Aula di Palazzo Madama ha infatti approvato il provvedimento che prevede, tra le altre cose, il rinvio dei processi per i reati compiuti fino al 2 maggio 2006, l'aggravante di clandestinità e l'utilizzo dei militari in città. Gli astenuti sono stati 8, tra questi i senatori dell'Udc.
Ecco cosa prevede nel dettaglio il decreto convertito in legge oggi dall'Aula di Palazzo Madama:
POSSIBILE RINVIO PROCESSI PER REATI FINO AL 2 MAGGIO 2006 - Rinvio discrezionale dei processi,fino a 18 mesi, per i reati che non generano allarme sociale compiuti fino al 2 maggio 2006. Il rinvio congela anche i termini di prescrizione. L'imputato potrà rifiutarlo e non si applica se è già chiuso il dibattimento.
Viene inoltre data priorità ai processi che prevedono il rito per direttissima, quelli con imputati detenuti e quelli per reati più gravi, come mafia, terrorismo, ma anche incidenti sul lavoro e circolazione stradale, immigrazione clandestina e reati puniti con pene superiori ai quattro anni e quelli nei quali ci sono casi di recidiva reiterata. Saranno i capi degli uffici giudiziari, alla luce di questo elenco di reati considerati prioritari, a stilare un elenco proprio del quale dovranno essere informati il Consiglio Superiore della Magistratura e il ministro della Giustizia.
AGGRAVANTE DI CLANDESTINITA' - Per lo straniero presente irregolarmente in Italia e che delinque le pene verranno aumentate di un terzo. L'aggravante viene applicata sia agli extracomunitari che ai cittadini stati membri dell'Unione europea irregolarmente presenti in Italia.
UTILIZZO MILITARI NELLE GRANDI CITTA' - 3000 soldati avranno compiti di pubblica sicurezza nelle grandi città per 'specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalita', per un periodo di sei mesi (al massimo rinnovabile per un anno). I soldati saranno a disposizione dei prefetti e saranno impiegati in 10 città e affiancheranno forze di polizia nel controllo del territorio, in aree metropolitane o comunque densamente popolate, per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, perlustrazione e pattugliamento.
Saranno utilizzati principalmente carabinieri già impiegati in compiti militari all'estero o comunque volontari specificamente addestrati.
ESPULSIONI PIU' FACILI - Tutti gli stranieri che siano stati condannati a una pena superiore a due anni (fino ad oggi era di 10 anni)saranno espulsi, ed espulsione immediata per gli stranieri comunitari o clandestini che delinquono o (comunitari, dopo due mesi di permanenza nel nostro Paese) che non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno. Per questi è previsto il rito per direttissima ed è abolito il patteggiamento in fase di appello.
CARCERE E CONFISCA DEGLI IMMOBILI AFFITTATI A CLANDESTINI - Carcere da 6 mesi a 3 anni e confisca degli immobili ceduti a titolo oneroso a clandestini e irregolari, nel caso in cui il proprietario ne derivi un 'illecito profitto' (restano fuori le badanti e colf alloggiate nelle case dei datori di lavoro). Con la condanna scatta anche la confisca del bene.
ERGASTOLO PER CHI UCCIDE PUBBLICO UFFICIALE E PIU' REATI SENZA SOSPENSIONE CARCERE - Ergastolo a chi uccide un agente e stretta sulla custodia cautelare. Per chi uccide un agente delle forze dell'ordine in servizio (poliziotti, carabinieri, finanzieri e altri agenti di pubblica sicurezza) la massima pena prevista sarà quella dell'ergastolo. Inoltre, aumenta il numero dei reati per i quali non è concessa la sospensione della pena detentiva. Rimarrà in carcere chi commette atti osceni, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, furto e tutti i delitti aggravati dalla clandestinità, ma anche chi spaccia sostanze stupefacenti e psicotiche. Per chi è incensurato non scatteranno più in maniera automatica le attenuanti generiche.
CONFISCA BENI PATRIMONIALI DI ORIGINE MAFIOSA E NO A GRATUITO PATROCINIO - Vengono inserite norme per la confisca dei beni di origine mafiosa o di provenienza illecita o la cui consistenza risulti sproporzionata al proprio reddito dichiarato o alla propria attività economica. Sempre in tema di lotta alla mafia vengono ampliati i poteri di coordinamento del procuratore nazionale antimafia anche in materia di prevenzione. Infine, i mafiosi già condannati non potranno più avvalersi del gratuito patrocinio.
PIU' POTERI A SINDACI E PREFETTI - Sono ampliati i poteri dei sindaci dei prefetti in tema di ordine pubblico e sicurezza urbana, prevedendo inoltre una collaborazione tra polizia locale e statale. Il sindaco potrà adottare provvedimenti 'contingenti e urgenti' per fronteggiare ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Il prefetto può intervenire con proprio provvedimenti in caso di inerzia del sindaco e di predisporre gli strumenti necessari all'attuazione delle iniziative adottate dal sindaco per la sicurezza pubblica. Il sindaco segnala alle autorità competenti gli stranieri irregolari da espellere.
LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE - Vengono introdotte norme specifiche in materia di distruzione delle merci contraffate.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione