Il presidente: "l'alternativa è il nulla'. Tirata d'orecchi a Bossi per il gestaccio sull'inno e al governo per i troppi ricorsi al voto di fiducia e alla decretazione d'urgenza
Roma, 28 luglio 2008 - Basta offese, tra maggioranza e opposizione e contro l'Inno da parte di Bossi. Ci vuole una stagione di riforme perchè "non ci sono alternative: l'alternativa è il nulla". Giorgio Napolitano, ricevendo prima i quirinalisti e poi la stampa parlamentare, mette in guardia contro il clima da rissa che ha ripreso a dominare nella politica.
Troppi ricorsi al voto di fiducia, troppa decretazione d'urgenza: sono forme patologiche. Si deve tornare alla ricerca di larghe intese sulle riforme per riequilibrare i rapporti tra magistrati e politica. Quando al Lodo Alfano, il Presidente rivendica l'autonomia delle sue decisioni (una controfirma che ha scontentato parte dell'opposizione) e il fatto che il Colle si è mosso sulla scorta di una sentenza della Corte Costituzionale.
"Accogliamo molto positivamente ciò che ha detto il presidente Napolitano sia nelle parti che obiettivamente possono essere considerate vicine ad osservazioni fatte dal centrodestra, sia nelle parti del suo discorso che possono essere considerate come segnate da sollecitazioni nei confronti della maggioranza e del governo", fa sapere Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera.
E Rocco Buttiglione, dell'Udc, plaude alle osservazioni del Presidente sull'Inno.
VELTRONI: FAREMO LA NOSTRA PARTE
"Esprimo grande apprezzamento per le parole, ferme e sagge, del Presidente della Repubblica in occasione della cerimonia del Ventaglio - dichiara il leader del Pd Walter Veltroni - Noi raccogliamo il suo appello a rispondere alle reali e profonde necessità del Paese e apprezziamo l'indicazione che viene dal Presidente riguardo al fatto che il luogo del confronto e delle convergenze debba essere il Parlamento dove, alla luce del sole, si confrontano le capacità di proposta dei due schieramenti".
"Comprendo - prosegue il leader Pd - la preoccupazione espressa dal Presidente davanti al rischio di un irrigidimento dei rapporti, di un ritorno al 'muro contro murò: il Pd per la sua parte dall'inizio della legislatura ha avanzato proposte improntate ad un'idea di opposizione riformista, guardando all'interesse reale del paese e non a calcoli di parte. È quanto abbiamo fatto in questi mesi, è quanto continueremo a fare. Ha ragione Napolitano, il Paese ha bisogno urgente di riforme istituzionali, economiche, sociali. Noi faremo la nostra parte".
"Ci siamo già espressi con nettezza - conclude - circa la piena correttezza delle decisioni del Presidente in occasione della firma del lodo Alfano e apprezziamo la sua rivendicazione di piena autonomia di cui credo nessuno debba mai dubitare, così come è importante il suo invito ad abbandonare una polemica politica volgare e ingiuriosa verso i singoli o peggio verso le istituzioni e i loro simboli".
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