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CASO ENGLARO

"Eluana, sospendete la sentenza"
La procura di Milano fa ricorso

Appello in Cassazione. E intanto il sondino non verrà staccato. Anche il Senato vota il conflitto d'attribuzione tra poteri dello Stato: il Pd non ha partecipato alla votazione

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eluana englaro, in coma dal '92 Milano, 1 agosto 2008 - LA PROCURA generale ricorre in Cassazione. E chiede l’immediata sospensiva del decreto della Corte d’appello che consentiva di staccare il sondino naso-gastrico che tiene in vita Eluana. Il ricorso è stato depositato ieri dal sostituto pg Maria Antonietta Pezza e oggi verrà notificato ai legali di Beppino Englaro e del curatore speciale. Loro stessi danno per scontato che, in attesa del nuovo giudizio della Suprema Corte, la Corte d’appello civile concederà la sospensiva. Eluana, insomma, resterà in ogni caso ancora nella condizione di stato vegetativo permanente in cui si trova ormai da sedici anni, dopo il violentissimo trauma subito in un incidente nel ’92.

"IL MOTIVO di diritto contenuto nel ricorso — spiega il facente funzione di procuratore generale, Gianfranco Montera — attiene al mancato accertamento sulla irreversibilità dello stato vegetativo della donna che, pure, la Corte di Cassazione aveva indicato". Un accertamento che però la Corte d’appello milanese aveva deciso di non ripetere, alla luce degli esiti delle perizie medico legali già disposte sullo stato di Eluana nel corso degli anni.

LA SCELTA della presentazione del ricorso ha diviso anche la Procura generale: contrario Montera, favorevole il sostituto pg Pezza che ha ottenuto infine l’assenso del pg Mario Blandini, attualmente in ferie. A questo punto, già oggi la sezione feriale della Corte d’appello potrebbe decidere, anche senza convocare le parti, di sospendere il proprio decreto che consentiva il distacco del sondino, in attesa del verdetto definitivo della Cassazione. "Una scelta normale il ricorso della procura generale — osserva il professor Vittorio Angiolini, legale di Beppino Englaro — certo questo toglie ogni dubbio sul fatto che il conflitto di attribuzioni tra poteri appena deciso dal Parlamento in realtà è inammissibile. Non c’è ancora la volontà definitiva del potere giudiziario, il caso è ancora aperto". 

 

SENATO

 

L'aula del Senato ha approvato per alzata di mano la mozione presentata dalla maggioranza di sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso di Eluana Englaro. Si sono espressi a favore Pdl, Lega Nord e Udc; hanno votato no Idv e i Radicali del Pd, mentre il Partito democratico ha scelto di non partecipare al voto.

Mario Consani










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