Il premier ha poi sottolineato che sul fronte sicurezza sono calati i reati di strada in percentuale importante e nelle principali città pattugliano 3.000 militari. Il Pil "non cresce". E su Alitalia: "Buonissime prospettive di riuscita"
Roma, 2 agosto 2008 - "Il mio auspicio è che, come succede in Europa, le intercettazioni siano consentite soltanto nelle indagini che riguardano organizzazioni criminali come la mafia, la 'ndrangheta e via di seguito o che riguardino il terrorismo internazionale e spero che dal Parlamento venga fuori una legge così come io spero che sia".Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista al Tg 4.
Nella stessa intervista Berlusconi si dice soddisfatto per i risultati ottenuti fin qui dal governo e nonostante le difficoltà dei problemi da risolvere, dice, la squadra di governo si è rivelata ottima. Ha detto: "Possiamo essere soddisfatti, abbiamo lavorato duro con un'ottima squadra di governo, fatta di tanti giovani e tanta passione. Sono oltre 40 i provvedimenti varati dal governo che il Parlamento ha cominciato ad approvare". Il premier sottolinea innanzitutto il successo di Napoli: "Credo che pochi ritenessero si potesse mantenere l'impegno di risolvere l'emergenza rifiuti entro fine luglio ma noi ci siamo riusciti con 12 giorni di anticipo: dobbiamo essere soddisfatti".
Quindi Berlusconi cita le altre misure varate dal governo: l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, la riduzione delle tasse sugli straordinari, "una vera rivoluzione nel rapporto tra imprese e collaboratori", l'intervento sui mutui, "prorogando le date di scadenza". Infine, sul fronte sicurezza: "Abbiamo prodotto subito un decreto legge che ha dato già dei frutti: sono calati i reati di strada in percentuale importante e nelle principali città, Roma, Milano e Napoli ci sono 3.000 militari che faranno pattugliamento e garantiranno maggiore sicurezza".
FINANZIARIA E PIL
Il governo ha scelto di ridurre le spese per evitare di aumentare le tasse in un periodo di crisi economica come quello che il paese sta attraversando. Lo ha spiegato Berlusconi parlando della manovra economica che verrà licenziata definitivamente dal Parlamento martedì prossimo.
"Abbiamo innovato facendo la finanziaria per i prossimi tre anni - ha spiegato il premier - e così facendo non sarà sommersa dalle lobby che in Parlamento chiedono spese in più", quelle spese che "hanno moltiplicato per otto il nostro debito pubblico tra gli anni '80 e '90".
"Ora con il Pil che non cresce e una diminuzione del 7% dell'Iva, si deve assolutamente intervenire con la riduzione di spese, privilegi, sprechi ed enti inutili", ha aggiunto Berlusconi, perchè in una situazione economica come la nostra c'erano "due sole soluzioni: o aumentare le tasse, mettendo le mani nelle tasche degli italiani, o tagliare le spese nella direzione giusta. Noi abbiamo scelto questa strada e con la Finanziaria abbiamo anche previsto l'ammodernamento e la diminuzione dei costi della Pubblica amministrazione".
ALITALIA
L'impegno del governo per risolvere la vicenda Alitalia ha "buonissime prospettive di riuscita". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un'intervista al Tg4, ribadendo che "un grande paese come il nostro non può non avere una compagnia di bandiera".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione