Critico il leader dell'Udc: "Trecento milioni che dovevano essere un prestito ponte, invece sono stati a fondo perduto"
Roma, 5 agosto 2008 - "Era meglio Air France". Esordisce così il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, ai microfoni del Tg1, parlando della situazione di Alitalia. "Nel frattempo - spiega Casini - abbiamo dato 300 milioni ad Alitalia che doveva essere un prestito ponte, invece sono stati a fondo perduto, cioè soldi dei cittadini buttati nel pozzo di Alitalia. Poi si parla di esuberi, che sono il doppio o il triplo di quelli previsti da Air France e la cordata dei salvatori della patria non arriva. Era stata annunciata da Berlusconi in campagna elettorale e si è volatilizzata".
Per Casini "poi arriverà in secondo tempo una cordata disponibile a prendere la parte minimale di Alitalia depurata dei debiti ma, allora, a privatizzare così sono buoni tutti. Continuiamo nella vecchia pratica di mettere i debiti sulle spalle dei cittadini e di dare, poi, qualche utile potenziale ai privati".
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