Il presidente del Consiglio torna nel capoluogo campano per controllare la situazione dei rifiuti. Sul rilancio della compagnia di bandiera spiega: "Gli esuberi saranno minimi"
Napoli, 7 agosto 2008 - "L'Italia avrà di nuovo una sua compagnia di bandiera profittevole e dotata di una flotta di aerei moderni. Abbiamo già un piano industriale, i soci, i capitali necessari e stiamo trattando con una grande compagnia straniera per un'alleanza internazionale". Lo ha detto al Tg1 il premier Silvio Berlusconi.
Con il piano per Alitalia che il governo sta preparando "ci saranno esuberi, ma cercheremo di ridurli al minimo e, del resto, la scelta è tra ventimila persone che vanno a casa e un numero molto inferiore". Berlusconi ha ribadito "che si sta assiduamente lavorando" ad una soluzione che garantisca all'Italia una compagnia di bandiera "profittevole". Un piano sul quale il governo è impegnato e che, ha concluso Berlusconi, "è l'ipotesi opposta alla svendita ad Air France prevista dallo scorso governo e che contemplava tra l'altro 7.000 esuberi".
SPAZZINO PER UN GIORNO
Berlusconi passeggia, ramazza e avverte l'opposizione: non ci sarà un autunno caldo. Il presidente del Consiglio torna per la settima volta a Napoli dal suo insediamento. Un'occasione per un briefing con il sottosegretario Bertolaso, il prefetto Pansa e il generale Giannini che gli spiegano che la questione rifiuti ha superato lo stato di criticità. Un ultimo sopralluogo prima di andare in vacanza e alla fine si trasforma soprattutto in un Berlusconi show per le strade del capoluogo campano. Il premier spiega che fare la raccolta differenziata è una dovere morale. Detto-fatto: vede una cartaccia e un bicchiere per terra, bacchetta ("questo non si fa") e poi cerca un cassonetto più vicino per buttarli via.
Bagno di folla con inevitabile ressa di cameramen e giornalisti e il premier è pronto ad armarsi di ramazza sotto gli occhi attenti di flash e tv. Silvio Berlusconi ribadisce, circondato dai volontari della Protezione civile e accanto ai raccoglitori della 'monnezza', che in 58 giorni l'emergenza rifiuti è finita ma che non bisogna abbassare la guardia perché una città va tenuta pulita proprio come fosse la propria case e che discariche e termovalorizzatori vanno realizzate e chi sostiene che inquinano "dice solo tonnellate di bugie".
Ma Silvio Berlusconi non parla solo di rifiuti. Assicura che la Finanziaria ha segnato una "svolta" e che non ci sarà "nessun assalto alla diligenza". All'opposizione manda a dire che può anche manifestare contro la manovra ma tanto è come farlo contro la grandine. Infine il Cavaliere fa suo l'auspicio del capo dello Stato sulla ripresa del dialogo.
La settima giornata napoletana di Berlusconi si conclude con una pizza, che in realtà è una vera e propria cena, con militari e vertici di Questura e Prefettura. Menù ricco tra fiori di zucca, cozze, calamari, bufale e pizza tricolore. Il premier non riesce a trattenersi da una delle sue inevitabili battute: "Spero paghiate voi, io sono venuto senza soldi".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione