La denuncia delle associazioni dei consumatori: "Serve un intervento del governo". Dal 2004 l'assicurazione per le automobili ha avuto un incremento di quasi il 150%
Roma, 14 agosto 2008 - La Rc auto continua ad essere una vera e propria spina del fianco per automobilisti e motociclisti. Dal 2004, infatti, secondo Adusbef e Federconsumatori, ci sono stati "salassi assurdi, dal 149% per le 4 ruote fino al 413% delle due ruote. Serve perciò un intervento del governo".
Prima della liberalizzazione tariffaria del 1994 sotto il regime dei 'prezzi amministrati', rilevano le due associazioni, gli assicurati pagavano in media 700mila lire, il controvalore di 361 euro, mentre tredici anni dopo, nel 2007, il costo medio di una polizza per un auto di fascia media (non contando le punte estreme come la Campania) è lievitato a 868 euro, con un rincaro del 140,5 per cento, per passare a 903 euro nel 2007 (+35 euro) ed a 948 euro,la stima per il 2008 (+45 euro),a differenza di altri Paesi Ue,come Francia,Spagna, Germania,dove gli aumenti registrati negli stessi anni, non hanno mai superato la soglia del 78% .
I costi medi delle tariffe obbligatorie Rc auto in questi 14 anni (2004-2008), sono più che raddoppiati passando da 391 euro del 2004 a 948 euro (stimati nel 2008), con una incidenza di valore di +557 euro ed una percentuale del +149,6%.
Ancora peggiore, evidenziano Adusbef e Federconsumatori, la situazione che riguarda le polizze obbligatorie per assicurare moto e motorini sotto i 150 cc di cilindrata, con utenti letteralmente "taglieggiati" e che hanno subito impennate scandalose ed ingiustificate superiori al 400%, con costi medi passati da +98-121 euro (minimo e massimo) del 1994, a +435-555 euro (minimo e massimo la stima del 2008), e con i costi RC moto che hanno subito l'impennata del 413,1% ed un aumento secco di 337 euro,passando da 98 a +435 euro.
Urge perciò, secondo le due associazioni, un intervento governativo. "Nonostante la minore incidentalità,la patente a punti, l'indennizzo diretto,la severa sanzione dell'Antitrust al cartello assicurativo per 370 milioni di euro comminata nel 2001 - dicono Adusbef e Federconsumatori - non esiste alcuna speranza di invertire la lievitazione spaventosa delle polizze RC auto senza interventi seri e rigorosi, che anche nel 2008, continueranno la loro sfrenata corsa con un +5% (+45 euro), mentre le polizze dei motorini subiranno un salasso del 7,5% (+30 euro).
"Sono scandalose - sottolineano - le lettere che molti utenti stanno ricevendo in questi giorni, a giustificazione dei salassi del 10-15% per assicurati che non hanno denunciato alcun sinistro, che: 'deriverebbero dai maggiori costi dell'indennizzo diretto', che come è noto - evidenziano - fa risparmiare oneri al sistema tra 1,5 e 2 miliardi di euro l'anno". Adusbef e Federconsumatori, conclude la nota, "invitano il Governo, che nonostante la Robin Tax va a braccetto con banche ed assicurazioni con la finalità di far traslare i maggiori oneri sulle spalle dei consumatori, a porre fine ad una speculazione assurda ed illegale".
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