Notizie politica
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
RIFORME E FEDERALISMO

L'Avvenire attacca Bossi sull'Ici
"Non si scherza con le tasse"

Il quotidiano dei vescovi critica la proposta del leader della Lega di reintrodurre la tassa sulla prima casa. "Se c'è un tema sul i cittadini hanno diritto alla chiarezza, questo è quello delle tasse"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

bossi Roma, 17 agosto 2008 - "Con le tasse non si scherza mai". Ci va giù duro 'Avvenire', il quotidiano dei vescovi che, in un editoriale, critica l'outing di Umberto Bossi di voler reintrodurre l'Ici. "Non si scherza mai - scrive Sergio Soave nell'editoriale - nè per invitare a non pagarle per protesta nè per spargere preoccupazioni per il futuro tra cittadini che già ne hanno abbastanza. E questa aurea regola non scritta vale anche per un ferragosto padano".

 

Per il quotidiano della Cei "se c'è un tema sul quale i cittadini hanno diritto alla chiarezza e alla coerenza da parte dei governanti, questo è quello delle tasse. Quel che proprio non si può mai fare - prosegue - è creare un clima di incertezza, far pensare che il regime fiscale dipenda dal ghiribizzo momentaneo di questo o quel ministro e che neppure un impegno programmatico solennemente assunto e immediatamente onorato da una maggioranza stabile sia davvero credibile".

 

'Avvenire' critica Bossi: "In un ferragosto ovviamente orfano (non certo inconsolabile) di notizie politiche - ammonisce - si può sempre contare su qualche esibizione pirotecnica del leader della Lega Nord". Ma Bossi "è ministro delle Riforme, il che dovrebbe suggerirgli un po' più di sobrietà, ma questa - l'irruenza verbale dell'uomo è nota - è una speranza destinata ad andare delusa".

  • 17/08/2008 12:22
    Gianni Landi
    Condivido la critica dell'Avvenire, non solo, risulta sicuramente vero che l'ICI rappresenta una delle tasse più avversata dagli italiani, infatti viene calcolata su un bene, la prima casa, che non fa reddito. Poi esistono comuni che detassano, o quasi, le abitazioni affittate a canone concordato, abitazioni queste che producono reddito; non solo lo Stato detassa gli immobili, di proprietà della curia, anche su utilizzate ad uso commerciale e queste eccome se producono reddito! Condivido quanti sostengono che , in materia do tasse, occorre essere seri, anche se veramente sarebbe opportuno essere sempre seri, cosa questa non semplice!!
  • 17/08/2008 13:24
    future
    intanto quest'uomo ha risollevato il famoso dito medio...o il ministro si comporta in modo conciliabile col suo ruolo e col suo elevato stipendio o ritengo opportuno che intervenga chi di dovere in ambito istituzionale per rimuovere tale individuo dalla carica per indegnità...
  • 17/08/2008 13:42
    GIOIR
    SI OCCUPI DI SPIRITUALITA' LASCIANDO LA POLITICA A CHI LA PRATRICA E LA SUBISCE...!!!GLI, ITALIANI, NON SOLO NON SI OCCUPANO DI AFFARI VATICANI, MA NON SANNO NEMMENO QUELLO CHE SUCCEDE DIETRO QUELLE MURA...!!! I LORO VOTI SONO ANDATI A "CASINI" E AI "COMUNISTI" QUINDI SAREBBE PIU' GIUSTO CHE LORO CONTINUASSERO A PAGARE L'ICI...!!!
  • 17/08/2008 15:29
    anglano
    certo ai tempi delle tasse di Mortadella era molto meglio....vero compagni?
  • 17/08/2008 16:06
    roberto
    Vorrei sapere se i non cattolici in italia,che sono forse la maggioranza, devono sopportare ogni giorno le raccomandazioni del Santo Padre,le invettive di famiglia cristiana e le chiose di avvenire.possiamo dire che non ne possiamo più? neppure ai tempi della imperante dc i preti erano così invadenti. BASTA!!!
  • 17/08/2008 18:43
    nino
    certo, con le tasse non si scherza, mentre si può scherzare sui bambini rom, sui bisognosi, sulla salute, sull'ordine pubblico, sullo sfruttamento dei migranti, dei precari, sui diritti della persona. L'importante è che il governo garantisca il fiume di danaro pubblico (=nostro) che continua a sostenere l'apparato della chiesa, così da meritarsi la patente di benemerito e democratico.
  • 17/08/2008 19:26
    luca b.
    non credo che in Italia i non cattolici siano la maggioranza ma non vorrei che avvenire cominciasse a fare come la maggioranza dei giornali italiani(ovviamente di sinistra)cioe'a scrivere per propaganda.la tassa di cui parla Bossi non e' l'ICI ma bensi' una tassa che sostituisca le altre 12 che ci sono e che riguardano gli immobili.probabilmente poi pagheremo meno con questa unica tassa che con tutte le altre(regionali e comunali).io aspetterei ad andare sempre addosso a Bossi, ho il presentimento che sia piu intlligenti di molti altri!!
  • 17/08/2008 20:07
    porzio p
    poverini...........ormai i loro anelloni d' oro non li bacia piu' nessuno..........e quindi devono dare fiato alla loro disperazione. Per fortuna stanno per essere spazzati via dalla storia.
  • 17/08/2008 20:25
    Amelia S.
    Qualche sfortunato che salta fuori a dare del "comunista" al quotidiano dei vescovi è già saltato fuori, ora aspettiamo gli altri. Forza, date aria alla gola, non ci sono abbastanza stupidaggini, dite pure le vostre!
  • 17/08/2008 22:17
    dignani frano
    stiamo assistendo all'ultima sortitadi questo personaggio di cui io mi sto incominciando a stufare di passargli un lauto stipendio ma guardando bene ce ne sono parecchi che da quelle parti lo stipendio non se lo guadagna. e allora incominciamo a stufarci di questi signori. peggio ancora quando penso che qualcun altro ci segue e ci sente dall estero.
  • 18/08/2008 04:16
    Luca
    Sulle tasse non si scherza e sono d'accordo. Invece di reintrodurre l'ICI, perchè non facciamo pagare le tasse sulle innumerevoli proprietà immobiliari del vaticano in Italia?
  • Sono presenti 11 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Intercettazioni

Quante sono
le intercettazioni
in Italia

Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione