L'ad: "Attraversare il guado che separa il pubblico impiego da un'impresa vera" per evitare la fine di Alitalia. Il responsabile della sicurezza licenziato? "Ha rilasciato dichiarazioni non vere"
Roma, 19 agosto 2008 - "Attraversare il guado che separa il pubblico impiego da un'impresa vera". È quello che devono fare le Fs secondo l'ad Mauro Moretti "perchè noi siamo ancora in tempo per evitare il disastro" e non finire come l'Alitalia. Lo afferma nel corso di un'intervista a Il Giornale in cui spiega che ci sono "due anni di tempo. Non sono molti ma ce la possiamo fare".
Il manager annuncia una serie di novità per fare marciare la società in termini di impresa, tra queste ritiene che "ci vorrebbero altri rincari" dei biglietti "sulle tratte commerciali, non quelle di servizio pubblico".
E per l'aumento di produttività Moretti vuole l'introduzione del macchinista unico contro il quale "i sindacati di base, le organizzazioni più estreme" fanno "resistenza ma è un cambiamento - sostiene - che con tutte le forme di gradualità e sperimentazione possibili bisogna fare. Senza indugio".
Quanto allo scottante tema dei licenziamenti, a cominciare dagli otto dipendenti di Genova, Moretti risponde alle critiche: "abbiamo esagerato? Il fatto è che nel settore pubblico si è perso il senso dell'impresa. Nel privato nessuno si scandalizzerebbe".
Al riguardo poi del licenziamento del responsabile della sicurezza De Angelis, l'amministratore delegato difende la decisione argomentando che il macchinista "è stato licenziato perchè ha detto che gli Etr 500 si spezzano causa manutenzione e usura, e non è vero. E che quelle rotture possono avere effetti catastrofici, e anche questo non è vero".
"Sì, i treni si spezzano - ammette l'Ad di Fs - ma non l'ha mica scoperto De Angelis, è da più di u secolo che i ferrovieri conoscono il problema, tanto è vero che i treni sono costruiti in modo che, in caso di rottura, frenino entrambi i pezzi. Così si evitano disastri. E questo - prosegue Moretti sul quotidiano - un macchinista come De Angelis dovrebbe saperlo...il delegato alla sicurezza deve dire cose esatte. Altrimenti si fa un danno ad un'impresa che deve stare sul mercato. E sa chi ci rimette? Mica i vertici. Ci rimettono tutti i lavoratori".
Moretti sollecita anche cambiamenti, nuove regole per il trasporto su strada "mi sembra che il ministro Matteoli ci stia lavorando" ragiona. "Il fatto che i Tir possano muoversi al di fuori delle regole costituisce un problema per il paese. È una concorrenza sleale cui non possiamo far fronte".
Sul tema dell'Alta velocità, invece, la concorrenza non sembra preoccupare il capo delle Ferrovie. "Ben vengano - dice a proposito dei nuovi imprenditori interessati a questo business - se non ci fosse questa sfida, forse non avremmo l'opportunità di rifondare l'azienda. E invece il 13 dicembre inaugureremo la Milano-Bologna dell'Alta Velocità. E dal 2009 faremo un altro passo avanti...". Dal punto di vista finanziario infine l'ad annuncia che "nella semestrale di settembre si vedranno segnali positivi".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione