Mutui casa, prestiti, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili: dal 2002 la crescita media per famiglia è stata del 93,28%, toccando i 15.765 euro
Roma, 21 agosto 2008 - La crisi economica degli ultimi anni si ripercuote inevitabilmente sui conti delle famiglie italiane che per far fronte ai bisogni quotidiani sono costrette sempre più ad indebitarsi. Secondo un'analisi della Cgia di Mestre l`indebitamento medio delle famiglie italiane (che comprende l`accensione di mutui per l'acquisto della casa, i prestiti per l`acquisto di beni mobili, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, etc.) ha toccato nel dicembre del 2007 i 15.765 euro. Dal 2002, la crescita media dell`indebitamento delle famiglie italiane è stata del 93,28%.
Il poco ambito primato relativo alle maggiori sofferenze in carico ai nuclei familiari spetta alla provincia di Roma, dove si arriva ad una media di 21.949,94 euro. Seguono le famiglie milanesi (21.321,68 euro), quelle della provincia di Lodi (20.593,26 euro), quelle di Reggio Emilia (20.138,44 euro) e le riminesi (con 20.060,99 euro). In coda alla classifica figurano le famiglie del Sud e specialmente quelle residenti nella provincia di Isernia (7.119,83 euro), di Reggio Calabria (7.099,05 euro), di Benevento (6.951,66 euro) e, infine, quelle di Vibo Valentia (6.769,92 euro).
Il record della crescita del debito delle famiglie avvenuta tra il primo gennaio 2002 sino al 31 dicembre 2007, invece, appartiene alla provincia di Napoli che in questi 5 anni è cresciuto del 116,36%. Segue Reggio Emilia con un aumento del 116,11%, Piacenza con 116,09% e Chieti con il 115,68%. Chiude la classifica Potenza con il 46,46% e Bolzano con il 42,45%. Sempre in questo periodo la crescita media dell`indebitamento delle famiglie italiane è stato del 93,28%.
"Innanzitutto - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - le città più indebitate sono quelle che registrano anche i livelli di reddito più elevati. Non è da escludere che tra questi `indebitati` vi siano anche delle famiglie appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, appare evidente che la forte esposizione in queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente. Altra cosa - prosegue - è quando analizziamo la variazione di crescita registrata negli ultimi anni. Nei primi posti abbiamo molte città del Sud. Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato al perdurare della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione".
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