Dopo la costituzione della nuova società, il Governo apre alle parti sociali per discutere di esuberi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: "E' l'aspetto più delicato"
Roma, 27 agosto 2008 - Ora che la Nuova Alitalia è nata, il Governo apre le porte ai sindacati per discutere di esuberi. Si tratta dell'aspetto "più delicato", ammette il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che aprendo a un confronto con i rappresentanti dei lavoratori tiene subito a precisare: "Non vogliamo lasciare nessuno in mezzo alla strada".
Non c'è stata nessuna convocazione ufficiale, ma secondo fonti sindacali, l'incontro si dovrebbe tenere entro mercoledì della prossima settimana. Le parole di Matteoli sono state apprezzate dall'Unione Piloti. "Lodevole l'enunciato, vediamo di metterlo in pratica", precisa il presidente dell'Up, Massimo Notaro, che annuncia un piano: "Noi abbiamo in mente di tenere tutti i piloti creando una rete di solidarietà".
E l'Anpac invoca un confronto: "Se si va troppo avanti senza coinvolgere il sindacato la trattativa su Alitalia è a rischio", spiega il presidente Fabio Berti. L'Sdl parla chiaro: "Non ci sottrarremo certo al confronto che riteniamo non più rinviabile e, se necessario, anche allo scontro". Contrari invece i sindacati di settore all'idea di far assorbire una parte degli esuberi Alitalia da Poste Italiane: "Non c'è spazio per queste professionalità e comunque il sindacato non è stato informato. Se la notizia fosse vera ci metteremo di traverso per difendere gli accordi sottoscritti", dice Graziano Benedetti, coordinatore nazionale area servizi di Slc-Cgil.
"Un'ipotesi che non sta in piedi e da scongiurare", commenta Ciro Amicone, segretario generale Uilpost. Matteoli annuncia anche che nella bozza del decreto sull'Alitalia, che dovrà essere discusso domani dal Consiglio dei Ministri, "c'è l'ipotesi del commissariamento". L'ex ministro, Augusto Fantozzi, ha già dichiarato che "accetterà" l'incarico di commissario straordinario della compagnia. Il ministro dei Trasporti però avverte che la candidatura di Fantozzi "è un'ipotesi seria, ma c'è anche un altro nome" e che a decidere sarà "il consiglio di amministrazione dell'Alitalia venerdì".
Quanto al mettersi in regola con Bruxelles, il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, ha annunciato che il Governo ha già inviato a Bruxelles il testo normativo. E la soluzione individuata, ad un primo esame, non sembra contrastare con la normativa comunitaria anche se sarà necessario un esame approfondito. Intanto il Codacons si preoccupa dei piccoli azionisti di Alitalia che, con la ripartizione tra la nuova Compagnia e la bad company, rimarrebbero con un pugno di mosche, e pensa a un'azione basata sul Codice del consumo per bloccare la costituzione della Nuova Alitalia. "Si tratta di un'azione partita proprio dal Codacons", spiega il presidente Carlo Rienzi, "al momento ancora allo studio, che abbia effetti preventivi per chiedere al Tribunale di bloccare la costituzione della nuova compagnia aerea".
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione