Il ministro dell'Interno: "Questo strumento verrà introdotto se avremo la garanzia che i casi di evasione saranno zero, altrimenti no". Il Guardasigilli: pronto un piano svuota-carceri
Roma, 7 settembre 2008 - Il ministro della giustizia Angelino Alfano conferma alle telecamere dei Tg Rai e di SkyTg24 l'esistenza di un piano 'svuota-carceri' che prevede, tra le altre cose, l'espulsione di oltre tremila detenuti stranieri."Stiamo lavorando - spiega Alfano da Gerusalemme, dove è in pellegrinaggio con il presidente del Senato Renato Schifani, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e altri esponenti politici - per far andare a scontare la pena nei loro Paesi ai detenuti stranieri che oggi si trovano nello nostre carceri, cioè più di quattromila. Non si capisce se in presenza di trattati bilaterali esista un buon motivo per cui debbano scontare la pena nelle nostre carceri".
Cauto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni che, a margine del workshop Ambrosetti, precisa che comunque il braccialetto elettronico verrà introdotto "solamente se troveremo la tecnologia adeguata per garantire la sicurezza al 100%, solo se avremo la garanzia che i casi di evasione saranno zero lo attueremo, altrimenti no, i detenuti rimarrano in carcere".
Maroni ha spiegato come il principio della politica del governo in fatto di sicurezza sia "tolleranza zero" e che la "strada maestra" sia quella di costruire nuove carceri. Il Partito Democratico boccia la proposta del ministro della Giustizia Angelino Alfano di introdurre il braccialetto elettronico per i detenuti agli arresti domiciliari, sostenendo che "in fase di sperimentazione ha dato pessimi risultati". Quanto all'espulsione dei detenuti immigrati, "se ne può discutere", anche se il governo in carica "non sta stipulando gli accordi bilaterali" che sarebbero necessari per rendere efficace la misura.
Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione