Il prodotto interno lordo cala dello 0,3% rispetto al trimeste precedente: l'ultimo tendenziale negativo risaliva al terzo trimestre di cinque anni fa. Allarme anche dalla Commissione europea
Roma, 10 settembre 2008 - Nel secondo trimestre del 2008 il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è calato dello 0,3% rispetto al precedente trimestre e dello 0,1% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Lo rileva l'Istat, sottolineando che la stima preliminare del Pil aveva rilevato una variazione tendenziale nulla e la stessa variazione congiunturale.
L'ultimo tendenziale negativo, ricorda l'istituto di statistica, era stato registrato nel terzo trimestre del 2003 (-0,1%). Il secondo trimestre del 2008, aggiunge l'Istat, ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate del secondo trimestre del 2007.
DATI EUROPEI
La crescita economica italiana è ad un "punto morto" e nel 2008 il pil avanzerà solo dello 0,1%. E' quanto annuncia la Commissione europea nelle previsioni economiche intermedie, spiegando che "questo dato rappresenta una revisione al ribasso delle già deboli stime di crescita formulate nella primavera, pari allo 0,5%, e implica che non ci sarà nessun effetto traino per il 2009".
Per gli uffici del commissario europeo per gli Affari economici Joaquin Almunia "la stagnazione dell'economia riflette principalmente l'evoluzione della domanda interna". Infatti, "per via dell'impatto della corsa dei prezzi e degli effetti negativi sul potere d'acquisto, i consumi privati sono stati flebili già dal quarto trimestre del 2007".
BERLUSCONI
''Credo di essere presidente del Consiglio di un Paese molto solido con un alto livello di vita e di benessere''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi oggi a Londra, in una conferenza stampa con il primo ministro britannico Gordon Brown, rispondendo ad una domanda sull'economia italiana in frenata secondo i dati dell'Istat.