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IL FUTURO DELLA COMPAGNIA

Alitalia, l'ultimatum di Fantozzi
"Accordo o scatta la mobilità"

Scatta la giornata decisiva per le sorti di Alitalia e dei suoi 18.500 dipendenti. Il commissario straordinario pronto a disdire i contratti. E in Parlamento duello Tremonti-Bersani sul piano

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Aerei Alitalia Roma, 11 settembre 2008 - O UN ACCORDO in 24 ore o tutti a casa. E’ circa mezzogiorno quando Augusto Fantozzi, commissario straordinario di Alitalia, gela il sindacato. "Vi ho convocati — spiega alle nove sigle del trasporto aereo — perché auspico un buon esito della trattativa. Ma se buon esito non sarà, domani — oggi per chi legge — dovrò doverosamente procedere alla disdetta dei contratti di lavoro e aprire le procedure di mobilità".

 

Praticamente un atto dovuto. Che però disorienta il sindacato, che parla di "pressione impropria", non capendo perché Fantozzi abbia proceduto con una convocazione per comunicare quanto prevede la legge. "Siamo con le spalle al muro e lo sappiamo tutti — dice il segretario generale della Uil trasporti Giuseppe Caronia — ma mettere l’avversario in un angolo può scatenare reazioni irrazionali".

 

Che tra i lavoratori serpeggi fortissimo nervosismo è evidente. I dipendenti che ieri presidiavano la Magliana hanno diffidato i sindacalisti dal firmare l’accordo con la Cai di Colaninno e Sabelli: "Se lo fate vi linciamo". Meglio la mobilità, hanno spiegato, rispetto a un contratto che taglia del 40% le retribuzioni di assistenti di volo e personale di terra e del 30% quelle dei piloti. E oggi si replicherà con i 500 lavoratori di Atitech intenzionati a stazionare davanti al ministero del Lavoro. I piloti di Air One, intanto hanno minacciato la mobilitazione e quelli di Alitalia iscritti alla Uilt a tarda sera hanno annunciato: "Non firmeranno alcun accordo se il piano non verrà modificato". Sul piede di guerra anche gli assistenti di volo che hanno pronta una controproposta.

 


LE DIPLOMAZIE si stanno comunque prodigando
per svelenire il clima in vista della giornata di oggi, che sarà decisiva per le sorti di Alitalia e dei suoi 18.500 dipendenti. Il confronto tra le parti al ministero del Lavoro inizierà alle 10 (finalmente sarà resa nota la cifra esatta degli esuberi) e andrà avanti non stop. Il ministro Sacconi sta esercitando tutta la moral suasion possibile sulla nuova compagnia e non a caso si vocifera che Colaninno e Sabelli potrebbero rinunciare al contratto unico per piloti, assistenti di volo e personale di terra. Così come si dice che passi avanti ci dovrebbero essere sui livelli retributivi in cambio di maggiori ore di lavoro e un drastico taglio a permessi e benefit. Di sicuro dal piano verrà sfilata la parte che prevedeva fossero le hostess a pulire gli aerei.

 

"Sono ottimista — ha ribadito in serata Sacconi — Confido che prevarrà la consapevolezza che l’alternativa è il fallimento. Questo porterà tutti ad avere un comportamento ragionevole". Anche il segretario generale della Filt-Cgil, Franco Nasso, sembra credere che si possa trovare "una soluzione ai problemi sollevati dal sindacato" e il leader della Fit-Cisl Claudio Claudiani incalza: "Il confronto si deve chiudere con un protocollo che renda compatibili le esigenze della nuova compagnia con quelle dei lavoratori".

 

ANIMI SURRISCALDATI anche sul fronte politico. Ieri in Parlamento si è svolto un duello aspro tra Tremonti e il ministro ombra Bersani. Il titolare dell’Economia ha difeso a spada tratta la scelta del Governo di privatizzare Alitalia e di lasciare tutte le passività nella ‘bad company’ gestita da Fantozzi. Una scelta, ha detto, "che blocca le perdite e non pesa sui contribuenti". Non è vero ha ribattutto Bersani, "Berlusconi vuole fare bella figura con i soldi dei contribuenti". E ancora: "Non si fa Alitalia, ma una nuova Air One, una compagnia più piccola che per andare all’estero dovrà chiedere un passaggio a quelle più grandi".
 

di OLIVIA POSANI

  • 11/09/2008 07:40
    gabriele
    non ho mai visto un morto tornare in vita....meno male che il berlusca aveva detto,andra' tutto bene,niente esuberi,ecc ciaoooo
  • 11/09/2008 08:47
    ivan
    è bieco terrorismo: prima della mobilità c'è la richiesta di pagamento al vs. premier che ha promesso in campagna elettroale una cordata più vantaggoisa di quella allora esistente... è la promessa del fatto di un terzo che lo rende responsabile personalmente ai sensi dell'art. 1381 cod. civ.. se fantozzi non chiede i soldi a berlusconi ha pure lui una responsabilità personale per non avere esperito tutte le strade per torvare i fondi necessari alla società da lui amministrata.
  • 11/09/2008 09:20
    Federica
    I piloti è meglio che si calmino un pochino, preferiscono vedere fallire l'Alitalia? I dipendenti Alitalia devono fare solo meaculpa, è grazie a loro che si sono ridotti così, con i loro continui scioperi. Se a loro non vanno bene i tagli per far respirare un poco l'Azienda, ci sono sempre i licenziamenti o le dimissioni. C'è gente che vive con molto meno di quello che percepiscono questi signori.
  • 11/09/2008 09:22
    Alessandro
    L'accanimento terapeutico e' sempre inutile e costoso. Lasciamo morire con quel poco di dignita` che resta l'Alitalia. Un curatore fallimentare "vero" puo` lavorare meglio di uno "finto" e forse i contribuenti ci rimettono di meno.
  • 11/09/2008 10:03
    Lucrezia Borgia
    Si inizia a ricattare!!!!!!!!
  • 11/09/2008 10:28
    marco thai
    solo per vs. informazione, l'alitalia possiede 5 cargo e sapete con quanti piloti.....tatannnnnnnnn 140, bello vero. Ho viaggiato solo una volta con alitalia, e la maleducazione e arroganza dell'equipaggio (tutti romani ben selezionati) mi è bastata, se fosse per me e per moltissimi altri, sarebbero tutti da buttar fuori a calci nel didietro, mi dispiace solo che l'alitalia non sia stata assorbita dell'aerflot, e fatto base a Vladivostok, avrei voluto vedere tutte quelle "cameriere" con la pXXXa sotto al naso. FUORI
  • 11/09/2008 10:46
    marco
    Era meglio se si fosse fatta fallire l'Alitalia. Il commissariamento dell'azienda ( come per parmalat, Cirio, Giacomelli ecc..) avrebbe, forse, dopo i dovuti tagli e riorganizzazione, portare degli utili nelle casse dello stato, e così i soldi di noi contribuenti forse sarebbero tornati indietro sotto forma di servizi. Ma qua si gioca una partita politica ed allora si è preferito dare un "contentino" un po a destra e un po a sinistra (Colannino il figliolino) tutto all'insegna dell'italianità, una parola in questi tempi abusata da ambo le parti, dopo che questi signori hanno portato l'Italia e il suo sistema sociale allo sbando.
  • 11/09/2008 11:40
    mauro toselli
    berlusconi dice che l'economia italiana e' solida (forse la sua ) , come l'alitalia !!!!!
  • 11/09/2008 11:54
    Pino
    Non so chi abbia "più" ragione in questa vicenda. So solo che ognuno cerca di tirare l'acqua al proprio mulino: gli imprenditori non credo che investirebbero un euro se per loro non fosse vantaggioso (questo vale per Alitalia come per l'acquisto di una camicia al supermercato) come i dipendenti Alitalia (se hanno effetivamente dei privilegi) non credo abbiano intenzione di rinunciarvi. Purtroppo la vita non è fatta di "bianco" e "nero" ma solo di sfumature di "grigio" cioè di compromessi. Sarà una considerazione arida e cinica ma di sicuro molto "reale" che piaccia o meno. Sono scettico sul fatto che i finaziatori delle campagne elettorali che spendono milioni di dollari (o di euro) lo facciano "nell'interesse della nazione". Mi è capitato di leggere recentemente una frase di Marcel Proust: "Diventiamo moralisti nel momento in cui ci accorgiamo di essere infelici". Speriamo solo che prevalga il buon senso. Da entrambe le parti
  • 11/09/2008 11:59
    enricobulzi
    Era meglio se Alitalia avesse accettato la proposta di acquisto di Airfrance perchè dover accettare tagli così elevati alle retribuzioni è un sacrificio che porterà molti dipendenti di Alitalia ad una brusca diminuzione della qualità della vita e certo chi ha messo sul piatto queste clausole capestro di massima iniquità non ha e non avrà certo problemi di reddito a giudicare da quanto i Ministri Tremonti ed i suoi colleghi coinvolti possono vantare a differenza della maggioranza dei poveri lavoratori!!Ringrazio per l'ospitalità offerta da Il Giorno che consolida la propria grande tradizione democratica di dialogo con i proprio lettori, Enrico Ricercatore a Como
  • 11/09/2008 12:07
    jetset
    Inutile fare come se non fosse successo nulla. Anche i piloti ed il personale hanno le loro responsabilità, o si taglia o si va tutti a casa. E non parlatemi di Air France, che avrebbe tagliato molti più posti di lavoro che non quelli del piano attuale. Comunque se il sindacato vuole far fallire Alitalia non ha che da dirlo: si accomodi, poi faranno i conti con il personale appiedato.
  • 11/09/2008 12:20
    viterbonera@email.it
    E' facile fare miracoli con i soldi degli Italiani,scaricando il buco Alitalia sulle spalle dei Cittadini. Aquilani Angelo Segretario Regionale Lazio di Nuova Destra Sociale Responsabile Commissione Infrastrutture e Trasporti
  • 11/09/2008 12:38
    vikingo sinistro
    Bravo BERLUSCA" CHE PENSO MI ": AI SIGNORI LA TORTA AL POPOLO ITALIANO I DEBITI!!
  • 11/09/2008 12:42
    alchimista
    Sono stufo che le tasse che pago servano a finanziare carrozzoni come l'alitalia, caratterizzati da scarsa produttività, assenteismo, sindacalismo velleitario e corporativo, privilegi e quant'altro.
  • 11/09/2008 12:42
    Luka
    I piloti ex-Alitalia si devono vergognare! Hanno vissuto strapagati per anni facendo scioperi selvaggi quando volevano e organizzando assenze per malattia di massa sempre sotto la protezione dei sindacati e offrendo una qualità del servizio bassissima. Fosse per me finivano tutti per strada a pedate nel sedere. E spero prorpio che la trattativa non vada in porto e che la società fallisca. Dopo averci preso per il C*** per anni se lo meritano. Altro che ammortizzatori sociali....
  • 11/09/2008 12:48
    viterbonera@email.it
    Il Governo Berlusconi ha venduto fumo per mesi sulla sorte della compagnia di bandiera, non solo non ha risolto il problema, ma ha peggiorato una situazione gia' sufficientemente complicata. La realta' non e' quella disegnata da Berlusconi. Secondo NDS il piano del governo ci consegna di fatto, una compagnia di bandiera che diventera' una compagnia di "bandierina", con un futuro molto difficile ed esuberi molto pesanti, che sarà destinata ad essere piu' piccola e sempre piu' orientata verso voli domestici, che non potra' vivere da sola, tornando inevitabilmente a cercare un'alleanza con Air-France, stavolta però a condizioni piu' agevoli per loro, e con ricadute piu' pesanti per i nostri lavoratori, i nostri consumatori, e i nostri rispamiatori. Potremmo quindi avere un servizio peggiore a prezzi piu' alti. Aquilani Angelo Segretario Regionale Lazio di Nuova Destra Sociale Responsabile Commissione Infrastrutture e Trasporti
  • 11/09/2008 14:19
    Giovanni
    Sarebbe bene che Alitalia fallisse, così i lavoratori (o riposatori per meglio dire...) potrebbero sperimentare cosa vuol dire stare qualche anno al freddo e al gelo come capita a molti dipendenti di aziende private, non come loro al caldo del posticino sicuro.
  • 11/09/2008 20:55
    titicaca
    signori piloti ed hostess,quel che non si guadagna non si può spendere.Pochi viaggiatori=pochi voli;crisi economica e molti voli low cost=meno entrate.Purtroppo bisogna essere competitivi ed efficenti per non fallire a trovarsi disoccupati.Ci sono fior fiori di scienziati che lavorano per mooooltooo meno di voi....Forse per alitalia serve un esorcista e non un bravo commissario!I sindacati farebbero meglio a riflettere:chi troppo vuole...
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