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NAPOLITANO

"La Costituzione non è astratta
Richiede coerenza nelle azioni"

Il presidente della Repubblica, dopo il severo monito di qualche giorno fa, torna a parlare della Carta repubblicana per ricordare che non si tratta di principi o "formule" astratte

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mancino e napolitano Roma, 12 settembre 2008 - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo il severo monito di qualche giorno fa, torna a parlare della Costituzione per ricordare che non si tratta di principi o "formule" astratte ma di una Carta che richiede coerenza nelle azioni e nei comportamenti. L'occasione è offerta al capo dello Stato dall'incontro al Quirinale con una delegazione dell'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che gli ha consegnato il 'Premio Braille'.

 

Napolitano nel suo discorso ha ricordato che "i principi della Costituzione, di cui talvolta si parla come se fossero soltanto formule astratte, in realtà dettano comportamenti e dovrebbero essere seguiti da comportamenti concreti e coerenti". "In effetti - ha continuato il capo dello Stato - è più facile rendere omaggio apparente o superficiale alle parole della Costituzione anziché comportarsi in modo coerente con quel che la Costituzione suggerisce e prescrive".

 

Rivolgendosi ai suoi ospiti, Napolitano ha posto l'accento sul fatto che "non c'è dubbio che la Costituzione prescriva doveri di solidarietà: lo fa nei primissimi articoli e li definisce 'inderogabili'". "Bisogna comunque sapere - ha concluso il presidente alla delegazione del premio Braille - che la Costituzione vive attraverso l'impegno per farla rispettare e applicare. E voi siete parte del mondo di coloro che si battono per farla rispettare ed attuare. E' la cultura, la conoscenza, la visione della Costituzione che ci deve guidare, che mi guida, e che io mi auguro sempre di più guidi le decisioni pubbliche e le scelte di tutte le componenti della società civile".

  • 12/09/2008 19:16
    A.T.
    Infatti, merita coerenza, come quella riscontrata nella firma del lodo Alfano, vero presidente? in cui ora Berlusconi è praticamente penalmente anestesizzato anche per reati personali e non politici vero? si ci vuole coerenza...ne riparliamo dopo che la corte costituzionale l'avrà analizzata presidente, dopo si vada a rileggere l'art.3 Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
  • 12/09/2008 20:52
    GIOIR
    LA COSTITUZIONE DOPO CIRCA 60 ANNI ANDREBBE RIVISTA E AGGIORNATA AI NOSTRI TEMPI CON PROSPETTIVE FUTURISTICHE ...!!!
  • 13/09/2008 23:11
    tyty
    infatti sig. Napolitano, chi l'ha fatta è il primo a sentirla si dice. Se la legga bene la costituzione.
  • Sono presenti 3 commenti
 

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