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PARTITO DEMOCRATICO

Veltroni all'attacco del governo
"La destra sta rovinando l'Italia"

Il leader del Pd: "Solo noi possiamo essere l'alternativa nuova di cui il Paese ha bisogno". Sul tema del fascismo: "Non ci possono essere due verità, ce n'è una sola: quella che la storia ci ha consegnato"

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Walter Veltroni Sinalunga (Siena), 14 settembre 2008 - "La destra sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l'Italia. Solo noi possiamo essere l'alternativa nuova di cui il Paese ha bisogno. Dobbiamo saperlo e lavorare perchè al tramonto del berlusconismo corrisponda l'alba di una stagione di riforme, di modernizzazione e di moralizzazione della vita pubblica". Walter Veltroni conclude la prima edizione della scuola di politica del Pd e lancia ai tanti giovani iscritti ai corsi un messaggio di speranza ma, allo stesso tempo, di battaglia per costruire la vera alternativa al governo Berlusconi.

 

Un'alternativa che passa attraverso la formazione, la riscoperta dei valori, il rimettere al centro la collettività e non più 'l'io' tipico della destra, che passa attraverso una politica che si riappropria del suo ruolo: "Il dramma di questo Paese è che non ha mai avuto, ad eccezione del primo centrosinistra e del primo governo Prodi, una maggioranza riformista che lo abbia cambiato".

 

Per il leader Pd "l'Italia si renderà conto a breve che sette anni di governo della destra l'hanno ridotta nella condizione drammatica in cui si trova oggi". Ecco perchè il Pd deve perseguire "il coraggio del cambiamento contro la conservazione. La forza della speranza contro la paralisi della paura. L'apertura agli altri contro la chiusura in se stessi.

 

Questo - conclude Veltroni - è il solo modo in cui potremo governare il cammino. Questo è l'unico modo per imboccare la strada possibile, quella dell'equilibrio ecologico, della coesione sociale, di una forte e viva democrazia".

 

FASCISMO E ANTIFASCISMO

"Non può esserci un prima e un dopo nei giudizi sul passato. Non può esserci equidistanza tra fascismo e antifascismo quando si parla della storia e dei valori repubblicani. Non ci possono essere due verità, entrambe relative e soggettive. Ce n'è una sola: quella che la storia ci ha consegnato". Così Walter Veltroni torna sul tema del fascismo e della condanna di quel regime. Riconosce al presidente della Camera, Gianfranco Fini, di aver fatto chiarezza dopo le parole di Alemanno e La Russa, ma garantisce: "Finchè i democratici avranno forza e voce" non succederà mai che tutto quel periodo sia confuso e distorto.

 

SCUOLA

"Per noi, per il pensiero democratico, la scuola è il centro di tutto. Per la destra è solo un costo da tagliare". Il segretario del Pd, incentra tutta la prima parte del suo intervento sull'importanza della formazione delle nuove generazioni che hanno in mano il futuro del Paese. Concezione antitetica, afferma, a quella del governo Berlusconi: "Il ministro dell'Istruzione, Gelmini, non contenta di aver subito ingenti tagli, ha anche annunciato che si ridurranno le ore di studio e il numero delle materie". Proprio in un momento in cui "l'Italia è agli ultimi posti delle graduatorie della scuola e non è un caso che il governo di destra sia così accanito contro la scuola: il motivo - sottolinea Veltroni - è perchè per il pensiero della destra, per Berlusconi l'unica scuola è la sua televisione".
 










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